Emergono documenti scottanti che svelano l'operazione di maxi spionaggio condotta dal'Nsa Usa ai danni dei paesi alleati. Adesso l'UE pretende risposte.

STATI UNITI
10:48 del 01/07/2013
Scritto da Carmine

Esplode come una bufera lo scandalo Datagate, che mette sul banco degli imputati gli Stati Uniti, accusati d'essere responsabili  di attività di spionaggio nei confronti dei paesi europei alleati, compresa l'Italia. Tutto è partito dalle dichiarazioni riportate dal The guardian di Edward Snowden, ex imprenditore e dipendente della Central Intelligence Agency (CIA), che ha lavorato in passato per conto di una figura chiave della National Security Agency (NSA). Si presume che ciò gli abbia permesso di venire a conoscenza di programmi top-secret guidati dal governo americano e britannico, finalizzati alla sorveglianza di massa.

L'articolo pubblicato dal The Guardian, che riferisce anche del coinvolgimento dell'Italia nelle operazioni di spionaggio, adesso è stato rimosso dalla rete in attesa di 'verifiche' e perché la fonte è considerata poco attendibile. L'autore, Wayne Madsen, giornalista d'inchiesta e sostenitore della teoria del complotto, racconta una serie di particolari inediti dello scandalo NSA (National Security Agency).

La vera talpa, dunque, rimane Edward Snowden, che è riuscito a far filtrate dei documenti segreti. In questi ci sarebbero le prove delle cimici piazzate dagli Stati Uniti nelle ambasciate dei paesi europei, compresa l'Italia, oltre che a Washington e New York, nell'ambito di una enorme operazione di spionaggio mondiale. I servizi segreti italiani pare abbiano collaborato con gli Stati Uniti all'interno di questa operazione, passando dati personali di milioni di persone agli USA.

Immediata la replica dei intelligence italiana, che nega la veridicità di quanto riportato dal The Guardian, e afferma che la collaborazione con il governo USA è unicamente da intendere per la salvaguardia del cittadino in funzione anti-terrorista. 'La collaborazione con i servizi di sicurezza americani e alleati esiste ed è molto intensa, ma è nel totale rispetto della legge", queste le parole dei servizi di sicurezza italiani'.

'E' una collaborazione nel campo del contrasto al terrorismo, alla criminalità internazionale, per la sicurezza dei contingenti militari italiani impegnati nel mondo. Ci sono scambi di dati e di valutazioni: ma naturalmente lo scopo è difendere i cittadini italiani, non passare all'estero dati sui cittadini italiani. Ormai le leggi italiane e il procedimento di controllo politico e governativo sull'attività dell'intelligence sono molto efficaci e rodati, e tutti i passaggi vengono fatti semplicemente rispettando le leggi e gli interessi strategici della Repubblica italiana'.

Intanto, però, le rivelazioni scottanti sullo spionaggio degli USA nei confronti degli alleati europei, hanno infervorato gli animi della Commissione UE, che ora pretende chiarimenti e minaccia di non sedersi più al tavolo dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti se le accuse dovessero essere fondate.

Un portavoce della NSA, la principale agenzia di spionaggio informatico USA, ha dichiarato che la replica ufficiale arriverà tramite 'canali diplomatici' e non attraverso commenti pubblici sulla faccenda, su cui si teme che i giornalisti possano speculare. Ormai però il vaso di pandora è stato scoperchiato, e riteniamo che sia un diritto dei cittadini avere maggior informazioni su cosa stia davvero accadendo a livello internazionale e se debbano considerare la loro privacy in pericolo.

Oltre al The Guardian, anche il settimanale tedesco Der Spiegel ha riportato alcuni documenti scottanti che evidenziano come i diplomatici europei sarebbero stati intercettati dalla NSA. Secondo la testata 'Nsa avrebbe mediamente controllato ogni giorno circa 20 milioni di collegamenti telefonici e 10 milioni di dati internet. Sotto particolare osservazione era stata posta la città di Francoforte, sede della Bce, di Bundesbank e dei più grandi istituti di credito tedeschi', e aggiunge 'In giornate particolarmente «calde», come, ad esempio, il 7 gennaio del 2013, solo le intercettazioni telefoniche sarebbero state circa 60 milioni. A Fort Meade, quartier generale della Nsa, venivano conservati i metadati relativi alle comunicazioni telematiche e telefoniche, cioè quando e quali utenze sono entrate in contatto diretto'.

Sembra che il criterio con cui si decideva se spiare o meno un paese dipendesse dalla 'classe' assegnatali dal Nsa. Ad esempio la GerMania è considerata un partner «di terza classe»: ciò vuol dire che il Paese è ritenuto un alleato, ma che l'agenzia si riserva la possibilità di procedere con operazioni di spionaggio. Esclusi dalle attività di spionaggio sarebbero invece stati i partner di seconda classe, tra cui il Canada, l'Australia, la Gran Bretagna e la Nuova Zelanda. In uno dei documenti che sono filtrati grazie a Spiegel si legge: 'Possiamo intercettare le comunicazioni della maggior parte dei partner stranieri di terza classe. E lo facciamo anche!'

La vicenda probabilmente farà discutere ancora a lungo, e getta un'ombra lunga sulla reale consistenza della nostra privacy e sui rapporti internazionali tra i paesi, che rievocano in modo sinistro le paranoie e le tecniche di spionaggio in auge durante la guerra fredda. Viviane Reding, vicepresidente della commissione UE e responsabile della Giustizia, intanto ha rilasciato un comunicato ufficiale: 'I partner non si spiano l'uno con l'altro, Non possiamo negoziare un grande mercato transatlantico se c'è anche il minimo dubbio che i nostri partner fanno attività di spionaggio negli uffici dei nostri negoziatori'. Vedremo quali saranno gli sviluppi dello scandalo datagate nelle prossime giornate.


Articolo letto: 1172 volte
Categorie: Cronaca, Esteri, Sociale


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Risposte - Commenti

Albertone

01/07/2013 18:58:54
E noi, storicamente amici degli americani, improvvisamente e del tutto in apparenza inaspettatamente veniamo a scoprire che il vicino tanto stimato ci vedeva in realtà come un qualcosa da osservare e scrutare? I Governi chiariscano, spieghino, e la legislazione internazionale ponga dei limiti chiari ai rapporti fra due Stati
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Gerardo

01/07/2013 13:07:31
Proprio in questo periodo, guarda le coincidenze della vita, sto leggendo un libro di Dan Brownn che narra la crittologia e lo spionaggio informatico del governo americano. Davvero bello non dico il nome del romanzo per motivi di privacy. Comunque nessun governo dovrebbe spiare le mail degli utenti. Sarebbe davvero un ingiustizia
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