Denunciò il pizzo ma lo Stato lo ha abbandonato | L’analisi di Italiano Sveglia

Sondrio
11:09 del 31/01/2015
Scritto da Gerardo

Un classico esempio di come lo Stato ci sfrutta per farci parlare per poi abbandonare la barca in pieno oceano. E’ capitato tante volte ai pentiti mafiosi, questa volta è capitato ad un imprenditore di Agrigento che aveva denunciato il fenomeno del pizzo.

"Ha vinto la mafia, non sono più un imprenditore". A dirlo è Ignazio Cutrò, l’imprenditore di Bivona che da testimone di giustizia ha contribuito a smantellare le cosche dell'agrigentino. Il suo coraggio però non è bastato. Lasciato solo da quello Stato di cui si era fidato, Cutrò ha gettato la spugna chiudendo la sua impresa edile. “

“A me ed alla mia famiglia - continua Cutrò - non resta più nulla se non l'amarezza di chi ha creduto e crede in una lotta sana, reale e concreta contro le mafie. Siamo di fronte al baratro, oggi più di ieri io, mia moglie Giuseppina, e i miei figli Giuseppe e Veronica, siamo uniti, uniti questa volta per far fronte alla lotta della sopravvivenza. A loro chiedo scusa per avergli fatto vivere una vita da incubo, sotto scorta e senza più un minimo di certezze. Ci sarà tempo e modo per capire i motivi che hanno portato sul lastrico la mia famiglia.“


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Categorie: Denunce, Sociale


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