Ci chiediamo perchè si debbano pagare le tasse, quando la maggior parte non le paga, e quando, pagando le tasse, come ringraziamento, lo stato non ascolta i cittadini e mette a premier imbroglioni come Renzi e ciarlattani come i suoi scagnozzi???

Roma
10:00 del 28/11/2016
Scritto da Samuele

Ci chiediamo perchè si debbano pagare le tasse, quando la maggior parte non le paga, e quando, pagando le tasse, come ringraziamento, lo stato non ascolta i cittadini e mette a premier imbroglioni come Renzi e ciarlattani come i suoi scagnozzi???

Il Fisco comincia a mostrare i primi segni di resa. Il recupero dell'evasione con una strategia di massa a quanto pare non dà i frutti sperati.

E così, come riporta il Fatto Quotidiano, l'Agenzia delle Entrate corre ai ripari rivedendo il suo modo di agire perché di fatto i conti non tornano. E una circolare delle Entrate diramata in Veneto alza un velo sulla capacità del Fisco di mettere le masi sulle cifre evase. Le parole della circolare riportatet dal Fatto sono fin troppo chiare: "La deterrenza esercitata dall'azione di accertamento nei confronti dell'evasione di massa è del tutto insufficiente". Di fatto l'ordine è quello di guardare altrove per recuperare il gettito evaso. L'obiettivo, spiega la direzione provinciale dell'Agenzia, è puntare ad "atti proficui", quelli che si chiudono "con acquiescenza e rinuncia all'impugnazione o con adesione".



La conseguenza è chiara: lasciare da parte tutti i procedimenti che invece non vengono impugnati. Secondo l'Agenzia proprio "la mancata impugnazione", con conseguente iscrizione a ruolo "deve considerarsi estremamente negativo in quanto sintomatico del totale disinteresse del contribuente verso il controllo. Che, pertanto, non risulta produttivo di alcun apprezzabile effetto concreto, neppure di deterrenza". Se il contribuente non impugna l'accertamento secondo l'Agenzia è del tutto inutile proseguire perché molto probabilmente il pagamento non ci sarà e di fatto "solo una minima parte degli importi a ruolo risultano poi riscossi". Infine la circolare diventa ancora più esplicita: "Stto i 3.500 euro per le piccole imprese, i professionisti e gli enti non commerciali" e "gli 8 mila euro per medie imprese e per accertamenti con determinazione sintetica del reddito". Cifre inferiori a queste, si legge, "comporteranno l'accantonamento dell'attività istruttoria".


Articolo letto: 582 volte
Categorie: , Denunce, Economia, Politica


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Risposte - Commenti

Edvige

28/11/2016 12:27:40
Bravi!!! Complienti!!! Molto probabilmente hanno capito che in Italia sono tutti evasori per il semplice motivo che è improponibile una tassazione fiscale al 70%. Ma questa è roba da matti!!! Voi italiani state a dormì. Che schifo!!!!
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Alessandro

28/11/2016 11:48:37
La devono smettere di loro iniziativa di fare questo terrorismo fiscale. Prima o poi anche coloro, che non avendo beni non si preoccupano o godono per una insana invidia, si renderanno conto del danno che anche loro stanno ricevendo indirettamente. Questa violenza fiscale colpisce tutti privando i nostri figli ad ogni forma di sviluppo. Smettetela volontariamente, non sfidate la disperazioni dei padri e madri di famiglia.
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