DIMAGRIRE MANGIANDO FRITTURA - Molto spesso il sogno di chi segue un regime dimagrante e’ quello di poter mangiare ogni tanto un piatto fritto, magari una bella tempura di verdure, dei calamari o le classiche patatine fritte, senza inficiare il risultato della dieta che si sta seguendo e la salute nel complesso.

Genova
16:00 del 15/07/2019
Scritto da Gregorio

DIMAGRIRE MANGIANDO FRITTURA - Molto spesso il sogno di chi segue un regime dimagrante e’ quello di poter mangiare ogni tanto un piatto fritto, magari una bella tempura di verdure, dei calamari o le classiche patatine fritte, senza inficiare il risultato della dieta che si sta seguendo e la salute nel complesso.

DIMAGRIRE MANGIANDO FRITTURA - E’ bene sapere che il fritto è stato rivalutato: bisogna infatti tener presente la risposta ormonale che un particolare alimento produce nel nostro corpo. Per questo è importante essere seguito da un esperto in nutrizione e alimentazione e anche ben Una ricerca pubblicata sul Journal of Medicinal Food (S.Farnetti et al, Food Fried in Extra-Virgin Olive Oil Improves Postprandial Insulin Response in Obese, Insulin-Resistant Women J Med Food 14 (1) 2011) dichiara che il carico glicemico dei cibi cotti in olio viene ridotto, ovverosia la loro capacità di rilasciare zuccheri nel sangue.


DIMAGRIRE MANGIANDO FRITTURA - Durante la friggitura delle patate si ha una formazione di amidi resistenti non assorbibili, per esempio, mentre mantecare la pasta in padella genera amidi parzialmente digeribili dagli enzimi digestivi (detti alfa-amilasi). Cuocere in olio bollente, quindi, va bene per qualsiasi alimento e, nel caso di ortaggi, cereali, e cibi proteici, sono anche migliorate le proprietà organolettiche.

Al contrario delle credenze comuni, i cibi fritti sarebbero addirittura più digeribili di altri in quanto disidratati nel processo di friggitura, rendendoli più facilmente aggredibili dai succhi gastrici. E c’è di più: le proprietà nutrizionali di un cibo fritto sono paragonabili a quando è crudo. Questo accade solo quando la temperatura dell’olio è mantenuta elevata e costante, grazie al quale si evita che l’olio penetri nell’alimento grazie all’immediata creazione di una barriera lipidica: la barriera evita la penetrazione del grasso nel cibo e, allo stesso tempo, ne preserva i nutrienti

Come contorno al piatto di frittura, è necessario scegliere verdure crude o leggermente saltate in padella. In particolare, quelle amare (come cicoria, radicchio, rucola o catalogna) contrastano gli effetti indesiderati del fritto e quindi è un prezioso consiglio da seguire per chi è a dieta, come la nostra lettrice Margherita. Le verdure amare infatti contengono sostanze “detox” che supportano il lavoro del fegato e agevolano le funzioni renali.

Ecco due esempi di abbinamenti gustosi e non tropo pesanti da provare con il fritto

  • Fritto di pesce con crudités di verdure e carpaccio di carciofi condito con olio e limone

  • Fritto di verdure con 100 g di pesce al vapore o carne bianca arrosto


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Categorie: , Salute


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