La ricerca di base sui nessi tra i componenti dei cibi, l’invecchiamento e la malattia; l’epidemiologia che aiuta a comprendere il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione; gli studi clinici che sono la prova scientifica; lo studio delle abitudini dei centenari e infine l’analisi dei sistemi complessi per semplificare.

Genova
14:00 del 23/09/2016
Scritto da Carla

La ricerca di base sui nessi tra i componenti dei cibi, l’invecchiamento e la malattia; l’epidemiologia che aiuta a comprendere il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione; gli studi clinici che sono la prova scientifica; lo studio delle abitudini dei centenari e infine l’analisi dei sistemi complessi per semplificare. Sono questi i cinque pilastri su cui poggia e da cui è nata la Dieta della longevità. Il suo “inventore”  è Valter Longo, biochimico italiano diventato una celebrità negli Usa, eletto dal Time guru della longevità, già “creatore della dieta mima digiuno”.

Adotta una dieta vegana aggiungendo il pesce, limitandolo a 2-3 pasti a settimana e facendo attenzione a quello con altro contenuto di mercurio.

Ridurre al minimo gli zuccheri, cercando di assumerli solo dalla frutta.

Consuma fagioli, ceci, piselli e altri legumi come principale fonte di proteine.

Fino a 65-70 anni mantieni basso il consumo di proteine (0,7-0,8 grammi per chilo di peso corporeo), mentre dopo aumentale leggermente per non perdere massa muscolare.

Consuma grandi quantità di carboidrati complessi come pomodori, broccoli, carote, legumi.

Consuma quantità relativamente alte di olio di oliva (50-100 millilitri al giorno) e un pugno di noci o mandorle o nocciole.

Mangia almeno 2 volte a settimana pesce, crostacei e molluschi con alto contenuto di omega-3/6 e/o vitamina B12 (salmone, acciughe, sardine, merluzzo, orate, trota, vongole, gamberi).

Segui una dieta ricca di vitamine e minerali, ma integrala 2-3 volte a settimana con un multi-vitaminico/minerale di alta qualità.

Per esempio iniziare dopo le 8 e finire prima delle 20.

Non mangiare per almeno 3-4 ore prima di andare a letto.

Fai periodicamente cicli di 5 giorni di Dieta mima-digiuno ogni 1-6 mesi, in base al bisogno e al consiglio del medico o nutrizionista.

Se sei sovrappeso o comunque tendi a ingrassare fai 2 pasti al giorno: colazione e pranzo oppure cena, più 2 spuntini da 100 calorie con basso contenuto di zuccheri (meno di 3-5 grammi), uno dei quali sostituisce un pasto. Consulta però un medico.

Se hai un peso normale o tendi a dimagrire è consigliabile fare i 3 pasti normali, oltre a uno spuntino da 100 calorie con pochi zuccheri.


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Categorie: Salute


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