Mentre il premier Matteo Renzi visita a Milano il cantiere che sta lavorando sulla costruzione dell'esposizione universale, ecco che gli imprenditori della Regione stanno tutti ad aspettare che l'evento sia la classica bacchetta magica. Ma sarà davvero

Milano
04:26 del 14/08/2014
Scritto da Albertone

Sarà davvero così? Per il momento la domanda suona più come una sfida che come una provocazione. Certo è che in Lombardia - e più in generale in Italia - se ne parla ormai da un paio d'anni e da qui al maggio del 2015 l'Expo di Milano diventerà l'argomento cardine non solo della Politica, ma anche dell'economia.

L'esposizione universale è la Manifestazione più importante dei prossimi mesi che il Paese ha accolto dapprima con scetticismo e poi con una mezza fiducia. In mancanza d'altro, cittadini e imprenditori auspicano che questa possa essere... la volta buona per vedere la luce in fondo al tunnel. Il fatto è che, sulla base di una ricerca effettuata dalla Camera di Commercio, ci sono 300mila imprese lombarde che si aspettano una ricaduta diretta di Expo sui rispettivi bilanci. In sostanza, attendono l'evento esattamente come la manna dal cielo, come il Salvatore di ogni male.

E il 70% degli imprenditori crede comunque in benefici economici per il  sistema Paese. Expo 2015 ha inoltre un valore intangibile, legato alla “reputazione” e all’immagine dell’evento, che fa valere il suo brand circa 60 miliardi di Euro. Ed è sulla base di questa filosofia che le aziende della Regione trainante per l'economia nazionale si augurano di poter ricevere in cambio un discreto ritorno finanziario ed economico. Proprio ieri il premier Renzi è andato a Milano in visita ai cantieri di Expo. Un evento a cui i lombardi, in particolar modo gli imprenditori, guardano con crescente interesse anche per l’indotto: sono più di 300mila le imprese attive in Lombardia che da Expo si aspettano ricadute dirette sulla propria attività, principalmente legate ai settori della ricettività e del commercio.

A Milano il 45% delle imprese è convinta che l’evento internazionale avrà effetti benefici. Gli imprenditori lombardi si aspettano da Expo 2015 soprattutto il potenziamento della rete infrastrutturale (41,8%), il miglioramento dell’offerta turistica (18,7%) e la creazione di nuovi posti di lavoro (26,7%). E comunque il 70% crede che Expo sarà importante per l’economia generale del Paese.

E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, nell’ambito del progetto ERI (Economic Reputation Index) su dati Anholt Brand Index, Registro Imprese, Istat, Censis, Isnart, Istituto Tagliacarne. “L’Expo è una grande opportunità – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – per Milano, la Brianza e l’intero Paese, sia in termini di indotto connesso alla preparazione sia, ancor di più, per l’Expo che resta, vale a dire per quelle ricadute economiche e di valore aggiunto che un grande evento globale produce. E per questa iniziativa, che è al tempo stesso un’importante occasione di sviluppo strategico, occorre trovare un orizzonte di crescita comune, così da puntare sulla sfida della qualità di un Made in Italy produttivo, innovativo e globale".


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Categorie: Cronaca, Lavoro


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