DELIRIO BOLDRINI: le incredibili frasi su Tsipras e Renzi. La Presidente della camera Laura Boldrini definisce il premier ellenico "un uomo politico coraggioso e responsabile"

Bologna
13:10 del 16/07/2015
Scritto da Gerardo

Mentre ci si interroga ancora sul perché Alexis Tsipras abbia voluto il referendum per accettare subito dopo le intransigenti condizioni dell'Eurogruppo, e mentre ci si chiede se il Parlamento greco accetterà il giogo, la Presidente della camera Laura Boldrini definisce il premier ellenico "un uomo politico coraggioso e responsabile". E ancora: "Un leader di grande personalità", uno "lungimirante", per la precisione. Così Boldrini descrive il personaggio Tsipras interrogata sulla situazione della Crisi greca in un'intervista al Corriere della Sera. Una trattativa lunga e pesante quella fra la Grecia e la Troika, che si è conclusa con un piano di salvataggio di Atene da 86 mld e una valanga di lacrime e di sangue. Se questa è la "lungimiranza"...

Evviva Alexis - Secondo la presidente della Camera l'accordo ha evitato il contagio, e soprattutto ha offerto alla Grecia una prospettiva: perché l'alternativa sarebbe stata la Grexit (in ogni caso non ancora definitivamente scongiurata) e un'interruzione immediata di servizi primari e di fornitura dei beni. Quelle di Tsipras, come detto, per la Boldrini sarebbero dunque state decisioni "lungimiranti", anche se imporranno sacrifici insostenibili al popolo greco (ancor peggiori rispetto ai sacrifici prospettati prima del "no" referendario). Eppure, sottolinea la presidenta, "ottenere una simile linea di credito dall'Europa non è secondario". Se avessero vinto i cosiddetti falchi capeggiati dal ministro tedesco Wolfgang Schäuble la deriva obbligata sarebbe stata la dissoluzione dell'Europa, invece con il duro giogo imposto ai greci l'orizzonte è quello della coesione. Verso un'Europa più forte insomma. Che poi i popoli siano stremati da un'austerity infinita poco importa.

Quale significato - Si arriva poi a una fatidica domanda: qual è stato il significato del referendum? Laura Boldrini ha una spiegazione: "Ascoltare il popolo greco è stato uno slancio legittimo. Non per liberarsi dall’Europa e dall’euro, ma per liberarsi di certi vincoli che avevano fatto soffrire il Paese e chiedere alla Grecia se voleva accettare le condizioni della Troika. Ma di fronte al rischio di uscire dall’euro, Tsipras ha scelto il danno minore per il suo popolo e per l’Europa stessa: non avviare una traumatica rottura". E quindi l'altrettanto fatidica conclusione: il roboante "no" partorito dal referendum, per Lady Montecitorio, avrebbe messo i bastoni in mezzo alle ruote all'Europa intera.

Il premier nostrano - E Renzi? Si è parlato di lui come del grandeassente dal tavolo delle trattative europee, una sorta di fantoccio muto. Laura Boldrini nega, e sostiene che "opponendosi all’uscita della Grecia ha giocato anche la partita dell’Italia. Nelle ore drammatiche del vertice, Tsipras ha combattuto col sostegno di Hollande e Renzi, finché hanno potuto. Dunque Renzi ha dovuto mediare anche rispetto alle posizioni degli alleati". La Boldrini commenta anche le parole di Romano Prodi dei giorni scorsi, quando affermava che la Grecia avesse perso la partita, e l'Europa avesse invece perso l'anima. La Presidente della camera ammette che su determinati temi l'Europa si stia perdendo: Immigrazione e mancata solidarietà tra stati la starebbero lacerando. "L’Europa non si può reggere solo sull’unione monetaria, serve l’unione politica e l’occasione non va sprecata. Per arrivare agli Stati uniti d’Europa bisogna andare tutti nella stessa direzione".

Piano-Boldrini - Tutti nella stessa direzione, ma evidentemente ci sarà chi arriverà prima e in forze, e chi arriverà (se arriverà) a stento e senza energie. Ogni riferimento a GerMania e Grecia (o Italia o Francia o Spagna) è casuale. Quale sarebbe dunque la soluzione per Laura Boldrini? "Inserire come vincolante l’impatto sociale delle misure economiche. Se si impongono misure ignorandone gli effetti sulle vite delle persone,i popoli si rivolteranno e la tenuta democratica sarà a rischio. Il rigore miope rischia di disgregare l’Europa". Pare sia ora che si calcoli l'effetto dell'onda d'urto delle riforme economiche sui popoli. Perché alla fine, a cacciare i soldi e a salvare l'Europa che si sgretola, sono proprio le persone. Lo slancio dell'intuizione.


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Categorie: Denunce, Politica


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