Che le applicazioni Android stessero per sbarcare sui telefoni Windows lo sapevamo da quando la casa di Redmond aveva annunciato di essere al lavoro su uno strumento per trasferirle da un sistema operativo all’altro

Bari
09:15 del 11/08/2015
Scritto da Gerardo

Che le applicazioni Android stessero per sbarcare sui telefoni Windows lo sapevamo da quando la casa di Redmond aveva Annunciato di essere al lavoro su uno strumento per trasferirle da un sistema operativo all’altro. Nel corso del weekend però è trapelata online una versione preliminare, che permette già da ora di installare sugli smartphone con la preview tecnica di Windows 10 le app scritte per il sistema operativo Google.

Utilizzarlo resta roba da smanettoni. La versione preliminare di Windows 10 mobile è ancora piuttosto acerba per consigliarne l’installazione a chiunque, e i telefoni supportati per ora includono solo Lumia 435, 635, 730, 820, 830, 920, 925, 928, 929, 930, 1020 e 1520. Per questo motivo, e per il fatto che lo strumento è arrivato in Rete per vie non ufficiali, è meglio metterci le Mani solo se si sa quello che si sta facendo.

Nonostante questo, però, la procedura non è troppo complessa: tutta la parte da eseguire tramite riga di comando è stata semplificata dal lavoro di alcuni programmatori fan della piattaforma, che in poche ore hanno realizzato diverse interfacce grafiche a prova di novellino.

Uno di questi pacchetti è messo a disposizione dalla comunità spagnola MicrosoftInsider.es: chiede di attivare la modalità sviluppatore sul telefono, prendere nota del codice alfanumerico che appare a schermo, collegare il tutto al PC tramite USB e accoppiare i dispositivi usando il codice trascritto. Le applicazioni vanno reperite, sotto forma di file apk, da un market alternativo alPlay Store (motivo in più per tentare l’esperimento solo se si sa cosa si sta facendo), salvate su pc e trascinate nella finestra del programma: quest’ultimo le trasferisce sul telefono Windows, dal quale sono pronte a essere eseguite.

Poter usare Instagram, Snapseed e le altre app finora rimaste bandite dagli smartphone di Redmond fa sicuramente un bell’effetto, ma bisogna ammettere che scatti, rallentamenti ed errori sono all’ordine del giorno e alcuni software non si avviano proprio.

Niente che non ci aspettassimo: in fondo quello finito in Rete non è nient’altro che un leak, riguardante a sua volta un sistema operativo incompleto che sarà diffuso solo in autunno. Per quel momento tutti i problemi saranno risolti.

Ciò che abbiamo visto però promette bene: il codice originale delle app scritte per la piattaforma della concorrenza è già in grado di girare senza bisogno di interventi aggiuntivi da parte degli sviluppatori. Se poi questi ultimi vorranno rendere la loro creaturapienamente compatibile con le funzionalità aggiuntive di Windows (come i live tile), potranno farlo in poco tempo.


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Categorie: Tecnologia


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