I dazi americani costano alle esportazioni italiane 500 milioni di euro e potrebbero determinare un calo delle vendite del 20%.

Catanzaro
09:00 del 19/10/2019
Scritto da Samuele

DAZI USA AL VIA - Un risarcimento che gli Usa hanno ottenuto dalla Wto per gli aiuti illegali ricevuti da Airbus.

Bruxelles, già sul piede di guerra e con misure di rappresaglia stabilite da settimane, è pronta al tit for tat, quella sorta di legge del taglione vista più volte nei mesi di guerra commerciale fra Usa e Cina. «Questo passo non ci lascia altra alternativa - è la minaccia della commissaria Ue per il Commercio, Cecilia Malmstrom - : se non quella di procedere a tempo debito con i nostri dazi per il caso Boeing, nel quale gli Stati Uniti sono stati colti in violazione delle norme della Wto».

L'Italia segue la vicenda con preoccupato interesse. Anche se i Paesi più colpiti sono Germania, Francia (stangata da 1 miliardo su vini e formaggi) e Spagna, facenti parti del consorzio aeronautico, e nonostante Bankitalia parli di impatto «circoscritto» per il nostro Paese, dal momento che la tassazione aggiuntiva colpisce solo l'1% dei nostri prodotti destinati agli Usa, pari cioè a 400 milioni di euro, alcuni settori si sentono sotto attacco. È il caso dell'agroalimentare, dove su prodotti d'eccellenza come il Parmigiano Reggiano sono stati caricati dazi del 25% che ne faranno lievitare il prezzo da 2,15 a 6 dollari al chilo.


DAZI USA AL VIA - I dazi americani costano alle esportazioni italiane 500 milioni di euro. Ecco perché, Teresa Bellanova, ministro dell’Agricoltura, aveva chiesto a Conte di dialogare con il Governo americano per salvaguardare i prodotti italiani considerando che, come aveva fatto notare Riccardo Deserti, direttore Consorzio Parmigiano Reggiano “per ogni chilo di Parmigiano Reggiano importato ci saranno oltre 4 dollari in più che andranno nelle casse del governo americano ma il prezzo per il consumatore aumenterà nell’ordine dei 5/6 dollari al chilo”.

Secondo Coldiretti, invece, i dazi di Trump che vanno a colpire i prodotti italiani determineranno un calo delle vendite del 20% per beni che valgono mezzo miliardo di euro nelle esportazioni. Tutto ciò provoca un rincaro dei prezzi al consumo e di conseguenza una riduzione degli acquisti da parte degli americani e dei ristoratori. Tra i più pesanti quelli che colpiscono il Parmigiano Reggiano e per il Grana Padano, che passano da 2,15 dollari al chilo a 6 dollari al chilo.

Se a rimetterci, in sostanza, sono i prodotti europei, chi ci guadagna sono le lobby  dell’industria casearia americana che vogliono favorire il falso Made in Italy con prodotti tarocchi. Un mercato che solo in Wisconsin e California, dove vengono prodotti i falsi Made in Italy, ha fruttato fino 2,5 miliardi di chili. Il mercato dei prodotti tarocchi ha colpito principalmente l’Italia con la mozzarella, per 1,97 miliardi di chili all’anno, il Parmesan (192 milioni di chili) ma anche il provolone, la ricotta e il pecorino romano.

 


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Categorie: , Denunce, Economia


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