Confederations:anche Pirlo e Barzagli ko Indisponibili per Uruguay, in dubbio De Rossi e Marchisio

BRASILE
23:07 del 29/06/2013
Scritto da Marco

Sarà un'Italia decimata quella che dovrà affrontare l'Uruguay domenica alle 18 italiane per la finale con in palio il terzo posto della Condederations Cup. Una partita che certamente non ha molto prestigio, ma che comunque vale, soprattutto per quei giocatori che fino ad adesso hanno avuto meno spazio nelle partite precedenti. D'altra parte Prandelli non potrà fare altrimenti, dato che i disponibili sono davvero contati. Dopo la pesante defezione di Balotelli, forse decisiva nella semifinale di giovedì, e di Abate, uscito con una spalla malconcia contro il Brasile, l'Italia dovrà certamente fare a meno anche di Barzagli, uscito nella pausa tra primo e secondo tempo per la riacutizzazione dei problemi tendinei che lo hanno afflitto recentemente, e di Andrea Pirlo, che reduce da un problema muscolare,e recuperato in extremis  per la gara con la Spagna, per precauzione, per decisione dello staff medico e del commissario tecnico, si è deciso di tenerlo a riposo per la finalina.

Giustamente, non avrebbe sicuramente senso rischiare Pirlo, perchè se poi si dovesse peggiorare il problema la Juventus avrebbe di che lamentarsi. Oltre a queste quattro certe defezioni, ci sono anche tre giocatori in forte dubbio, Marchisio, Chiellini e De Rossi.  Marchisio, pure lui uscito anzitempo in semifinale di Confederations Cup, è stato vittima di un trauma contusivo con successiva contrattura al polpaccio sinistro, mentre Chiellini e De Rossi sono vittima di affaticamento muscolare. Difficilmente vedremo anche questi tre in campo.

Spazio quindi a tutti gli altri che finora hanno avuto pochissimo spazio, tra questi occasione per il difensore del Cagliari Davide Astori, per ora mai sceso in campo, per Alessio Cerci, ala del Torino che ha giocato uno spezzone contro il Messico, mentre in attacco ci sarà la possibilità per il talento del Milan El Shaarawy di mettersi in mostra, dopo una competizione piuttosto difficile per lui, condizionata da un piccolo infortunio all'inizio e poi non ha più trovato grande spazio.

In queste ore si è accesa una discussione sulle condizioni particolari della competizione, che si riproporranno l'estate prossima durante il Mondiale. In Brasile infatti in questo periodo c'è ancora un caldo afoso, gli orari delle partite ovviamente non aiutano, si gioca di pomeriggio per esigenze televisive e il caldo aumenta decisamente, come si è visto anche durante Italia-Spagna, con i giocatori italiani ormai svuotati dopo 90 minuti e sulle gambe, mentre i giocatori spagnoli hanno giocato a rilento per tutto il match. Senza contare poi i grandi spostamenti in aereo, dovuti alla lontananza tra la varie città in cui si è giocata la competizione.  Per questo delle contromisure andranno prese e ci vorranno 23 giocatori pronti per giocare e ruotare in campo in grandi condizioni fisiche. Si dovrà fare una preparazione apposita in questo senso e Prandelli ha già avvertito che ci vorranno prima di tutto 23 atleti prima che giocatori. 

Intanto sale l'attesa per la finale di domenica sera tra Spagna e Brasile.Non ci sono favoriti al momento, il Brasile potrà contare su un giorno in più di riposo, ma si sa che gli spagnoli al momento sono la squadra più forte del mondo, anche se questa finale l'avrebbe certamente meritata l'Italia, dimostratasi all'altezza dei migliori. 


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Categorie: Calcio


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