Pranzo sempre fuori casa: cosa devo fare per seguire una dieta sana?

Genova
18:00 del 13/05/2016
Scritto da Luca

Pranzo sempre fuori casa: cosa devo fare per seguire una dieta sana?

C’è chi mangia un panino alla scrivania davanti al pc. Chi mangia una barretta tra un cliente e l’altro alla cassa del supermercato, o chi si trova ad una tavola calda con i colleghi. Sulla dieta però c’è scritto di mangiare 70 grammi di pasta integrale alle verdure con un contorno di insalata mista. Come faccio?

Se la pasta la porto da casa si scuoce, e non va bene. Se la prendo al ristorante, è troppo condita. Bè, allora magari mangio giusto uno yogurt o un frutto. Ma anche questo, o ancor peggio saltare il pasto, è sbagliato. Perché saltando i pasti rallentiamo il nostro metabolismo, e anche perché rischiamo di mangiare troppo a cena, che invece dovrebbe essere il pasto più leggero della giornata. Una cena troppo abbondante può essere difficile da digerire, e può arrivare a rovinare la qualità del sonno. E tutto questo non è proprio “toccasana” per il nostro organismo e la nostra salute.

Spesso chi è costretto a pranzare sempre fuori per lavoro arriva nel mio studio perché sente la necessità di regolarizzare la propria alimentazione, non soltanto per dimagrire. Perché magari mangiando sempre fuori e male la digestione diventa difficile, si hannobruciori di stomaco e l’intestino diventa irritabile.

Chi invece viene principalmente per dimagrire, la prima cosa che mi chiede è proprio: “ma poi come faccio a seguire la dieta se tutti i giorni devo pranzare a lavoro?”.

Tutto si può fare. La dieta deve essere ovviamente strutturata e bilanciata tenendo conto anche delle abitudini e delle necessità di ognuno, e con qualche piccolo accorgimento si riesce anche a strutturare una dieta variata.

Ecco le tre regole da seguire per bilanciare correttamente la propria dieta se si mangia fuori per lavoro tutti i giorni

Non mangiando nulla o non mangiando abbastanza (ad esempio solo un frutto, o uno yogurt) si rischia a lungo andare di rallentare il proprio metabolismo, di avere cali di energia e di concentrazione. Oltretutto si arriva affamati a cena, quando una volta seduti a tavola ci si rilassa dopo una giornata lavorativa e spesso si ingeriscono più calorie del necessario, che si accumulano e non vengono smaltite.

Portate con voi sempre della frutta per fare degli spuntini e se possibile delle pietanze preparate a casa. Se avete possibilità di scaldare le vivande, potete portare un secondo di carne o pesce con un contorno abbondante di verdure, altrimenti potete optare per un piatto di bresaola o affettato di pollo o tacchino con dell’insalata, o per un’insalata fredda di cereali (orzo, avena o farro, ecc.) con verdure, alternando a volte con un panino.

Va bene un panino ogni tanto, ma preparalo con del pane integrale con dentro qualche foglia di radicchio o lattuga e dell’affettato magro. Meglio un secondo piatto rispetto a un primo, la pasta cotta la mattina non mantiene le proprietà qualitative, nutrizionali ed organoelettriche se consumata dopo 4-5 ore. La pasta scotta ha un indice glicemico più alto di quella al dente, è molto meno digeribile e provoca sonnolenza dopo il pasto, che non è l’ideale se ci si deve rimettere subito al lavoro. Se possibileconsumare sempre un contorno di verdure cotte o insalata mista.

Altre regole per una corretta alimentazione

Le stesse regole valgono se si va al ristorante o in una tavola calda: il primo piatto è generalmente molto condito e di conseguenza più grasso di una fettina di carne alla piastra o una verdura lessata da condire sul momento. Vanno bene anche le opzioni insalatona(con insalata mista e tonno, o mozzarelline, o pollo, ecc.) oppure piatto di bresaola, rucola e grana.

Vale sempre la regola di bere molta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno, anche perché gli affettati, anche i più magri, sono molto salati e l’acqua aiuta a contrastare l’eccesso di sale. Prevedere se possibile sempre due spuntini con della frutta fresca, a metà mattina e metà pomeriggio: la frutta è ricca di acqua e fibre, ed è meglio in generale fare piccoli pasti più frequenti piuttosto che uno unico troppo abbondante.


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