Diabete, ecco due erbe naturali davvero efficaci. La guida di Italiano Sveglia

Livorno
09:12 del 27/02/2015
Scritto da Gerardo

ll diabete di tipo 2 affligge un sempre maggior numero di pazienti: secondo stime recenti solo negli Stati Uniti nel 2012 ha sviluppato diabete l’8% della popolazione. Lo dice uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry da un team dell’Università dell’Illinois guidato dalla prof.ssa Elvira Gonzalez de Mejia. E non è finita qui, perché pare che le piante più ricche di sostanze bioattive sarebbero quelle che crescono nei territori del Messico e della Grecia.

Il team americano ha testato 4 diverse erbe aromatiche, sia nella loro versione fresca sia essiccate, verificando la loro capacità di agire positivamente su un enzima collegato al diabete. Si è visto che tutti i campioni testati sono riusciti ad inibire un enzima che quando non è inibito correttamente favorisce l’instaurarsi di diabete di tipo 2; gli studiosi hanno notato una maggiore efficacia nell’inibizione da parte degli estratti commerciali piuttosto che di quelli coltivati in serra. “I polifenoli e i flavonoidi contenuti in queste spezie sono in grado di inibire alcuni enzimi, chiamati PTP1B e DPP-IV, che giocano un ruolo chiave nella secrezione dell’insulina”, spiega Elvira Gonzalez de Mejia. “Se le spezie fresche, coltivate in serra, contengono in partenza più polifenoli e flavonoidi, ciò non ha influenzato la concentrazione necessaria per inibire gli enzimi. Gli estratti secchi quindi sono risultati più efficaci, anche se sono necessari ulteriori studi per capire il ruolo di questi ingredienti nell’organismo umano”.

Come sottolineato anche su Wikipedia, l‘ORIGANO non è importante solo per il suo utilizzo in cucina ma anche per le sue numerose proprietà terapeutiche. I suoi principi attivi sono principalmente i fenoli Timolo e Carvacrolo oltre a grassi, proteine, sali minerali, vitamine e carboidrati. Invece per quanto riguarda il ROSMARINO, la lista è ben più estesa. I rametti e le foglie raccolti da maggio a luglio e fatti seccare all’ombra hanno proprietà aromatiche, stimolanti l’appetito e le funzioni digestive, stomachici, carminativi, utili nelle dispepsie atoniche e gastralgie, tonici e stimolanti per il sistema nervoso, il fegato e lacistifellea. Da alcuni autori viene inoltre consigliato per infezioni generiche come tosse o asma. Per uso esterno il macerato di vino applicato localmente è antireumatico; mentre il macerato di alcool revulsivo, viene usato per frizioni anche del cuoio capelluto; possiede qualità analgesiche e quindi viene applicato per dolori reumatici, artriti.L’infuso viene utilizzato per gargarismi, lavaggi e irrigazioni cicatrizzanti; o per cataplasmi antinevralgici e antireumatici; aggiunto all’acqua da bagno serve come corroborante, purificante e per tonificare la pelleI fiori raccolti da maggio ad agosto, hanno proprietà simili alle foglie; in infuso per uso esterno sono vulnerari, stimolanti, curativi della leucorrea e per la lotta ai pidocchi pubici

Farmacologicamente, si prepara un’essenza e un’acqua contro l’alopecia o pomate per gli eczemi. Dalle foglie, in corrente di vapore, si estrae l’olio essenziale di rosmarino, per un 1% in peso, liquido incolore o giallognolo, contenentepinene, canfene, cineolo, eucaliptolo, canfora e borneolo. A seconda del chemotipo della pianta vengono ottenuti diversi oli essenziali: uno ricco in eucaliptolo, un altro ricco di canfora ed infine uno in cui abbondano il borneolo ed i suoi derivati. Questi tre olii essenziali hanno differenti azioni farmacologiche in quanto il primo ha attività balsamica, il secondo antiinfiammatoria (soprattutto per uso locale) e l’ultimo è essenzialmente un antispastico.Nell’uso farmacologico comune l’olio viene usato come eupeptico, eccitante, antisettico sedativo, ed i suoi preparati contro gli stati depressivi, restituendo vigore intellettuale e fisico alle persone indebolite.Il rosmarino (specie l’olio essenziale ricco di canfora) è controindicato in persone che soffrono di epilessia. Causa infatti, specialmente in casi d’sovradosaggio, irritazioni, convulsioni, vomito e principi di paralisi respiratorie.

Le sue proprietà terapeutiche sono: antalgico, antisettico, analgesico, antispasmodico, espettorante, stomachico e tonico. Il suo olio essenziale è molto utilizzato nell’aromaterapia. I suoi infusi sono consigliati contro la tosse, le emicranie, i disturbi digestivi e i dolori di natura reumatica svolgendo una funzione antinfiammatoria Inoltre l’Origano è anche un buon repellente per le formiche: basta cospargerlo nei luoghi frequentati e ricordarsi di sostituirlo spesso per tenerle lontane.


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Categorie: Medicina, Salute, Scienze


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