Negli ultimi anni la crisi, la perdita del lavoro e la disgregazione sociale hanno portato ad un aumento esponenziale di una patologia che per troppo tempo è rimasta sottovalutata

Genova
18:33 del 24/05/2014
Scritto da Albertone

Diventerà la malattia più diffusa al mondo. Con una controindicazione terribile che la diffeRenzia da ogni altra patologia: una cura non esiste. Non c’è vaccino o medicina che possa aiutare chi ne soffre. Perché la depressione parte dal di dentro e lì rimane, limando tutte le certezze e facendo crollare la personalità e la stima. Nel 2020, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, diventerà la malattia più diffusa al mondo. E di depressione si muore. I suicidi sono in aumento esponenziale.
La Crisi economica, i fallimenti, la perdita del lavoro, la disoccupazione dilagante – unita ad una generale disgregazione sociale e alla perdita dei valori – hanno fatto sì che la patologia si sviluppasse da Oriente ad Occidente, che prendesse piede anche laddove il benessere fino all’inizio del Millennio aveva impedito brusche variazioni nello stato d’animo.
Una malattia mentale che colpisce l’Europa: secondo un numero crescente di strutture sanitarie mondiali ed europee, infatti, vi è un nesso diretto tra la depressione e le misure di austerità applicate a causa del debito economico. Insomma, dove un tempo c’era benessere ed ora si fatica a tirare la fine del mese, ecco che si crea il varco ideale per lasciare il posto alla depressione. Non c’è farmaco o pillola che la possa debellare.
Ne soffrono tanto gli uomini quanto le donne, i manager quanto gli operai. Ed è una sofferenza tutta interiore. Il sorriso scompare, la voglia di uscire viene meno, il bicchiere è sempre e solo mezzo vuoto. Quando tutto gira storto, la depressione porta sull’orlo del precipizio. E quando non c’è nessuno che possa aiutare a far capire che la vita merita comunque di essere vissuta, anche che possono scattare gesti insani.
Fra i quali, come avvenuto troppo spesso anche in Italia, togliersi la vita. Nel Regno Unito si parla di almeno mille persone suicidatesi a causa della crisi negli ultimi due anni, un dato che potrebbe schizzare all’impazzata se la recessione dovesse proseguire. Sempre in Inghilterra, su 300 medici di famiglia intervistati, la maggioranza ha riferito che l'austerità sta danneggiando la Salute dei pazienti. In particolare, Il 76% dei medici ha affermato che il malessere dei pazienti è causato dalla difficile situazione economica.
Un rimedio, ipotizzato come tale, è l’assunzione di farmaci. Per alcuni la soluzione è l’alcol o la droga. Gli antidepressivi sono aumentati in tutta Europa quasi del 30%. I suicidi nel mondo sono circa 800.000 all’anno, la maggior parte avvengono nei paesi più poveri e su persone di età compresa tra i 14 e i 45 anni.
Si parla di malattie mentali, ma i Governi non hanno i soldi per affrontarle. Anzi, la depressione costa agli Stati. Costa in termini di cure, di scarsa produttività, di ferie e di malattie. Ma è un problema che va affrontato per evitare, fra sei anni, di ritrovarsi con un mondo triste, ferito nell’orgoglio e depresso.


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Categorie: Cronaca, Salute


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