Abbandonato, per il momento, il passato succinto e la deriva erotica dei costumi dei suoi personaggi femminili, Dead or Alive 6 introduce nuove meccaniche che ancora una volta si concentrano non tanto sul picchiare forte ma sul saper combattere, con i contrattacchi che in questo capitolo rivestono un ruolo ancora più centrale.

Imperia
13:00 del 16/06/2018
Scritto da Alberto

In un mondo di picchiaduro dove il genere, i giochi, i set di mosse e in sostanza tutto ciò che gira intorno richiede di picchiare forte, Dead or Alive 6 continua a proporsi come titolo molto tecnico, basato tutto sul tempismo e poco sulla spettacolarità dei colpi, adesso che il fattore "femminile" si è ridotto drasticamente dopo le numerose critiche che avevano già colpito la serie con il suo quinto capitolo.

Abbandonato, per il momento, il passato succinto e la deriva erotica dei costumi dei suoi personaggi femminili, Dead or Alive 6 introduce nuove meccaniche che ancora una volta si concentrano non tanto sul picchiare forte ma sul saper combattere, con i contrattacchi che in questo capitolo rivestono un ruolo ancora più centrale. Già Dead or Alive 5 puntava molto sulla capacità di uscire dall'incessante combo avversaria con il giusto tempismo grazie ai contrattacchi, ma stavolta Koei Tecmo ha voluto dare la possibilità di combattere usando delle mosse spezza guardia e di conseguenza dei super contrattacchi per queste mosse.

Tutto inizia con l'introduzione del Break Gauge meter, una barra che si riempie colpo dopo colpo e che una volta al massimo può essere usata per sferrare il Fatal Rush, una combo devastante formata da più "Break Blows", o contrattaccare quasi qualunque attacco avversario con le Break Holds.


Con il tasto R1 o RB si può iniziare la catena dei Break Blows, ottimi per caricare la barra Break e in grado di spezzare la guardia avversaria, nonchè di mandare talvolta il proprio rivale in una fase di "Stun" nella quale non può contrattaccare. Una combo completa riesce anche a lanciare via l'avversario e, se la barra Break è piena, questa serie di colpi devastanti si conclude con uno slow-motion spettacolare e un sacco di danni inflitti. 

Con un buon tempismo, però, l'avversario può anche bloccare la nostra combo e ribaltare la situazione: se è vero che i contrattacchi non infliggono molti danni e servono più a fermare l'offensiva nemica, c'è anche da considerare che anche qui una barra Break piena si potrebbe sfruttare per un super contrattacco.

Ma tutte queste meccaniche non sono troppo lineari per interessare un pubblico di giocatori più attempati? Fortunatamente il cuore del gameplay di Dead or Alive 6 rimane intatto, e ciò prevede qui pugni, calci, prese e proiezioni e ovviamente anche i contrattacchi. Il nuovo tasto Special mira solo ad aggiungere un livello in più di strategia nei combattimenti, tenendo a mente che tutti questi nuovi attacchi facili da portare a termine possono essere contrattaccati. Possono essere forti e cambiare le sorti di match fra giocatori poco esperti, ma restano rischiosi da eseguire continuamente e con disattenzione.


La barra dell'attacco Special è nuova per la serie, ma si abbina perfettamente con lo stile del gioco. Sin dal 1993 quando l'originale Virtua Fighter ha dato inizio al combattimento in 3D, i giochi di lotta simili a lui non hanno mai avuto barre per le super mosse. Ha senso per Virtua Fighter, che punta a un combattimento realistico, ma Dead or Alive è una serie su ninja super forti che si lanciano giù dai grattacieli e continuano a combattere come se niente fosse. Barre e attacchi speciali sono perfetti per un setting simile.

“Prima le barre delle super mosse erano considerate inappropriate per i giochi di combattimento in 3D. Nessun gioco di quel tipo osava provare a utilizzarle.” così ha spiegato a IGN Yosuke Hayashi, che ha prodotto i precedenti capitoli della serie.

“Ma i tempi sono cambiati, così quando Shimbori è venuto da me con l'idea di implementare le barre special, ho pensato che l'idea avrebbe potuto funzionare in un gioco moderno. Abbiamo avuto molte discussioni durante lo sviluppo di Dead or Alive 5, ma oggi il panorama è differente. Alla fine sono contento che la nuova generazione di sviluppatori stia cercando di muovere la serie in una nuova era".

Prima che il termine “e-sport” entrasse nel linguaggio comune, Shimbori era un fanatico dei giocatori di picchiaduro negli anni del college e cercava di convincere le persone che i giochi di lotta potevano essere considerati uno sport. Non era solo un giocatore lui stesso, ma organizzava anche tornei. Col tempo ha sentito la necessità di creare il proprio gioco di lotta, ma voleva fare le cose in modo differente. I picchiaduro al tempo chiedevano troppo impegno ai giocatori più casual ed egli voleva creare un gioco fatto non solo per i fan come lui, ma un gioco che qualsiasi giocatore potesse potenzialmente amare e giocare con piacere. Spera che Dead or Alive 6 diventi proprio quel tipo di gioco.

“Penso sia importante dire che io non sono un giocatore così abile”, ci ha detto Shimbori. “Certo, sono meglio dei principianti, ma ci sono sempre giocatori per me impossibili da battere, non importa quanto io possa provarci. Quindi so quanto possano essere spietati i picchiaduro, per questo ho voluto creare un gioco che sia divertente sia che si vinca o che si perda. Anche con il nuovo pulsante Special sarà difficile battere un giocatore esperto, ma forse sarete capaci di riuscire a colpirlo con un Fatal Rush o un Break Blow e ciò vi farà sentire bene. Questo dovrebbe renderlo più divertente per i giocatori principianti


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Categorie: , Videogames


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