In appello bis l’accusa ha chiesto trent’anni di carcere contestandogli l'aggravante della crudeltà. E la sentenza sembra andare in questa direzione

Pavia
08:19 del 25/11/2014
Scritto da Albertone

Ma chi poteva volere morta una ragazza come Chiara Poggi, uccisa barbaramente nel giorno di mezzogiorno? Chi poteva essere così crudele dall'ucciderla fra le mura di casa propria, andando fino a Garlasco sotto il solleone estivo, senza portarsi via neppure qualche contante da quella abitazione? Chi poteva essere in grado di superare la diffidenza di Chiara, che non apriva agli sconosciuti ed era prevenuta persino verso i vicini con cui aveva rapporti formali? Tre delle centinaia di domande che per anni sono state poste agli avvocati di Alberto Stasi, senza che le risposte abbiano mai convinto più di tanto gli italiani ed i giudici. Adesso, in questa Italia dove portare a termine un processo equivale a scalare una montagna, finalmente forse giustizia sarà fatta.

Lo chiedono i genitori di Chiara, lo chiedono a gran voce i cittadini di Garlasco che sono passati dall'essere famosi per la presenza di una delle discoteche più "in" del Nord Italia all'essere conosciuti per un assassinio al momento senza colpevole. Ma siccome qualcuno quella ragazza dovrà pur averla uccisa, ecco che il sostituto pg di Milano Laura Barbaini ha chiesto 30 anni di carcere per Alberto Stasi accusato dell’omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi con l’aggravante della crudeltà. Stasi è imputato nel processo d’appello «bis» che si sta celebrando con rito abbreviato. A onor del vero, l'esito è tutt'altro che scontato. Infatti, Alberto Stasi al momento è un cittadino libero e innocente, fino a prova contraria. E se questo sia l'emblema della democrazia o della burocrazia, non è facile a dirsi.

Certo è che gli italiani, anche in virtù della visibilità mediatica del caso, un'idea se la sono fatta. Viviamo in un Paese di innocentisti o colpevolisti? Chi sarà mai ritenuto colpevole di un omicidio in questo Paese in cui cavarsela è un'arte? La stessa richiesta di condanna nei confronti dell’ex studente bocconiano era stata chiesta anche nei processi di primo e secondo grado, che si erano conclusi con l’assoluzione. Il verdetto è previsto per il 17 dicembre. Cambierà qualcosa rispetto al passato? Si dice che Stasi abbia ostacolato le indagini con omissioni che sono andate al di là del diritto di difesa e che in fin dei conti non abbia detto fino in fondo la verità. Alberto Stasi si lavò le Mani sporche di sangue dopo avere ucciso Chiara Poggi.

È quanto ha sostenuto il pg Barbaini nella sua requisitoria. A sostegno di questo ragionamento, che rappresenta uno degli elementi di maggiore novità emersi oggi dalla ricostruzione dell’accusa, il pg ha portato una fotografia agli atti dell’inchiesta. Basterà uno scatto per modificare una sentenza già scritto? Forse, anche se nulla può essere dato per scontato. Ma il caso di Garlasco merita di avere una risposta certa. L’Italia vuole conoscere chi ha ucciso quella ragazza o se fino ad ora i sospetti si sono concentrati su chi non centra nulla. Se non lui, però, chi altri?


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Categorie: Cronaca


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