Convivenza: ecco i primi problemi di coppia | L'analisi di Donna cerca Uomo

Lecce
12:50 del 20/12/2014
Scritto da Gerardo

Convivenza o matrimonio è un po' lo stesso; nel senso, il succo per entrambi è che inizi ad avere a fianco una persona 24 ore su 24 e ti rendi conto si del fatto che è bello averla sempre vicina, ma anche del fatto che ha difetti che non si erano mostrati prima. Poi un po' come per tutte le cose passato il momento iniziale della "novità" le cose iniziano a cambiare. Il punto è il "come" decidiamo di far cambiare le cose. Possiamo lasciarci andare, dare per scontato l'altro e permettere all'interesse che si ha l'uno per l'altro di scemare poco a poco senza accorgercene fino a renderci conto che ormai è tutto solamente routine. Oppure possiamo prendere atto del fatto che il cambiamento che avviene non deve essere un peggioramento ma una semplice evoluzione che dipende da come noi decidiamo di vivere.

Sicuramente la convivenza è un atto di coraggio. Diremmo che è anche un po' un atto di incoscienza (simile al coraggio, tranne che per la paura e per la consapevolezza del pericolo). Ma non per la promessa di amore eterno, la quale si risolve in una banale ipocrisia, è solo un effetto speciale di quel momento rituale, e non una promessa da mantenere in concreto. Nessuno potrebbe mantenerla: l'amore per definizione o c'è o non c'è, e perciò l'amore si dà, non si promette... Il matrimonio è un atto di coraggio per le conseguenze pratiche che ha, specie per quelle che avrebbe se i sentimenti dovessero cambiare (come tanto spesso cambiano, piaccia o non piaccia), e se si ponesse disgraziatamente l'esigenza di tornare indietro.

Intanto, amore, rispetto, fedeltà, complicità , aiuto morale dovrebbero essere alla base sia del matrimonio che della convivenza, e se ci sono questi presupposti c'è quanto basta per un'unione felice. Il matrimonio per noi serve solo a sancire dei diritti ( assolutamente non doveri ) erga omnes.

Se tu convivi non hai diritto a prendere decisioni sulla Salute del tuo partner, lo può fare invece solo un parente, non hai diritto a stargli vicino in una stanza in rianimazione, non hai diritti legali di nessun tipo, ne pensione, ne reversibilità, nè eredità ecc per intenderci , tutti sanno che state insieme , ma anche la notorietà non serve a fare valere questi diritti. Il matrimonio serve a far valere questi diritti. Se poi si fa un discorso religioso , allora la cosa è diversa ( ma quanto?) quanti divorzi... cosa sono un patto in deroga?

FONTE: DONNA CERCA UOMO


Articolo letto: 899 volte
Categorie: Sesso, Sociale


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

Convivenza di coppia - convivenza - amore -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook