Quella vittoria contro Equitalia: “Così ho portato Befera in tribunale”

Napoli
08:40 del 01/04/2016
Scritto da Luca

“COSI’ HO VINTO LA CAUSA CONTRO BEFERA ED EQUITALIA!”: LA RIVINCITA DI UN DISOCCUPATO DIVENTATO FAMOSO PER LE SUE DENUNCE DAL WEB

Quella vittoria contro Equitalia: “Così ho portato Befera in tribunale”Querelato dall’ex dirigente di Equitalia, un disoccupato si è preso la sua rivincita: dopo scioperi della fame e proteste estreme, l’ha portato di fronte a un giudice

Un viso emaciato e segnato quello di Mauro Merlino, il disoccupato che ha sfidato Equitalia e che adesso può dire di avercela fatta.

Il tutto ha avuto inizio nel 2012, quando Mauro ha realizzato quel video “maledetto”: in esso sosteneva che “Equitalia andrebbe denunciata per istigazione al suicidio“.

Uno sfogo come se ne vedono tanti sul web, eppure Mauro non l’ha passata liscia: infatti, è stato querelato perdiffamazione e da quel momento ha avuto inizio un incubo di cui, solo adesso, dopo quattro anni, si intravede la fine.

Com’era prevedibile, quella rabbia che l’ha spinto a postare il video incriminato non si è placata, tutt’altro: ciò che Mauro non poteva prevedere, invece, era l’ostinata assenza del querelante, Attilio Befera. E così, quello sgarro è stato come un fiammifero gettato sulla benzina: il disoccupato, la “voce degli inascoltati“, era più risoluto che mai e prometteva guerra a quell’ente che l’aveva trascinato alla sbarra per poi non presentarsi.

“Ci considera degli scarafaggi, e lui pensa di essere un semidio…“, “ma come tutte le persone normali, deve comparire anche Befera“, racconta Mauro dopo aver trascorso una notte intera in piedi, incatenato, in segno di protesta. Insieme a Mauro, in piazza Mazzini, in quel di Modena, ci sono i suoi sostenitori: persone comuni, provenienti da tutta Italia, che sposano la sua battaglia. “Una battaglia per il popolo italiano, inascoltato e vessato“, dice Francesco Campopiano, venuto da Firenze.


Per le strade di Modena sfila un corteo silenzioso, pacifico, come più volte ha ripetuto Mauro che si definisce un “gandhiano”, un non-violento. Arrivati di fronte al tribunale circola la voce che Befera questa volta c’è. Tra i tanti volti sorpresi, spicca quello di Merlino: fermo e deciso ad affrontare quel semidio di cui parlava poco prima in piazza.

Adesso, il processo potrà svolgersi regolarmente. Ma le sorprese non sono finite: l’avvocato della difesa, infatti, fa emergere un particolare determinante: “Il contenuto del video, le è stato riferito – chiede Paolo Casetta – o ricorda di averlo visto?“. Befera tentenna e risponde che dal 2012 è passato molto tempo e che all’epoca “quegli episodi erano all’ordine del giorno“. Sembrerebbe, quindi, che l’ex numero uno di Equitalia quel video non l’abbia mai visto. Il processo è stato aggiornato al prossimo 7 giugno, data in cui sarà verosimilmente emesso il verdetto dopo che il giudice avrà visionato il filmato in questione.

29 marzo 2016: è una data che Mauro non dimenticherà tanto facilmente. Una data simbolica che segna la rivincita di quello “scarafaggio”, calpestato ma non per questo schiacciato.


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Categorie: Cronaca, Denunce, Economia, Lavoro


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