Siamo il Paese che ha inventato il diritto pubblico, che guarda caso chiama il furto nel pubblico appropriazione indebita, dove esistono norme diversificate rigide per i privati e altre più indulgenti per i fortunati che lavorano nel pubblico... Una delle tante cuccagne delle caste italiche

Messina
10:50 del 03/10/2016
Scritto da Luca

Siamo il Paese che ha inventato il diritto pubblico, che guarda caso chiama il furto nel pubblico appropriazione indebita, dove esistono norme diversificate rigide per i privati e altre più indulgenti per i fortunati che lavorano nel pubblico... Una delle tante cuccagne delle caste italiche

Nel pubblico quelli che mostrano sapientemente sui giornali hanno sempre avuto il politicante che li copre, tutti gli altri, che lavorano, ci vanno di mezzo. Di solito infatti sono dipendenti di enti locali e burocrazia varia. Poi non fa nulla se i governi hanno ridotto i servizi e mutato la Sanità in una truffa a pagamento. I giornaloni questo non lo mostrano.

Insomma il libero consorzio era molto libero. Dobbiamo porre l'attenzione sui mancati controlli interni, dov'è il tuo dipendente? Sei un dirigente vieni pagato per questo. Penserei alla rimozione dei dirigenti, se non sapevano sono inadeguati se sapevano sono collusi.

Oggi in cronaca finisce Milazzo (Messina). C’era chi andava a fare shopping e chi se ne stava seduto al bar, chi invece di lavorare passava ore in un centro massaggi e chi allenava la squadra di basket: la Guardia di Finanza ha denunciato 59 dipendenti del Comune – il 30% dell’interno personale – per truffa aggravata ai danni dello Stato. Nei confronti dei dipendenti pubblici il Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha disposto l’obbligo di firma.


L’inchiesta, durata diversi mesi, è stata coordinata dal procuratore di Barcellona Emanuele Crescenti e condotta dai pm Federica Paiola e Rita Barbieri. Grazie alle telecamere piazzate nel palazzo comunale e ai pedinamenti, i finanzieri hanno ricostruito i movimenti di tutti i dipendenti infedeli, scoprendo “diffuse e reiterate” irregolarità che hanno consentito di totalizzare più di mille ore di assenze ingiustificate dal lavoro. Le Fiamme gialle hanno accertato che i dipendenti, a piccoli gruppi, si mettevano d’accordo tra loro affinché uno timbrasse il badge di tutti gli altri, consentendo così ai colleghi di arrivare in ritardo, di uscire in anticipo e di assentarsi per motivi personali.

Seguendo i dipendenti pubblici, i finanzieri hanno scoperto che molti di loro passavano il tempo al bar, mentre altri andavano tranquillamente a fare shopping nei negozi del centro. Ma non solo: uno dei dipendenti, durante l’orario di lavoro, andava regolarmente ad allenare la squadra di basket, facendosi timbrare il cartellino masegnandosi anche lo straordinario. Un funzionario dell’ufficio per i procedimenti disciplinari del Comune, invece, è stato beccato mentre andava in un centro di terapia per una seduta di massaggi.


Articolo letto: 327 volte
Categorie: Cronaca, Denunce


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Risposte - Commenti

Giuliano

03/10/2016 13:58:35
Ma come si fa a commettere illeciti in ambienti pubblici e far si che nessuno all'interno delle amministrazioni pubbliche nessuno se ne accorga o non vede!!!cmq il mio dicreto parere è che chi timbra e non si presenta o esce per commissioni varie venga punito con sanzioni disciplinari severe!!!!!
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