La dieta iperproteica è un particolare regime alimentare caratterizzato da un ridotto consumo di carboidrati abbinato ad un elevato apporto di proteine e grassi.

Milano
11:00 del 08/11/2016
Scritto da Carla

La dieta iperproteica è un particolare regime alimentare caratterizzato da un ridotto consumo di carboidrati abbinato ad un elevato apporto di proteine e grassi.

DI CHE SI TRATTA
La dieta proteica o iper-proteica, come suggerisce il nome stesso è un regime alimentare basato su un aumento del consumo di proteine a discapito di carboidrati e zuccheri. Tecnicamente non si tratta di una dieta in senso stretto e neanche prevede uno schema alimentare fisso, semplicemente si basa sul concetto che un aumentato consumo di proteine, senza carboidrati, costringe l’organismo a non bruciare zuccheri disponibili a favore delle riserve di grassi, le uniche che restano a disposizione.
COME FUNZIONA
La dieta iper-proteica rientra nell’ambito dei regimi cosiddetti dimagranti e in effetti produce una perdita di peso in tempi brevi ma funziona se, nel contempo, si riduce l’apporto calorico. Questo perché se il fabbisogno energetico è soddisfatto dall’assunzione di carboidrati e lipidi, le proteine vanno a costituire una riserva di grassi. Se, al contrario, si riduce l’apporto delle prime due componenti, allora occorre sfruttare le proteine per soddisfare il consumo calorico. Quindi se in condizioni normali i nutrizionisti raccomandano un consumo medio giornaliero di proteine che va dal 15 al 25-30 per cento del fabbisogno calorico (circa 0,8 – 1,5 gr per 1 kg di peso corporeo), il regime iper-proteico prevede invece un apporto che va da poco meno di 2 fino a 2,5 gr per ogni kg.
PROTEINE: COSA SONO E A COSA SERVONO
Le proteine sono macromolecole costituite da catene di amminoacidi legati uno all'altro da un legame peptidico e la loro funzione è necessaria perché contribuiscono alla “costruzione” della trama dei tessuti organici, in pratica partecipano a ogni processo che avviene all'interno delle cellule, a iniziare dal loro rinnovamento. Hanno anche una funzione energetica che si attiva durante uno sforzo particolarmente intenso o quando si assumono meno calorie del necessario, dunque viene ridotta o annullata l’introduzione di altre componenti come carboidrati e zuccheri. Le proteine, sempre in un regime equilibrato, dovrebbero essere di origine animale per i due terzi e per un terzo derivare da prodotti vegetali, ad esempio i legumi.
I SÌ E I NO
Una dieta ricca di proteine mantiene elevati e costanti i livelli di insulina, accelera il metabolismo basale, stimola il consumo di grassi e di conseguenza il dimagrimento. Inoltre, agisce sulla massa muscolare ed è per questo che è la preferita degli atleti che praticano sport di potenza. L’eccesso di proteine influisce negativamente sull’equilibrio metabolico e funzionale del corpo, dato che le proteine, essendo ricche di azoto, impegna fortemente i reni nel loro smaltimento, quindi alcuni organi possono subire un forte stress e nei casi più gravi anche seri danni e scompensi. La dieta iperproteica non è consigliata in caso di problemi epatici e renali e nemmeno è adatta a chi pratica sport di resistenza come la corsa o il ciclismo.
IL PARERE DEL MEDICO
Abbiamo chiesto un parere medico sulla dieta iper-proteica alla dott.ssa Fiorella Donati, autrice del libro Beauty Coach (edizioni Sonzogno), la quale ha espresso un parere favorevole ma ha anche messo in chiaro alcuni punti senza i quali il regime non funziona e addirittura produce qualche danno. «Si tratta di una buona dieta ma va seguita pedissequamente secondo le indicazioni di un medico o un esperto. Questo perché ha una caratteristica basilare che, se non rispettata, fa sì che la dieta non funzioni: per qualche giorno vanno assunte solo e unicamente proteine. Anche introducendo un solo grammo di carboidrati, smette di avere effetto. Inoltre, se si fa una dieta iperproteica mista automaticamente si passa a una dieta ipercalorica, perché si ingeriscono molte proteine e carboidrati e si ingrassa».
Come funziona?
«Si basa sul processo di chetogenesi che, in sintesi, l’assunzione di sole proteine produce un blocco insulinico ed è anche per questo che dopo circa tre giorni la sensazione di fame si riduce, poiché questa è legata anche alla quantità di insulina che si introduce. Ad esempio, dopo avere mangiato abbondantemente per un paio di giorni, in quelli successivi ogni tre ore si percepisce un buco allo stomaco anche doloroso, perché l’insulina che viene prodotta fa sì che si metta in moto il meccanismo della fame, in sintesi. Quando si mangiano proteine, al terzo giorno non si percepisce il senso di fame perché si è attivata la chetogenesi, quindi l’insulina prodotta è poca e passa lo stimolo della fame. Può durare da un minimo di tre a un massimo di 5 giorni».
Quali regole occorre seguire e a cosa bisogna fare davvero attenzione?
«Il primo presupposto per il successo di un regime iperproteico è che venga seguito alla lettera e dietro il consiglio di un medico che fornirà uno schema. Consiglio di evitare il fai date e nel caso occorre seguire alcune regole: mangiare solo proteine, bere moltissima acqua o comunque liquidi e non ingerire quantità libere di cibo, perché altrimenti si introducono molte calorie e, di conseguenza, moltissime proteine sottoponendo rene e organi a stress gravissimi, che possono produrre malattie correlate come iperglicemia e acidi urici. Quindi occorre assumere quantità abbondanti ma controllate e, ripeto, per periodi brevissimi».
Perché farla?
«La consiglio perché dà una scossa al metabolismo e può fra perdere in una settimana tre chili, due di acqua e uno di grasso. È perfetta per chi soffre di cellulite perché agisce contro la ritenzione idrica. Ma non bisogna abusarne e soprattutto evitare il fai da te. Può funzionare come effetto booster, come start di fiducia e per togliere ritenzione in eccesso, ma poi si deve passare ad altro facendosi consigliare sempre da un medico».
Quali sono le controindicazioni? Perché non farla?
«Perché produce un sovraccarico renale e bisogna integrare con vitamine e minerali sostanze che sostituiscono temporaneamente frutta e verdura. E poi bisogna rientrare in un regime di dieta mediterranea, magari ipocalorica, ma bilanciata che secondo me è la migliore in assoluto. La dieta iper-proteica è sbilanciata. Ovviamente non va fatta in presenza di problemi renali o di altro genere, parliamo sempre di soggetti sani e senza particolari patologie. Le diete, in generale, vanno fatte sempre sotto controllo medico o seguendo uno schema, mai ricorrere al fa da te e occorre sempre controllare il livello di glicemia. Occorre prestare, inoltre, molta attenzione ai reni, perché le diete iperproteiche possono causare danni. E poi mai superare i cinque giorni e bere moltissimo».
Ci sono alimenti da privilegiare?
«Il pesce azzurro, che costa poco e fa benissimo, il salmone, le uova privilegiando l’albume. Ad esempio ottima soluzione è una frittata con salmone, senza sale: si ingeriscono poche calorie iperproteiche e sostanze nobili che permettono di costruire la muscolatura. Consiglio sempre di assumere anche noci e mandorle e scorzette d’arancia con cioccolato fondente, che tolgono la voglia di dolce e formiscono omega 3».


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Categorie: Salute


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