LIMITE CONTANTI ANCHE A PRESTITI E REGALI TRA PARENTI - Con la Legge di Bilancio 2020 rischia di finire al bando la storica “busta” dei matrimoni.

Catanzaro
17:00 del 18/10/2019
Scritto da Gerardo

LIMITE CONTANTI ANCHE A PRESTITI E REGALI TRA PARENTI - Con la Legge di Bilancio 2020 rischia di finire al bando la storica “busta” dei matrimoni. Con la manovra finanziaria, infatti, potrebbe essere esteso il limite dell’utilizzo dei contanti, che verrà ulteriormente abbassato, anche alle donazioni e ai prestiti in denaro, a prescindere di quello che è il rapporto esistente tra le parti.

Non c’è ancora l’ufficialità, ma sembra proprio che il Governo stia prendendo in considerazione l’idea di estendere anche ai parenti l’obbligo di rispettare le regole riguardanti le transazioni in denaro.


LIMITE CONTANTI ANCHE A PRESTITI E REGALI TRA PARENTI -Limite ai contanti che riporta l’Italia indietro di quasi 10 anni.

Era il 6 dicembre 2011 quando l’allora Presidente del Consiglio, Monti, decise di abbassare il tetto all’uso dei contanti da 2.500 euro a 1.000 euro. Ci pensò Renzi a rialzare l’asticella a 3.000 euro a partire dal 1° gennaio 2016. Ora però il Governo Conte 2 sta per reintrodurre l’obbligo di utilizzo degli strumenti tracciabili a mille euro. Una soglia che dalle parti di palazzo Chigi viene definita “basilare” per il piano anti-evasione per recuperare 7 miliardi.
Attenzione però: la nuova norma – che impone di non usare più di 999,99 euro in contanti – non si applicherà solo agli acquisti o agli altri pagamenti.

Il vincolo varrà per qualsiasi trasferimento di denaro, comprese le donazioni e i prestiti in denaro, a prescindere dai rapporti esistenti tra le parti. Questo significa che se, ad esempio, un padre vorrà regalare o prestare mille euro al figlio che convive con lui dovrà farlo o tramite un assegno non trasferibile o tramite bonifico. Non ci sarà possibilità insomma di usare il cash. Né saranno ammessi pagamenti frazionati nel tempo che, tuttavia, cumulativamente considerati, raggiungeranno il limite di 999,99 euro solo per eludere la somma.

Chi supererà il limite dei tremila euro per i pagamenti contanti rischia una sanzione che (recentemente modificata) va da 3mila a 50mila euro. L’importo della sanzione viene evidentemente graduato in base al denaro trasferito e grava su entrambi i soggetti.


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Categorie: , Economia, Nuove Leggi


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