Non si parla d'altro, crisi, disoccupazione, debito pubblico, fallimenti, chiusure di aziende, aumenti dei costi, del lavoro, dei consumi.Ma i giovani, il nostro futuro, cosa cercano? Non si preoccupano di ampliare le loro competenze pratiche

Bologna
15:15 del 20/09/2013
Scritto da Luca

Ormai ci abbiamo fatto l'abitudine, non si parla d'altro, crisi, disoccupazione, debito pubblico, fallimenti, chiusure di aziende, aumenti dei costi, del lavoro, dei consumi. Molti provano sulla propria pelle cosa vuol dire perdere il lavoro ovvero, per chi ne è alla ricerca, non trovarne affatto o accontentarsi di qualunque cosa, giusto per potersi permettere di sfamare la famiglia. I dati che circolano sono scoraggianti, oltre il 12 % della popolazione italiana è disoccupata, soprattutto nella fascia giovanile, nei primi sei mesi del 2013 hanno chiuso circa 240 mila imprese e molti lavoratori esautorati hanno perso valore e dignità. Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, conferma che quest’anno il rapporto tra deficit e Pil dell’Italia si attesterà al 2,9%, sotto al 3%. Anche se si nega (cercando inutilmente di sdrammatizzare) come al solito ci saranno altre manovre economiche per trovare le risorse per ripianare i conti pubblici. 


La crisi c'è, la stiamo vivendo, la supereremo, come in altri periodi, perchè si sa o si spera, la storia si ripete e 'Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!' come pure 'Alla fine, anche se la storia ha dei pessimi alunni, in qualche modo insegna', per riportare due aforismi di Leo Longanesi e Vittorio Arrigoni. Gli italiani dopo il boom economico degli anni '60 erano ormai abituati ad abbinare lavoro e posto fisso, poi si è passati gradualmente a conoscere nel mondo del lavoro e dell'occupazione un termine prima inusuale, 'precariato', un evoluzione del sistema lavorativo precedente. Categoria a parte gli artigiani, molti alti e bassi ma vanno avanti per la loro strada e se nel periodo del boom economico erano diminuiti, adesso la fanno da padrone, soprattutto in questo periodo di difficoltà.

Una cosa che forse in molti non hanno capito è che rassegnarsi non serve a nulla, le cose non si aggiusteranno da sole, anche se la crisi passa bisogna riconoscere che siamo in una fase ancora più avanzata di evoluzione nel mondo dell'occupazione. Le scuole tradizionali sono ancorate a sistemi che possiamo definire 'con i paraocchi', non hanno una visuale che va oltre i 60° - 90°, guardano avanti, utilizzando però sistemi e argomenti molto vecchi, non si adeguano ai cambiamenti repentini delle abitudini di vita e della Tecnologia. Per fare un esempio alcune università che prevedono un esame informatico, sono ferme ancora al solo sistema Xp, esistente sì ma superato e ormai sotto certi aspetti obsoleto.

La laurea di per sé ormai serve a poco, un pezzo di carta, che mentre prima concedeva mille opportunità, ora in molti casi - e senza paura di essere smentito - è finita per essere solo un riconoscimento accademico, se non si hanno idee valide e propositive, la laurea potrebbe restare nel cassetto. Mentre, per fare un esempio (anche se estremo) Steve Jobs, che non era neppure laureato, con le sue idee rivoluzionarie e innovatrici ha cambiato la tecnologia mondiale è stato il Leonardo Da Vinci del nostro tempo, il creativo visionario Co-fondatore e CEO della Apple, ha reso il personal computer accessibile alle masse, cambiando completamente il nostro modo di vivere, di lavorare, di guardare film, di ascoltare musica, di interagire. 

Ma i giovani, il nostro futuro, cosa cercano? Sono fermi a dei modelli definiti, standard, gli sono stati inculcati principi, sì validi, ma che non tengono conto dell'attualità, dei bisogni e della realtà del nostro tempo, tutti aspirano a diventare medici, giornalisti, avvocati, professori, ma sono costretti a scontrarsi con la dura realtà della vita. I giovani che sono in cerca di lavoro spesso e volentieri si limitano a sfogliare gli Annunci o a rivolgersi agli uffici di collocamento, come se lo scenario economico fosse ancora quello di dieci anni fa, ma non si preoccupano di ampliare le loro competenze nel lato in cui sono più carenti, di solito quello pratico.

Allora i giovani hanno la scusa bell'e pronta, aspettano la manna che scenda dal cielo e, nel frattempo, preferiscono trascorrere le loro giornate bevendo e fumando, vivendo sulle spalle dei genitori e lamentandosi che non c’è lavoro. Nel frattempo, considerato che aspettano, cercano corsi formativi gratuiti, si iscrivono a master inutili e.... il tempo passa, senza che prendano coscienza della situazione attuale, senza rimboccarsi le Maniche e senza pensare di investire, in tutti i sensi, sul loro futuro, guardandosi intorno allargando i loro orizzonti, svecchiando schemi mentali ormai arrugginiti che si portano dietro come una zavorra ormai da troppo tempo e magari scegliere di frequentare dei corsi veramente utili per affacciarsi sul mondo del lavoro dalla porta principale.

Guardiamo adesso l'altra faccia della medaglia: 'il lavoro c'è ed è a portata di mano', ma nessuno pare accorgersene, fossilizzato nei propri logori antiquati ideali.
Infatti, anche se viviamo nell'era tecnologica, mancano profili lavorativi adatti a questo tipo di lavoro, non ci sono abbastanza specializzati in materia. Ma è possibile che nella nuova era tecnologica non esistano giovani specializzati, ad esempio, in centOS e gestione server dedicati per il web in qualità di sistemisti Linux ? Basta andare a curiosare sul web e verificare di persona che ci sono migliaia di annunci di aziende o piccole imprese che ricercano persone con questo profilo, arrivando ad offrire fino ad € 15.000,00 di compenso, ma pochi riescono a trovare il candidato ideale. 

Anche la nostra azienda Programma web, che opera su Bologna, è alla ricerca di un sistemista specializzato, come sopra specificato, oltre ad altre figure con simili caratteristiche, ma non è ancora riuscita a trovare nemmeno un candidato da esaminare allo scopo di assumerlo. Allora tramite CorsiBO, ha pensato bene di dare una vera grande opportunità lavorativa ai giovani, ha infatti organizzato dei corsi specializzati, grazie ai quali tutti i partecipanti e futuri programmatori potranno capire i motivi perchè la combinazione di PHP, Apache e MySQL stia diventando rapidamente il sistema più diffuso per sviluppare siti web dinamici. Concedendo così la possibilità di frequentare un corso completo e approfondito dove ci sono tutte le basi necessarie per comprendere come i loro componenti principali lavorino assieme e separatamente. Alla fine del corso si avranno sotto controllo tutti i concetti necessari per diventare sviluppatori web professionali, utilizzando anche strumenti gratuiti e disponibili online. e in conclusione, ai corsisti verrà offerto uno stage nell'azienda Programma Web retribuito al fine di una eventuale futura collaborazione e assunzione.
In questo modo la crisi può essere vista come una straordinaria opportunità di riscatto, un modo per rimettersi in gioco e per costruire insieme il nostro futuro, svegliatevi da questo torpore e iscrivetevi ad un corso veramente utile.

 


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Categorie: Cronaca, Cultura, Denunce, Economia, Sociale


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