Ottima se giocata in modalità Cattura la Bandiera 4vs4. Valkyrie è invece la mappa ambientata nelle foreste della Masuria, Prussia Orientale, e trae ispirazione dalla famosa Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nel corso dell'operazione Barba Rossa contro l'Unione sovietica.

Genova
12:00 del 05/02/2018
Scritto da Alberto

Approcciarsi ad un nuova espansione di Call of Duty vuol dire sostanzialmente studiarsi le nuove mappe, cercando di capire il tipo d'approccio più efficace per ognuna e apprezzandone al contempo il level design, elemento quest'ultimo molto importante nell'economia di tutto il roster di mappe di WWII, spesso caratterizzate da una struttura simmetrica o comunque votata al competitivo, in grado di favorire scontri equilibrati sia che si nasca da una parte piuttosto che dall'altra.

La prima nuova ambientazione che abbiamo provato è stata Occupation: storico remake di una classic map di Call of Duty, ci vedrà protagonisti nella lotta fra le strade di una Parigi tenuta sotto scacco dai nazisti nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

La parte centrale della location è formata principalmente da negozi ed edifici piccoli, che favoriscono quindi lo scontro ravvicinato. Ai lati invece si presentano due grandi vie, ottime per fucili d'assalto e cecchini e che servono principalmente ad avere il pieno controllo della situazione.

Ottima se giocata in modalità Cattura la Bandiera 4vs4. Valkyrie è invece la mappa ambientata nelle foreste della Masuria, Prussia Orientale, e trae ispirazione dalla famosa Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nel corso dell'operazione Barba Rossa contro l'Unione sovietica. 

Valkyrie è certamente la mappa più piccola fra quelle introdotte: costituita principalmente da una corsia centrale all'interno della quale, volente o nolente, bisogna passare per raggiungere tutti i punti d'interesse, favorisce scontri a corto raggio e azioni adrenaliniche; da il meglio di se in modalità a obbiettivi come Postazione e Dominio.


Il pacchetto si chiude con Anthropoid, ambientata a Praga, ispirata all'operazione Antropoide, ovvero un tentativo d'assassinio nei confronti di un importante gerarca nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Un grande fiume centrale e delle larghe vie laterali rendono Anthropoid la mappa con il level design più ostico e forse meno ispirato. La location cecoslovacca infatti favorisce scontri poco ritmati e basati più che altro sul posizionamento e l'utilizzo di arma da distanza, come cecchini o AR con una gittata particolarmente alta. A livello puramente estetico invece niente da dire: tutte e tre le nuove mappe sono curate nei dettagli e capaci di trasmettere un certo senso d'immersività, che poi è uno degli aspetti per il quale abbiamo sempre elogiato COD WWII. Se dovessimo fare una classifica di gradimento, sarebbe questa: Occupation (dannata nostaglia), Valkyrie e Anthropoid. Al netto dei difetti comunque queste tre nuove mappe sono indubbiamente valide e faranno certamente felici gli appassionati in cerca di nuove sfide.

'è però un problema di base all'interno di questi pacchetti: gran parte dei giocatori difficilmente fruirà e apprezzerà tutto il materiale in egual misura. Vanno benissimo quindi le tre mappe per il multiplayer, ma spesso chi gioca in multi e lo fa in maniera competitiva ignora o tralascia la modalità zombie, così come Guerra. Ci si trova in questo modo a pagare i canonici 15 euro per trovarsi ad utilizzare solo la metà dei contenuti realizzati, uno spreco che forse andrebbe rivisto in futuro. Ci piacerebbe insomma che il Season Pass includesse ovviamente tutte le modalità e le mappe nuove, ma che quest'ultime venissero poi magari scorporate in pacchetti più piccoli in modo da lasciare all'utente finale la completa flessibilità per l'acquisto. Sperando che ciò accada nelle prossime occasioni, per ora non ci rimane che continuare a valutare i DLC nel loro complesso, sottolineando al contempo come quest'anno Sledgehammer si sia prodigata di far arrivare anche nuovi contenuti per chi non ha intenzione di affrontare ulteriori spese su COD. Prima su tutte la nuova classe della resistenza, un fante dotato di perk passivi che possono confondere le mini mappe dei nemici, svelarne l'orientamento ed è dotato di un coltello tattico che può impugnare contemporaneamente ad una pistola: estremamente utile negli scontri ravvicinati e in modalità veterano. Attenzione però perché i nemici saranno sempre allertati della vostra presenza proprio a causa del disturbo della mini mappa, un'arma a doppio taglio che vi costringerà a giocare in maniera intelligente durante i match.


TRE MAPPE, MILLE CASE

The Resistance segna il ritorno prepotente dei cecchini su Call of Duty: WWII con mappe che lasciano spazio a lunghissimi corridoi dove i tiratori possono fare il bello e il cattivo tempo. Tra le tre mappe qui proposte come sempre c'è anche il classico remake, una scelta buona sia per i nostalgici sia per i nuovi giocatori, che possono così assaggiare alcune delle migliori mappe dei vecchi COD. Occupation è una mappa che semplicemente funziona, riesce a offrire un'ambientazione di medie dimensioni di estrema qualità, è divertente da giocare e ben bilanciata anche in termini di respawn. Sia le modalità di semplice uccisione sia quelle basate sugli obiettivi si comportano bene per una mappa nel complesso davvero ottima. Anthropoid è l'area di gioco più grande presentata in questo pacchetto ma non solo, addirittura la più grande di tutto il titolo. Qui le linee di tiro sono quasi tutte pulite ed è possibile venir uccisi da giocatori appostati con estrema facilità, con tutto il camping che ne consegue. Introduce però anche la possibilità di nuotare per brevi tratti, una meccanica che non aggiunge particolare profondità tattica ma che finalmente evita le morti istantanee dei soldati finiti in pozze profonde poco più di un metro. L'ultima mappa invece, denominata Valkyrie è veramente divertente da giocare. È una location dai ritmi elevati ma i punti di respawn sono buoni e permettono una gran varietà di approcci. Potete scegliere di usare mitragliatrici leggere e dedicarvi agli scontri ravvicinati o puntare nuovamente sui fucili da cecchino e coprire i lati dell'area di gioco. Spuntano anche due postazioni fisse per tenere sotto controllo un intero corridoio: determinanti in veterano ma pericolose anche in tutte le modalità team deathmatch, una scelta inusuale e che sicuramente farà discutere i giocatori nelle settimane a venire.

UNREAL TOURNAMENT NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

La modalità Guerra ci è sempre piaciuta molto anche se nella community di Call of Duty: WWII è sempre rimasta ai margini. Operation Intercept vi metterà di nuovo nella più completa bagarre testando la vostra resistenza in una mappa davvero ostica per gli assaltatori. Il primo impatto e la prima idea che ci siamo fatti è che le zone da difendere siano estremamente semplici da tenere sotto controllo, con una coordinazione extra necessaria alle squadre di attacco per riuscire a portare a termine i loro compiti. Durante la fase iniziale dovrete aprire le porte di due celle ed estrarre i sei prigionieri.


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Categorie: , Videogames


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