Che la dieta mediterranea fosse un toccasana per la salute era noto da tempo: riduce il rischio di malattie cardiocircolatorie e tiene sotto controllo fattori di rischio quali livelli di colesterolo e di glicemia, ipertensione, peso corporeo.

Torino
13:00 del 26/09/2016
Scritto da Gregorio

Che la dieta mediterranea fosse un toccasana per la salute era noto da tempo: riduce il rischio di malattie cardiocircolatorie e tiene sotto controllo fattori di rischio quali livelli di colesterolo e di glicemia, ipertensione, peso corporeo.

Gli esperti la consigliano infatti per i pazienti con diabete tipo 2 prima ancora di intraprendere una terapia medica.

Adesso una nuova ricerca a firma di un team tutto italiano guidato dalla dottoressa Maria Ida Maiorino, UOC di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Seconda Università degli Studi di Napoli, rivela un inedito meccanismo attraverso il quale la dieta mediterranea protegge i vasi sanguigni delle persone con diabete tipo 2.

I ricercatori italiani hanno dimostrato infatti che la dieta mediterranea aumenta i livelli circolanti delle cellule progenitrici endoteliali, una sorta di squadre di ‘idraulici’ che intervengono a livello dei vasi danneggiati (ad esempio da un infarto) per ripararli.

Lo studio è stato condotto su 215 soggetti con diabete appena diagnosticato, che sono stati divisi a caso in due gruppi: al primo veniva consigliata una dieta di tipo mediterraneo, al secondo gruppo una dieta a basso contenuto di grassi.

All’inizio dello studio e a distanza di un anno sono stati misurati in tutti i partecipanti i livelli di cellule progenitrici endoteliali nel sangue: alla fine i soggetti che avevano seguito la dieta mediterranea ne presentavano un nugimero significatamene magore.

Queste cellule agiscono come veri e propri ‘Super Mario’ dell’omonimo famosissimo videogame: non solo proteggonol’endotelio, cioè lo strato di cellule che rivestono internamente i vasi sanguigni e che è particolarmente vulnerabile ai picchi di glicemia tipici dei malati di diabete, ma si danno anche da fare per ripararlo proprio dai danni causati dalla patologia.

“Abbiamo dimostrato per la prima volta che seguire una dieta di tipo mediterraneo con una modica restrizione di carboidrati e ricca di acidi grassi monoinsaturi (che si trovano nell’olio di oliva, mandorle e arachidi) si associa all’aumento dei livelli circolanti dei progenitori delle cellule endoteliali, le cellule staminali di origine midollare preposte alla riparazione dei vasi sanguigni” spiega la dottoressa Maiorino, “un nuovo inedito meccanismo attraverso il quale la dieta mediterranea esercita i suoi benefici effetti sul sistema cardiovascolare”.

“La dieta mediterranea, grazie alla ricchezza in vegetali e olio extravergine di oliva, si conferma come un regime alimentare dalleproprietà cardio-metaboliche favorevoli per le persone con diabete, soggetti ad alto rischio cardiovascolare”.


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Categorie: Salute


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