DONNA NINFOMANE - "Quella è una ninfomane, te lo dico io!" Si fa presto a etichettare, ma è tutto vero? Nel linguaggio comune e nell'immaginario consueto, si usa indicare una donna come ninfomane (dal greco nymphe, ragazza o ninfa, da manìa, follia), significando dire che non riesce a stabilire un rapporto di coppia duraturo e che, in preda all'eccitazione erotica, passa da un uomo all'altro, senza controllo.

Milano
13:00 del 09/01/2017
Scritto da Samuele

DONNA NINFOMANE - "Quella è una ninfomane, te lo dico io!" Si fa presto a etichettare, ma è tutto vero?
Nel linguaggio comune e nell'immaginario consueto, si usa indicare una donna come ninfomane (dal greco nymphe, ragazza o ninfa, da manìa, follia), significando dire che non riesce a stabilire un rapporto di coppia duraturo e che, in preda all'eccitazione erotica, passa da un uomo all'altro, senza controllo.
Il termine è stato coniato nell'ottocento, da parte di psichiatri che sapevano pochissimo della fisiologia e della psicologia della donna e che si rifacevano, per spiegarne i comportamenti, agli antichi concetti galenici dell'utero come causa di isteria.

DONNA NINFOMANE - La donna ninfomane è colei che ha un eccessivo ardore, veramente morboso per il sesso. Una volta veniva chiamato Furore Uterino oppure Erotomania o estromania.

DONNA NINFOMANE - Questi termini sono caduti in disuso; quando la ninfomania fu identificata come patologia medica, fu classificata inizialmente come perversione e successivamente come una patologia sessuale femminile, caratterizzata dalla ricerca ossessiva da parte della donna di partner sessuali. Nel 1992 l’OMS non riconobbe più la ninfomania come patologia e nel 1995 la American Psychiatric Association cancellò tale voce dalla IV edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV).

Per quanto riguarda l’uomo, qual è il termine da usare? Si dice “satiriasico”; questa parola rimanda all’immagine del satiro che nella mitologia greca era un essero umano barbuto, con corna, coda e zampe di capra e di solito raffigurato insieme alle ninfe, mentre sorseggia del vino o suona il flauto. Oggi giorno si preferisce usare il termine “ipersessualità” per entrambi i sessi.


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Categorie: , Sesso


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