Le temperature rigide possono ridurre la sensazione della sete, ma l'organismo va adeguatamente idratato pure d'inverno: una cattiva idratazione nel periodo più freddo può causare infatti, tra le altre cose, diminuzione dei livelli di energia, stanchezza fisica e mentale e cambiamenti di umore.

Torino
13:00 del 16/01/2018
Scritto da Luca

Le temperature rigide possono ridurre la sensazione della sete, ma l'organismo va adeguatamente idratato pure d'inverno: una cattiva idratazione nel periodo più freddo può causare infatti, tra le altre cose, diminuzione dei livelli di energia, stanchezza fisica e mentale e cambiamenti di umore. Del resto, anche se nei ​mesi invernali si suda di meno, l'organismo continua a perdere acqua attraverso i reni, l'apparato digerente, i polmoni e la stessa cute. Inoltre l'intestino crasso riassorbe dai 7 ai 10 litri di liquidi che vengono quotidianamente prodotti dalle ghiandole dello stomaco e del primo tratto dell'intestino. Ciò significa che per mantenere l'equilibrio idrico dell'organismo, queste notevoli perdite di acqua devono essere pareggiate dalle assunzioni.
Per conservare la giusta idratazione e vincere la stanchezza invernale si consiglia quindi di bere regolarmente anche se non si ha sete (la quantità giornaliera dipende da vari fattori come l'età, il sesso, la massa corporea, i livelli di attività fisica e il clima), prediligendo l'acqua ma senza trascurare latte, tè e altre bevande analcoliche, non dimenticandosi che per idratarsi vanno bene pure cibi ricchi di acqua come frutta e verdura. Un buon "trucchetto" per ricordarsi di bere con regolarità anche d'inverno consiste nel tenere sempre ben in vista una bottiglia d'acqua (per esempio al lavoro sulla scrivania dell'ufficio), mentre Il modo migliore per controllare il livello d’idratazione è quello di verificare il colore l’urina, che dovrebbe essere sempre giallo pallido.

2. Ricaricare corpo e mente: usa specifici Integratori per l'inverno

Per ricaricarsi dalla stanchezza fisica e mentale che sopraggiunge nella stagione più fredda si può ricorrere a specifici integratori per l'inverno, ricchi di vitamine e sali minerali. Abbiamo già spiegato come l'inverno sia una stagione fisicamente impegnativa sia per il corpo che per la mente, ed è perciò fondamentale che l'organismo riceva le sostanze nutrienti utili per far fronte alla maggior richiesta di energia. Normalmente tali sostanze si assumono attraverso un'alimentazione sana e bilanciata, ma d'inverno, a causa di numerosi fattori stagionali e ambientali, la quota necessaria di minerali e vitamine potrebbe risultare carente. Gli integratori alimentari per l'inverno servono proprio a questo: a "integrare" (e mai a "sostituire") una dieta già di per sé varia ed equilibrata, fornendo all'organismo i nutrienti in difetto.
Per esempio Polase Ricarica Inverno è un integratore alimentare formulato appositamente per rispondere alle esigenze di energia richieste dalla stagione invernale, con i suoi nutrienti importanti che contribuiscono al normale metabolismo energetico, alle normali funzioni psicologiche e al giusto funzionamento del sistema immunitario. In particolare Polase Ricarica Inverno contiene magnesio e vitamine B6 e B12, utili per ridurre la sensazione di stanchezza e fatica, potassio, che svolge un ruolo importante in molti processi fisiologici e aiuta il corretto funzionamento del sistema nervoso, e infine zinco e vitamine C e D, che rappresentano un ottimo scudo contro i malanni di stagione.

3. Alimentarsi in modo sano: mangia cibi che contengono ferro

Abbiamo appena parlato dell'importanza di una dieta sana ed equilibrata per tenere a bada la stanchezza invernale, e dell'importanza degli integratori alimentari per compensare l'eventuale insufficienza di sostanze nutrienti. Tutto giusto, ma tra gli elementi fondamentali per un'alimentazione che sia non solo corretta ma anche energica per il corpo umano (quindi ottima contro lo stress, la fatica e la sonnolenza tipiche delle lunghe e grigie giornate d'inverno) va tenuto in massima considerazione il ferro. La carenza di questo minerale, che può tradursi in anemia, comporta infatti numerose conseguenze poco piacevoli per l'organismo, tra cui la riduzione dell'ossigenazione del cervello che provoca stanchezza, difficoltà di concentrazione e di memoria e irritabilità. Per ovviare a tutto questo bisogna prevedere una dieta che contempli la giusta quota giornaliera di ferro: 10 mg per i maschi adulti e per le donne non più in età fertile, 18 mg per le donne in età fertile e per quelle che allattano, 30 mg per le donne in gravidanza, 7 mg per lattanti e bambini fino a tre anni, 9 mg per bambini da quattro a dieci anni,,12 mg per gli adolescenti maschi e per le femmine senza mestruazioni. I cibi che contengono ferro sono, tra gli altri, le frattaglie (come la milza, il fegato o il cuore di bovino), la carne di cavallo, di vitello e di suino, la bresaola, il tuorlo d’uovo, le ostriche, le cozze, vari pesci tra cui la mormora, lo scorfano e la spigola, i legumi (soprattutto lenticchie e fagioli), la crusca di frumento, i pistacchi, il cacao amaro in polvere, il cioccolato fondente e le verdure verdi.

4. Evitare il junk food: stai alla larga dal cibo spazzatura

Se, come abbiamo visto, minerali e vitamine sono molto utili per debellare la fatica e la stanchezza dell'inverno, lo stesso non si può dire del junk food, o cibo spazzatura, ovvero quell'insieme di alimenti che pur saziando forniscono scarso o nessun apporto nutrizionale, riempiendo invece l'organismo di sostanze poco raccomandabili come lipidi saturi, acidi grassi idrogenati, glucidi raffinati e vari conservanti. È ormai noto, infatti, che l'uso continuato di junk food sia dannoso anche per il cervello, rallentandone la funzionalità e aumentando nel contempo la sensazione di stanchezza e pigrizia. Insomma, non proprio l'ideale in una stagione, come quella più fredda, dove bisogna ottimizzare tutte le energie psicofisiche. Esempi classici di junk food sono gli hamburger, le patatine fritte o in busta, gli hot dog, i wurstel, le bibite analcoliche gassate, le caramelle e i dolciumi, gli snack, i popcorn, i gelati preconfezionati e così via.
​Attenzione però a non demonizzare troppo questa tipologia di alimenti: non c'è nessun problema se si mangia un hamburger o un vassoio di patatine fritte una o due volte al mese. Il problema sorge se il consumo diventa continuo. E in molti casi (soprattutto tra i più giovani) sappiamo che purtroppo è proprio così.

5. Gestire lo stress: ritagliati del tempo per te

Siamo arrivati all'ultimo, ma non meno importante, dei 5 rimedi per combattere la stanchezza invernale: se la debolezza e la fatica, causate dalla maggior richiesta di energia nei mesi più gelidi, portano a una condizione di stress, significa anche che è arrivato il momento di staccare un po' la spina e ritagliarsi del tempo per se stessi. D'altra parte il cervello umano funziona più o meno come i muscoli: così come in palestra si fa una pausa tra un esercizio e l'altro per dare ai muscoli il tempo di recuperare e migliorare le prestazioni, alla stesse maniera il cervello ha bisogno di rigenerarsi dopo un periodo di intensa attività. D'inverno, quindi, soprattutto al termine delle giornate più fredde e più grigie, è vivamente consigliato rilassarsi dedicandosi alle proprie passioni: uscire a cena con il partner, giocare con i figli, praticare un hobby, svolgere attività fisica, andare al cinema, cucinare un nuovo piatto, organizzare un weekend fuori porta o una vacanza. Ogni cosa va bene purché il cervello sia messo a riposo e lo stress accumulato, sia fisico che mentale, venga spazzato via.

Da: QUI


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Categorie: , Salute


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