DECRETO FAMIGLIA NEWS - Si tratta in sostanza di un assegno unico per la crescita, il mantenimento e l’educazione della prole che andrà a riassorbire quelle che sono le misure attuali

Bari
21:00 del 25/05/2019
Scritto da Gerardo

DECRETO FAMIGLIA NEWS - La Nuova BQ ha potuto leggere in esclusiva il documento che Fontana ha presentato in pre consiglio e presenterà ai colleghi di esecutivo alla prossima occasione e che dopo il primo via libera, sarà mandato alla discussione parlamentare da cui uscirà con ogni probabilità il primo decreto legge che istituisce un Fondo per le politiche per la natalità.

DECRETO FAMIGLIA NEWS - Si tratta in sostanza di un assegno unico per la crescita, il mantenimento e l’educazione della prole che andrà a riassorbire quelle che sono le misure attuali: l’assegno di natalità, l’assegno ai nuclei famigliari con almeno 3 figli minori, gli assegni famigliari Inps, i servizi Infanzia, l’assegno per il nucleo famigliare e il premio alla nascita più le detrazioni per i figli a carico.

DECRETO FAMIGLIA NEWS - Favorire il ceto medio. I tecnici di Fontana hanno fatto una ricognizione dell’esistente, andando a tracciare tutte le fonti di finanziamento che contribuiscono alla voce famiglia e hanno costruito un pacchetto che nell’intenzione del ministro – anche se è ancora una cifra puramente indicativa e aleatoria – dovrebbe prevedere l’erogazione di un assegno di 300 euro al mese per figlio per nucleo fino a un tetto Isee di 50mila euro.

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Praticamente una platea che coprirebbe il 90% delle famiglie italiane, lasciando fuori solo quelle veramente abbienti.

E’ il beneficio al ceto medio, che anche demografi come Giancarlo Blangiardo, ora all’Istat, certificano essere la categoria più bistrattata dall’attuale sistema di aiuti di Stato, ma anche quella per cui la crisi si è fatta sentire maggiormente in questi anni

Il nodo risorse

Il Decreto Famiglia è fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, che vorrebbe utilizzare le risorse avanzate dal reddito di cittadinanza. Un punto su cui si è inceppato l’iter: per divergenze nella maggioranza sull’utilizzo dei risparmi in questione ma anche perchè i risparmi reali sulle risorse che il bilancio 2019 ha destina al RdC, infatti, si potranno conteggiare solo a fine anno.

Fra l’altro, la norma prevede un meccanismo di vasi comunicanti con la Quota 100, per cui i soldi non spesi per il RdC vanno automaticamente a finanziare eventuali richieste in più di Quota 100 e viceversa. Ora, l’andamento delle due misure al momento lascia pensare che ci saranno dei risparmi, ma tecnicamente si tratta di soldi che non si possono utilizzare prima del 2020.

Le altre ipotesi di finanziamento: riordino strumenti di sostegno alla famiglia (ANF, assegno di natalità, premio alla nascita, voucher asili nido). In ogni caso, per avere certezze bisogna attendere il provvedimento in Consiglio dei Ministri, in agenda (par di capire) la settimana prossima


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Categorie: , Economia, Guide, Politica


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