Corruzione italiana: come dimostrare la nostra onestà | L'analisi di Italianosveglia

Mantova
12:20 del 04/12/2014
Scritto da Gerardo

L'Italia è una nazione in declino lento e inesorabile, la corruzione dilaga in ogni settore, e non ci riferiamo solo a livello politico. Diciamo che il popolo italiano ancora risente nel suo dna la storia di un popolo che ha dovuto subire mille dominazioni e che verso l'autorità ha imparato nel corso dei secoli a difendersi on l'astuzia. Poi s'è fatta l'Italia, ma non gli italiani. Abbiamo ancora molta strada da fare per raggiungere livelli di civiltà raggiunti ad es. dai popoli anglosassoni, sarà inoltre importante comprendere che per stare bene tutti, il nostro bene non deve passare sulla sopraffazione degli altri, sulla furbizia. E allora non manderemo a governarci persone che ci rispecchiano nei nostri difetti ma nelle nostre virtu'.

E' una questione che a nostro avviso andrebbe valutata nell'ottica degli italiani di volersi curare solo della retorica idealistica che hanno del concetto di stato: se un magistrato compie un errore madornale e' una mela marcia, se un poliziotto uccide di botte un tizio e' una mela marcia, se un calciatore trucca i risultati e' una mela marcia e cosi' via....ma siamo sicuri che il sistema sia poi sano? Personalmente noi crediamo che il nostro stato sia nato marcio dal 1861 in avanti: ma una debordante retorica nazionalistica ha sempre impedito delle critiche storiche o politiche costruttive.

Paradossalmente sotto il governo austriaco l'Italia aveva un rigore morale migliore e lo stesso vale per altri piccoli micro stati: questa condizione di un potere centrale che Manifesta abusi e corruzione si e' manifestata subito (furti vergognosi a regge e palazzi, speculazione edilizia selvaggia, le vergognose operazioni militari delle due guerre mondiali) ed e' sfociata nel regime fascista. Dopodiche' non c'e' stata una frattura ma un riciclaggio dei gerarchi in una forma di governo democratico: quindi l'italiano medio e' educato a vivere in simbiosi con questo stato di cose perche' in definitiva lo ritiene conveniente.

La civilta' pretende degli sforzi minimi di efficienza e noi li rifiutiamo tutti: per eliminare la spazzatura dalle strade occorre la diffeRenziata ma non siamo capaci di concepirla; una volta ottenuto un posto fisso statale molti si comportano come una tragedia fantozziana facendo parole crociate o inventando malattie e mille altre giustificazioni; evadiamo le tasse perche' ci arroghiamo il diritto di ritenerle troppo alte e di conseguenza aumentano ancora; se il calcio e' corrotto chiudiamo tutti un occhio perche' l'alternativa e' magari vedere la squadra del cuore in serie c (dove dovrebbe stare mezza serie A per quello che ha fatto Moggi);andiamo all'universita' per scaldare il banco e prendere un 18 giusto per passare l'esame e i bagordi la sera; senza contare le raccomandazioni quotidiane, i favori, le spintarelle che grandi o piccole ognuno di noi richiede o elargisce. Non e' in primis il governo: in primis siamo noi cittadini ed il governo e' la piu' coerente rappresentanza della nostra classe civile. Se non fosse cosi' non esisterebbe nemmeno: e' un dato di fatto perche' siamo una democrazia e non una dittatura.


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Categorie: Cultura, Curiosità, Denunce, Editoria, Politica, Sociale


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