Triste verità, i nostri giornali non ci dicono quello che dovrebbero, evidentemente non fanno più informazione ma qualcosa di simile alla politica, peccato che così facendo non aiutino nemmeno il paese a cui appartengono

Torino
09:15 del 26/01/2016
Scritto da Gerardo

Triste verità, i nostri giornali non ci dicono quello che dovrebbero, evidentemente non fanno più informazione ma qualcosa di simile alla politica, peccato che così facendo non aiutino nemmeno il paese a cui appartengono. Come dicevo, è triste. Ad esempio vediamo oggi il caso dei risparmi sui conti correnti degli italiani: nessuno sembra volervi informare del fatto che attualmente i depositi NON sono tutelati nemmeno sotto i 100’000 euro depositati. Peggio, noi italiani in passato avevamo la possibilità di rivolgerci al fondo interbancario, che è privato; ma oggi l’Europa ce l’ha vietato , mentre ad esempio al Portogallo l’ha permesso, vedasi il caso Novo Banco. Diritto asimmetrico, brutto sintomo, torniamo indietro di settant’anni, mi ricordano molto il periodo deiReichskreditkassenscheine.

Insomma, qualcosa sta succedendo e il fatto che l’intellighenzia soprattutto dell’Italia settentrionale si stia finalmente “svegliando”, quasi unita contro l’EU tedesca, lo dimostra: probabilmente anche loro han capito che ci vogliono sopraffare e che tutti – anche le elites – ne uscirebbero con le ossa rotte.

Vi dimostro quanto sopra presentato con un fatto specifico, un articolo come al solito non comparso in internet ma solo sulla carta stampata, questa volta sul Sole 24 Ore del 22.01.2016: leggete cosa dice E. Marcegaglia e ditemi casa ne traete….

Dunque, tornando all’oggetto, va sottolineato che oggi la garanzia europea sui depositi bancari semplicemente non c’è, di nessun tipo.

E questo è dovuto alla GerMania che– a nome dell’Europa – non la vuole dare. Per inciso, il potente rappresentante della lobby degli esportatori tedeschi W. Schauble ha detto nein solo perché vuole qualcosa in cambio sapendo che prima o poi l’Italia dovrà ristrutturare il proprio debito bancario, con 200 miliardi di debito cattivo sa alla perfezione che non andremo molto lontano. E questo con la giustificata convinzione che l’Italia non può e non potrà fare deficit di bilancio a causa delle regole europee. Ovvero Schauble è perfettamente conscio che l’unica strada del Governo per salvare le banche italiane senza creare un disastro (leggasi, senza far pagare i depositanti tutti, ossia la popolazione in generale) è chiedere un aiuto all’EU, aiuto che comporterebbe chiaramente come contropartita – ad es. con l’ ESM – far arrivare la Troika a Roma. E dunque mettere sotto tutela il nostro paese facendoci vendere gli assets di valore e spacciando detta misura per necessaria privatizzazioni. In realtà una svendita, il caso Rosco e degli aeroporti in Grecia insegnano*. L’obiettivo finale sarebbe raggiunto.

Dobbiamo renderci conto che la Germania ha la sua agenda ed è quella sopra indicata. La dimostrazione della malafede tedesca – lo scopo è mettere le mani sugli attivi altrui, stile nazista post 1943 – è che Schauble per concedere detta garanzia europea ai depositi fino a 100’000 euro,garanzia, che ripeto fino allo sfinimento oggi NON c’è, vorrebbe che le banche italiane non potessero più comprare i titoli del nostro debito pubblico nazionale, ossia indebolendo lo stesso stato italiano a termine che vedrebbe salire i tassi sui BTP (di fatto il grande risparmio privato italiano fa si che gli acquisti di BTP delle banche italiane in cui depositano i risparmi le nostre famiglie calmierino i tassi nazionali, facendo apparire il sistema “sano”, di fatto il Belpaese galleggia grazie all’enorme mole di risparmi privati). E la volontà tedesca di frantumarci era già emersa direi prefettamente in un altro pezzo del Corriere*** dopo il quale forse a Milano si è iniziato per paura a dire un po’ più di verità agli italiani, con il pezzo del Sole 24 Ore di cui all’oggetto siamo invece tornati di nuovo indietro, evidentemente.

In tutto questo si sappia che per raggiungere il suo scopo – vista l’incredibile resilienza italica – l’EU tedesca ha addirittura cambiato le regole in corsa, dopo la votazione della legge EU del 19.01.2016 oggi i Bund restano non rischiosi ma i BTP, in forza di un rating minore, lo sono, costringendo le banche che li detengono a mettere le mani al portafoglio per fare aumenti di capitale a compensazione del rischio preso***. Furbetti ‘sti tedeschi, non c’è che dire….Ossia l’opzione che Schauble ci vorrebbe dare ci darebbe solo qualche mese di vita in più, poi cadremmo comunque nella rete da lui abilmente tessuta. Vedasi in calce il riferimento all”intreento del bravo e puntuale Gustinicchi***, da cui traggo l’immagine sotto; della serie, ormai l’attacco all’Italia è alla luce del sole!

I richiami all’Italia dalla Commissione EU che ci riprende per qualsiasi infrazionesupposta o reale fa parte dello schema in atto, la negazione della nostra legge di stabilità a Brussels è già un dato di fatto, il prossimo mese.

Escludendo che qualsiasi governo eletto o eleggibile accetti la proposta capestro di Schauble [che lo ucciderebbe politicamente, ora capite perché Renzi si agita, ndr], deve essere chiaro a tutti che l’unica via d’uscita per l’Italia da questo cul de sac è o

  • (i.) una salvifica guerra che sposti il focus dall’austerità imposta dall’EU a qualcosa di molto più grande o
  • (ii.)una sfida italiana alla Germania non rispettando i trattati, unilateralmente.

In entrambi i casi il viatico per l’uscita dell’Italia dall’Euro è tracciato, anche perché resta assodato che in una qualsiasi guerra Roma si schiererebbe con Washington, in qualunque caso. Naturalmente per Berlino l’alleanza con gli USA non va data per scontata, anzi direi il perfetto contrario….

In quest’ottica gli scandali tedeschi scoppiati oltreoceano nell’ultimo anno hanno un perfetto compiuto. Come sembra perfettamente giustificato che, agli occhi di Berlino, l’Italia debba essere messa in condizione di non nuocere anche in veste di alleato non anglosassone di ultima istanza dell’impero del dollaro in EU, impero che sta sempre più contrapponendosi al revanscismo tedesco dopo 70 anni di paziente ricostruzione della propria base di potere: un’Italia che con il suo peso (ed il suo debito) possa deragliare l’euro che tanto benessere ha portato a nord del Gottardo è una minaccia vitale per gli interessi teutonici. Ed un’arma formidabile per coloro che fossero interessati al ridimensionamento di Berlino in EU, soprattutto in proiezione di una sua possibile alleanza con il nemico russo…

Temo che siamo alla viglia di un nuovo patto Molotov-Ribbentrop, con tutte le conseguenze del caso.


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Categorie: Cronaca, Denunce, Economia


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