Tra strategie “anti crisi” e nuove abitudini, i lombardi preferiscono non spendere: chi non è costretto ad attingere ai risparmi taglia su tutto…

Milano
18:36 del 22/08/2014
Scritto da Albertone

Il vecchio adagio “Meglio soli che male accompagnati” sembra non funzionare almeno in materia di economia domestica. Sarà colpa della crisi, ma al giorno d'oggi bisogna cambiare tutto compresi i proverbi. La verità è che al giorno d'oggi il portafoglio vuoto è questione di... numero di persone fra le mura di casa. In Lombardia i single faticano di più a far quadrare i conti rispetto alle coppie con figli: 2 su 5 riescono a chiudere il bilancio di casa solo attingendo ai risparmi o indebitandosi (si scende a 1 su 5 per le famiglie). Sono diverse anche le forme di risparmio: per chi non è accoppiato, meglio tagliare sullo shopping (si ripara l’usato e non si acquista il nuovo) piuttosto che rinunciare all’apericena. Un assurdo tipicamente italiano che rischia di farci ancora più male col passare del tempo. Solo 1 single su 5 è disposto a sacrificare le uscite fuori (contro 1 famiglia su 3).

È quanto emerge dall’indagine realizzata dalla Camera di Commercio in collaborazione con DigiCamere. Un quadro che, a voler essere pignoli, è tutt'altro che lusinghiero. Tra strategie “anti crisi” e nuove abitudini, la certezza è che i lombardi preferiscono non spendere. Chi non è costretto ad attingere dai risparmi preferisce comunque mettere da parte. Il 31% delle famiglie dichiara di aver risparmiato, in crescita rispetto allo scorso anno (22%). Anche se scende il dato dei lombardi che vedono la propria situazione economica in peggioramento rispetto ad un anno fa (dal 49% scende oggi al 35%), le famiglie lombarde ancora non scommettono sul futuro: il 71% non è certo che riuscirà a risparmiare il prossimo anno.

E allora, quali stratagemmi vengono messi in atto? Provincia che vai... modalità che trovi! Per far quadrare il bilancio familiare a Bergamo riducono le uscite fuori (35%), a Monza e Brianza e a Varese c’è più attenzione nel fare la spesa riducendo gli sprechi (54% e 52%). A Milano il dato più alto di chi non ha fatto modifiche alla propria routine (35%). “Credo che misure strutturali a sostegno della crescita siano non solo necessarie ma anche urgenti per rilanciare i consumi e quindi l’economia  - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio – Affiancato al bonus in busta paga, che ha dato ossigeno ma non ancora prospettive a lungo termine alle famiglie, per garantire una dinamicità reale al tessuto economico e sociale, bisogna agire ora sulla pressione fiscale, che oggi penalizza le imprese e incide sulle dinamiche dell’occupazione ".

Ma l'occasione per ripartire non manca. La Camera di commercio di Monza e Brianza, in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza, promuove l'iniziativa Prestito Giovane Impresa, una linea di finanziamento agevolato a favore degli imprenditori brianzoli di età non superiore ai 35 anni. Ciascuna impresa che intenda realizzare operazioni di investimento originali, innovative, strutturali a Monza e Brianza potrà chiedere un finanziamento agevolato e garantito al 50% dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, fino a un massimo di € 15.000. Termini per la presentazione della domanda: 31 dicembre 2014.


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Categorie: Curiosità, Economia


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