Dal paese che consuma più carne nel mondo fino al numero di polli macellati: qualche curiosità che contribuisce a capire cosa si cela dietro uno dei business più importanti del pianeta.

Bologna
10:16 del 09/06/2014
Scritto da Albertone

Se pensate che la carne sia solo un piatto da cucinare, allora vi sbagliate di grosso. In realtà, dietro c'è uno dei business più importanti e fruttuosi del pianeta. Milioni e milioni di euro che consentono lauti guadagni e naturalmente sorreggono decine di migliaia di impiegati nel settore. Ecco perchè la carne non è solo quella da cuocere alla brace o da addentare accompagnata da una patata o una carota.

C'è un dato che sta incuriosendo praticamente tutto il pianeta, ovvero che il consumo di suini, bovini e pollame sta raggiungendo un livello uguale nei Paesi sviluppati così come in quelli più poveri. E questo, se a livello ambientale rappresenta un rischio per l'incremento di anidride carbonica derivante dagli impianti di lavorazione, dall'altra è un dato che fa ben sperare. La carne rimane un cibo nutriente e salutare, anche se studi recenti la associano con sempre maggior frequenza a possibili sviluppi tumorali. Ma l'aumento nel consumo si registra soprattutto nei Paesi sottosviluppati, dal momento che in quelli economicamente più avanzati la richiesta è pressochè uguale negli ultimi 50 anni, anzi leggermente in discesa nell'ultimo decennio probabilmente a causa della crisi.

Analogamente, attenzione al costo della carne. In termini economici? No, a livello ambientale. Perchè la carne ha un peso specifico notevole soprattutto se rapportata alla lavorazione idrica che si cela dietro ogni singola confezione. Ecco perchè il costo è salato, anzi salatissimo, anche se spesso lo scontrino non lo dà a vedere. Per ottenere un chilo di bistecca di bovino sono necessari più di quindicimila litri d’acqua nell’intero ciclo produttivo, più o meno l’equivalente di 110 vasche da bagno. Circa cinquemila litri sono necessari per produrre un chilo di formaggio. Si tratta di quantità d’acqua notevoli se paragonate a quelle necessarie per ottenere prodotti agricoli. Un chilo di grano, ad esempio, ha bisogno soltanto di 1.300 litri, mentre ad un chilo di carote ne bastano appena 131.

E siccome il business c'è, passiamo all'aspetto pecuniario. Il più grande produttore di carne del mondo si chiama JBS, una società fondata nel 1953 che ha sede in Brasile. Il Sud America ancora una volta ritorna in questo anno dei Mondiali che fa da apripista verso le Olimpiadi del 2016. E la carne in Brasile offre a migliaia di persone la possobilità di vivere, o almeno di campare in Maniera quasi decorosa. Il fatturato di JBS è di circa 38 miliardi di dollari l’anno, una cifra più o meno pari al PIL dell’intera Bulgaria. Gli altri gruppi principali si trovano negli Stati Uniti. Sono il gruppo Cargill e Tyson food, ognuno con un fatturato annuo di circa 33 miliardi di dollari. I principali produttori del mondo di carne si trovano... in India, anche se questo è il Paese al mondo con più vegetariano del pianeta. Un controsenso? No, semplicemente gli imprenditori ci hanno visto il guadagno e si sono gettati a capofitto. Le vacche qui sono considerate sacre e ucciderle per mangiarle è considerato un reato. Nonostante questo, l’India negli ultimi anni è diventato uno dei principali esportatori di carni bovine nel mondo. Aggirando i tabù tradizionali, infatti, il governo e i produttori hanno investito moltissimo denaro sugli allevamenti. Circa il 25 per cento di tutta la carne di bufalo che si vende nel mondo arriva dall’India.

Ma siccome non di solo bufalo vive l'uomo, la carne di pollo sta per prendere il sopravvento su quella di maiale come più mangiata al mondo, un primato che il maiale detiene più o meno da quando esistono le statistiche sul consumo mondiale di carne. Ogni anno vengono consumati 106 milioni di tonnellate di carne di pollo contro 114 milioni di tonnellate di carne suina. Ogni anno nel mondo vengono macellati per scopo alimentare 58 miliardi di polli, circa otto per ogni essere umano sulla Terra. Al secondo posto ci sono le anatre, con 2,8 miliardi di animali macellati ogni anno. I maiali (che sono considerevolmente più pesanti di polli e anatre e hanno quindi più carne) arrivano terzi, con 1,3 miliardi di animali macellati l’anno. Sarà anche questo del pollo uno degli effetti della crisi globale?


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Categorie: Curiosità, Economia, Salute


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