Non riusciamo più ad immaginare un Natale sprovvisto di Dead Rising 4, o quantomeno uno senza una piccola partita con Frank West e compagni nel periodo che precede le festività.

Palermo
11:30 del 18/12/2017
Scritto da Gregorio

Non riusciamo più ad immaginare un Natale sprovvisto di Dead Rising 4, o quantomeno uno senza una piccola partita con Frank West e compagni nel periodo che precede le festività.

Il quarto capitolo della saga zombesca di Capcom si immerge nell’ambientazione natalizia, non solo per accaparrarsi l’attenzione di chi questa festa la ama, ma anche perché la sfrutta per risultare ancora più fuori di testa.

Si tratta di un titolo d’azione a mondo aperto che non solo si discosta dai canoni della saga, ma risulta anche piuttosto riconoscibile, con una sua identità. Se prima il tempo stava alla base della serie, dove ogni missione doveva essere completata entro un certo intervallo, adesso quel limite è sparito, lasciando spazio al solo, nudo e crudo divertimento ignorante, che si rispecchia perfettamente nello spirito natalizio, nella voglia di staccare la spina e di rilassare i nervi.


Le critiche per questi cambiamenti non sono mancate, specie dallo zoccolo duro dei fan di vecchia data, motivo per cui Capcom ha implementato una serie di migliorie atte a rinvigorire l’esperienza proprio in occasione dell’arrivo della Frank’s Big Package. Spicca innanzitutto la rinnovata intelligenza artificiale degli zombi, ora molto più responsiva e pericolosa rispetto alla versione originale del 2016, tant’è che la difficoltà difficile presenta finalmente una sfida degna.

Procedendo, troviamo forse l’aggiunta più gradevole del gioco, ovvero la modalità Eroi Capcom. Scegliendo questa opzione sarà possibile vivere l’intero titolo in maniera particolare: Frank, infatti, non dovrà collezionare armi, ma stelle. Una volta raccolto un determinato numero di questi speciali elementi, infatti, si potrà utilizzare uno dei 17 costumi degli eroi di alcuni dei grandi successi di Capcom per un determinato periodo di tempo. Il bello è che ogni eroe porta con sé alcune delle sue abilità più iconiche: è così che potremo vedere Frank vestito da Jill Valentine di Resident Evil, oppure da Dante di Devil May Cry, ma anche da Chun Li e M. Bison di Street Fighter.


Va da sé che accoppare zombie a colpi di hadouken vestiti da Ryu, o effettuare le mega prese di Zangief rappresenta un’esperienza totalmente senza senso, e per questo molto apprezzata. Concludiamo la carrellata relativa alle opzioni di gioco di Dead Rising 4: Frank’s Big Package parlando dello spassoso Super Ultra Dead Rising 4 Minigolf. In questa modalità Frank commenterà le nostre gesta sui dei circuiti di minigolf piuttosto insoliti. Lo scopo del gioco è sempre quello tradizionale, ma nel tragitto verso la buca avremo a che fare con zombie che esplodono al contatto con la pallina, rampe, piattaforme e strutture sempre più ardite. Ovviamente non ci si deve aspettare una gran precisione nella fisica della pallina o un realismo esasperato; se proprio dobbiamo fare i pignoli, le compenetrazioni poligonali tra la pallina e alcune strutture, in effetti, sono più che permissive, e consentiranno di avanzare anche dopo aver scagliato un colpo non proprio perfetto. In ogni caso, è un peccato che questa modalità, giocabile anche in multiplayer, proponga un numero limitato di percorsi: quelli che abbiamo provato non ci sono dispiaciuti, e avremmo volentieri fatto qualche altra partita.

Tanti saluti da Willamette

Il comparto tecnico di norma è uno degli aspetti più interessanti quando si analizza una versione nuova di un titolo già presente su altre piattaforme. Nel caso di Dead Rising 4: Frank’s Big Package, però, non sembra ci sia molto da dire: il gioco propone un’esperienza a 30 fps che denota alti e bassi dal punto di vista grafico. Nel complesso non si può dire che la grafica sia malvagia, ma è evidente come la qualità dei modelli poligonali e delle texture di alcuni degli elementi secondari mostri il fianco ad alcune critiche. Dal punto di vista tecnico, inoltre, dobbiamo sottolineare la presenza di caricamenti più lunghi del previsto, specie nelle partite online ma anche durante la preparazione delle sessioni di minigolf. Confermiamo il giudizio molto positivo espresso già in precedenza sul comparto sonoro, che presenta un buon doppiaggio in italiano e ottime musiche di accompagnamento, specie nei menu di pausa. Una menzione speciale meritano le musichette che è possibile ascoltare durante le partite di minigolf, e che propongono frizzanti variazioni di alcuni temi famosi di opere Capcom come, ancora una volta, Street Fighter.


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Categorie: , Videogames


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