Dario Argento, prossimo film? Un giallo Premio alla carriera a Tel Aviv e retrospettiva suoi film.

TEL AVIV
09:14 del 26/06/2013
Scritto da Alessia

“Si tratta di un giallo”, queste le uniche parole che Dario Argento pronuncia sul suo prossimo film, aggiungendo che il progetto lo ha in mente già da un po’ di tempo.

Non si è sbilanciato molto il regista, ospite a Tel Aviv in Israele, dove ha ricevuto il Premio alla Carriera come “Maestro dell’horror e della suspense”.
Un premio ed una carica di indiscusso merito, che Argento si è conquistato nel corso della sua lunga carriera, segnata da film che, “come si suol dire”, hanno fatto storia.

Una vita dedicata al giallo, genere a cui Dario si appassiona sin dalla tenera età. Scappato di casa a 16 anni e tornato a Roma, dopo un periodo vissuto da clochard a Parigi, inizia la sua carriera come critico cinematografico per il quotidiano di sinistra “Paese Sera”. Proprio grazie a questo lavoro, in cui si contraddistingue per lo stile, diventa amico di “già grandi” come Sergio Leone e Bernardo Bertolucci.

Indubbiamente la svolta è alle porte e gli viene presto proposto di destreggiarsi con la sceneggiatura di diversi film, tra cui Scusi, lei è a favore o contrario? di Alberto Sordi e numerose pellicole di Leone, C’era una volta il West su tutte.

Pochi anni dopo, esattamente nel 1970, è il momento per il vero salto di qualità; Argento si mette dietro la macchina da presa e dirige L’uccello dalle piume di cristallo.

Da questo momento in poi l’ascesa è continua e, in brevi intervalli di tempo, dirige film grandiosi, provocatori e innovativi sia per l’uso del sangue (che qualcuno definirà eccessivo) sia per la preponderanza di forti sonorità e suspense.

Nel ’71 dirige due diversi film: Quattro mosche di velluto grigio e Il gatto a nove code; nel ’74 si prende una pausa dal terrore e dirige la commedia Le cinque giornate per poi tornare, l’anno successivo, al genere prediletto e girare quello che è considerato il suo capolavoro: Profondo Rosso.
Profondo Rosso segna l'apice della sua carriera, diventando vero e proprio cult cinematografico, grazie alle riprese in una splendida e misteriosa Torino, agli espedienti che inganno lo spettatore e grazie alle favolose musiche dei Goblin.

L’onda di successo non si arresta e i film seguenti incantano il pubblico; nel giro di dieci anni mette insieme cinque film (Suspiria, Inferno, Tenebre, Phenomena e Opera), che lo consacrano come “maestro del brivido” soprattutto negli States  (dove pare che Suspiria sia uno dei suoi lavori più apprezzati).

Nei due successivi, Trauma e la Sindrome di Stendhal, vediamo l’incursione della splendida figlia Asia e, a seguito di questi, un ritorno nell’amata Torino, con i film Non ho sonno e Il Cartaio.

Meno intensi gli ultimi girati, La terza madre e Dracula 3D, che nulla tolgono però alla grandezza del maestro.

Celebre e apprezzato in tutto il mondo, Dario Argento ha saputo esportare il cinema italiano oltralpe, sviluppando soprattutto un genere che troppo spesso sembra essere affidato solo alle cineprese americane.

Ci si trova quindi indubbiamente d'accordo con l'organizzazione del Tel Aviv International Student Film Festival nell'assegnazione del prestigioso premio ad Argento e nella definizione, più che mai azzeccata, di maestro dell'horror e della suspense.


Articolo letto: 2187 volte
Categorie: Cinema


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Risposte - Commenti

Alessia

27/06/2013 13:02:16
Trovo l'idea di un evento in suo onore molto interessante. Credo che i registi italiani di valore debbano essere valorizzati, perchè hanno avuto il difficile compito di far conoscere il nostro cinema in tutto il mondo. Credo che Argento abbia svolto magistralmente questo compito, ed è giusto riconoscerglielo.. Speriamo!
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Albertone

26/06/2013 18:24:06
Interessante vedere cosa sfornerà la mente e la capacità di uno degli artisti più importanti del grande schermo italiano. Le sue pellicole sono ebbre di emozioni, costruite con rapidità e concretezza: perché non organizzare un evento in suo onore? Potrebbe essere proprio Roma, sua città natale, a farsi portabandiera dell'iniziativa!
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