Confederations: Italia chiude terza Battuto l'Uruguay 5 a 4 ai rigori, supplementari finiti 2 a 2

Roma
22:00 del 30/06/2013
Scritto da Marco

L'Italia batte l'Uruguay 5 a 4 ai rigori e si classifica al terzo posto della Confederations Cup. Una finale dura contro i sudamericani che non hanno mai mollato ma hanno sempre ribattuto colpo su colpo. Decisive le prodezze di Buffon, che para addirittra tre rigori su quattro. Un terzo posto meritato in base a quello che l'Italia ha fatto vedere, ci sono cose da migliorare sulle quali si dovrà lavorare molto, ma ci sono anche indicazioni positive, forse più di quelle che ci si aspettava. Dopo aver giocato alla pari, o forse meglio della Spagna,e  aver perso, comunque con onore contro i verdeoro, nel clan azzurro si dovrà lavorare soprattutto sotto l'aspetto fisico e della resistenza, qualità sulle quali la truppa azzurra è apparsa piuttosto carente.

L'Italia si schiera in campo orfana dei suoi campioni Pirlo e Balotelli, mentre l'Uruguay ha potuto contare sulla sua formazione tipo, partendo dal temibile tridente composto da Cavani, Suarez e Forlan. Dopo il 3-5-2 adottato contro la Spagna l'Italia torna al più congeniale 4-3-3, presentando al centro della difesa la novità Astori, alla prima presenza nella competizione. In avanti spazio a Diamanti ed El Shaarawy, con Cerci che rimane ancora una volta in panchina. Unica punta Gilardino.

L'Italia comincia piuttosto bene e dopo una decina di minuti si fa pericolosa con Chiellini, ma il colpo di testa dello juventino finisce fuori. Al '24 il vantaggio azzurro: Diamanti pennella una punizione dalla destra, Muslera non è attentissimo sulla traiettoria e viene scavalcato, la palla va a finire sul palo, poi sulla schiena del portiere e poco prima che finisca in rete viene sospinta dentro dal cagliaritano Astori, come dimostra la novità dell'occhio di falco al replay, evitando l'autogol al portiere.

L'Uruguay reagisce, segna con Cavani ma in netto fuorigioco, gol giustamente annullato. Per l'Italia invece ci prova il talento El Shaarawy per due volte, nella seconda Godin salva sulla linea a Muslera battuto. Nella ripresa solito calo fisico dell'Italia che comincia pericolosamente a lasciare campo agli uruguagi. Calo questa volta giustificato dalla maratona di giovedì contro la Spagna. Così poco più tardi Maggio perde palla a centrocampo, Gargano avanza palla al piede e serve Cavani, che con un magnifico interno destro rasoterra a giro batte Buffon per l'1 a 1.

L'Uruguay insiste e per ben due volte serve un grande Buffon a respingere due  consecutive  conclusioni di Forlan, straordinaria soprattutto la seconda di piede. Così quando sembra che l'Italia stia per capitolare, Diamanti si inventa una punizione magistrale dai 25 metri che si va ad infilare alle spalle dell'incolpevole Muslera, Italia di nuovo avanti. Vantaggio che purtoppo dura pochissimo. Su una punizione infatti Cavani batte Buffon per la seconda volta, in quest'occasione sembra che Buffon non sia stato così reattivo, visto che la palla finisce quasi centrale. Ma il portiere azzurro avrà l'occasione per rifarsi.

Si va ancora una volta ai supplementari, dove causa stanchezza accade davvero poco. Montolivo si fa espellere e lascia l'Italia in dieci, ma neanche l'Uruguay ha più la forza per far male all'Italia. Si va nuovamente ai rigori, dove Buffon sfodera una prova da campione parando ben tre tiri dal dischetto a Forlan, Caceres e Gargano, con il solo Suarez a segno. Per l'Italia sbaglia il solo De Sciglio, mentre segnano Aquilani, El Shaarawy e Giaccherini. Buone le indicazioni che arrivano da questa Confederations, un'esperienza che servirà molto a migliorare in vista del mondiale dell'anno prossimo, dove si potrà e dovrà fare meglio, sopratutto in fase difensiva, poichè i gol presi sono stati davvero troppi. Ma in fondo c'è tutto il tempo per migliorare.  

 


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Categorie: Calcio


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Risposte - Commenti

Matteo

01/07/2013 23:24:30
Nel complesso bisogna ammettere che l'Italia di Prandelli è una bella Italia, che gioca abbastanza bene e ha una buona solidità e compattezza. E' vero che ora è facile parlare, ma uno come Alino Diamanti doveva fare almeno uno spezzone di partita contro la Spagna. A parte qualche scelta un po' irrazionale,penso che Prandelli stia facendo un gran lavoro.
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Albertone

01/07/2013 18:09:44
Almeno per una volta i rigori sorridono a noi e torniamo a sconfiggere l'Uruguay a distanza di 23 anni. E' stata una Confederation comunque positiva, che ha saputo attirare l'attenzione dei media e della gente su una Nazionale ancora tutta da costruire e definire. Tempo, però, non ne resta molto.
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