COSA VEDERE AD OLBIA TEMPIO - Stai pensando di passare le vacanze in Sardegna e vuoi sapere cosa vedere in provincia di Olbia? La provincia nord orientale dell’Isola è nota soprattutto per essere meta di un turismo molto d’élite, soprattutto nella zona della Costa Smeralda.

Olbia Tempio
17:00 del 20/01/2017
Scritto da Gregorio

COSA VEDERE AD OLBIA TEMPIO - Stai pensando di passare le vacanze in Sardegna e vuoi sapere cosa vedere in provincia di Olbia? La provincia nord orientale dell’Isola è nota soprattutto per essere meta di un turismo molto d’élite, soprattutto nella zona della Costa Smeralda.

In realtà, al di fuori delle mete più note, ne esistono altre altrettanto belle.

Eccone alcune.

COSA VEDERE AD OLBIA TEMPIO - La provincia di Olbia Tempio si affaccia a Nord sul Mar di Sardegna, uno stretto canale che separa l’isola dalla Corsica, e ad Est sul Mar Tirreno. Confina ad Ovest con la provincia di Sassari e a Sud con la provincia di Nuoro. E’ una provincia di recente creazione: è stata infatti istituita in seguito ad una legge regionale del 2001 che prevedeva una nuova ripartizione del territorio sardo, portando il numero delle province da quattro a otto. Le modifiche, però, hanno assunto piena operatività solo dal maggio 2005. 

COSA VEDERE AD OLBIA TEMPIO - Si estende per 3.397 kilometri quadrati (il 14,1% del territorio sardo) e conta complessivamente 26 comuni, tra cui Olbia e Tempio Pausania e l’Arcipelago della Maddalena, sede dell’omonimo Parco Nazionale Geomarino. 

Fa inoltre parte di questa provincia la regione storica della Gallura (con eccezione dei comuni di Viddalba ed Erula), che comprende la parte Nord-Orientale dell'isola, dal fiume Coghinas a Monte Nieddu a San Teodoro, e ha come limite meridionale il massiccio del Limbara. 




La provincia di Olbia-Tempio è fatta di mare, pianura, collina, montagna, zone coltivate e lande deserte. Uno degli elementi tipici di questa zona, presente soprattutto in Gallura, è costituito dalle rocce di granito che, “lavorate” dal vento e dalla pioggia, assumono la forma di montagne in miniatura e di straordinarie sculture naturali. Sono inoltre presenti numerose foreste di querce, da cui si estrae il sughero, chiamato nella zona “oro morbido” e usato per molteplici attività.

Gli appassionati di archeologia possono trovare testimonianze della civiltà prenuragica, nuragica, punica, romana, medievale. Altra nota peculiare della provincia è la presenza di insediamenti  rurali sparsi costituiti dagli stazzi, piccole aziende agro-pastorali, solitamente a gestione familiare, creati in origine dai pastori tra Seicento e Settecento. Numerosi e fiorenti fino a qualche tempo fa, gli stazzi sono stati progressivamente abbandonati a causa del fenomeno dell’urbanesimo, che ha “invaso” questa zona negli ultimi decenni in seguito al decollo dell’industria turistica. Si tratta di un fenomeno che ha interessato soprattutto le zone intorno ad Arzachena, popolate fino alla metà del XX secolo solo da pochi contadini e pastori.




Nel 1962, il principe arabo Karim Aga Khan IV decise di realizzare in questa zona, attraverso la creazione del “Consorzio Costa Smeralda”, una grande operazione turistico-immobiliare, sfruttando le bellezze naturali del territorio per creare un vero e proprio paradiso del turismo di lusso. Oggi questa zona della Sardegna è una delle mete di villeggiatura più ambite e rinomate non solo d’Italia, ma di tutto il mondo. 


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Categorie: , Luoghi da visitare


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