Viene dalla Germania DeepL, un nuovo traduttore automatico lanciato il 29 agosto e gratuito che sfida (e nella maggior parte dei casi batte) le piattaforme più diffuse ed utilizzate.

Cagliari
13:00 del 31/08/2017
Scritto da Gregorio

Viene dalla Germania DeepL, un nuovo traduttore automatico lanciato il 29 agosto e gratuito che sfida (e nella maggior parte dei casi batte) le piattaforme più diffuse ed utilizzate. In primis Google Traduttore, poi Bing Traduttore e Facebook. Il nuovo strumento, secondo Gereon Frahling, l’amministratore delegato della società con sede a Colonia che l’ha sviluppato, sarebbe capace di «passare» da una lingua all’altra cogliendo le sfumature di significato delle frasi. Non più una traduzione letterale,spesso sgrammaticata, ma un lavoro certosino, simile a quello realizzato da un professionista in carne ed ossa.«Il nostro obiettivo», fanno sapere dalla società, «è superare le barriere linguistiche per poter avvicinare le culture tra loro. Nei test che hanno messo a confronto DeepL con la concorrenza, i nostri risultati sono stati scelti tre volte più spesso». La società non è nuova allo studio della linguistica: lo stesso team ha sviluppato Linguee, uno dei più importanti motori di ricerca per la traduzione diffuso in tutto il mondo. Dove vengono messe a confronto frasi che contengono la parola cercata nei diversi idiomi per dare più (possibili) sfumature semantiche. Un ricco patrimonio poi messo a disposizione della nuova tecnologia che è alla base di DeepL.

Con una potenza di calcolo di 1.000.000 parole tradotte in meno di un secondo, DeepL Traduttore sfrutta il Deep Learning e le reti neurali. Parliamo di un modello matematico composto di «neuroni» artificiali che possono essere utilizzati nello sviluppo di software. «Per allenare la nostra rete neurale di traduzione - spiegano i tecnici - abbiamo costruito in Islanda un supercomputer in grado di effettuare più di 500.000.000.000.000 operazioni al secondo». Il risultato è una traduzione «quasi umana».

E in effetti mettendo alla prova il nuovo traduttore i risultati si vedono. Nel mutuare da una lingua all’altra alcuni testi presi dai principali quotidiani internazionali, DeepL è più preciso e coglie le sfumature del linguaggio giornalistico. Non sbaglia le concordanze e difficilmente traduce modi di dire o espressioni gergali in modo errato. Non si può dire lo stesso di Google Traduttore o del Traduttore di Facebook che spesso restituiscono un testo incomprensibile.

DeepL è stato lanciato in una gamma limitata di lingue. Sono sette quelle disponibili: inglese, italiano, spagnolo, francese, tedesco, olandese, polacco. Per un totale di 42 combinazioni. Se ancora non può quindi far paura al gigante di Mountain View nei prossimi anni potrebbe diventare un competitor temibile. «Le reti neurali si stanno già allenando per padroneggiare altre lingue», dicono dalla società. Tra le prossime, ci saranno cinese, giapponese e russo

Da: QUI


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Categorie: , Informatica, Internet, Tecnologia


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