COME SEMPRE PAGA PANTALONE? COME SAPRETE DOMANI CI SARA’ L’ORAMAI CELEBRE CONCERTONE DI MODENA DI VASCO ROSSI. ALMENO 220MILA PERSONE, UNA CITTA’ SOTTO SCACCO DA ALMENO UN MESE CON VIALI BLOCCATI, PARCHEGGI CHIUSI E DISAGI A NON FINIRE.

Modena
10:00 del 02/07/2017
Scritto da Gregorio

COME SEMPRE PAGA PANTALONE? COME SAPRETE DOMANI CI SARA’ L’ORAMAI CELEBRE CONCERTONE DI MODENA DI VASCO ROSSI. ALMENO 220MILA PERSONE, UNA CITTA’ SOTTO SCACCO DA ALMENO UN MESE CON VIALI BLOCCATI, PARCHEGGI CHIUSI E DISAGI A NON FINIRE. IN CAMBIO, SICURAMENTE, DI UNA VISIBILITA’ NAZIONALE E NON SOLO INCREDIBILE CHE POTRA’ ESSERE SFRUTTATA NEL FUTURO DAL PUNTO DI VISTA TURISTICO. PECCATO CHE DEL BUSINESS INERENTE ALL’EVENTO, UNA GROSSA FETTA SIA SULLE SPALLE DI TUTTI GLI ITALIANI. NESSUNO TI RACCONTA CHE UNA GRANDE SERIE DI “SERVIZI” SONO A CARICO DELLO STATO OVVERO DI TUTTI GLI ITALIANI. NON SOLO I COSTI SONO A LORO CARICO, MA ANCHE I DISSERVIZI CHE SUBIRANNO IN QUESTI GIORNI NELLE CITTA’ IN CUI VIVONO. INFATTI NESSUNO TI HA DETTO CHE DA PARECCHI GIORNI BEN 1.500 AGENTI DI POLIZIA SONO STATI SOTTRATTI AI LORO SERVIZI PER VENIRE DISTACCATI A MODENA…

LEGGERE PER CREDERE

Pierangelo Maurizio per la Verità

Forze dell’ ordine e l’ intero sistema di sicurezza italiano schiacciati dall’ invasione degli immigrati? Guerra dichiarata dal terrore islamico? Dal parco Ferrari di Modena è tutto lontano anni luce. Per blindare il compleanno mega per i 40 anni in musica del Blasco lo Stato deve schierare un esercito. I numeri? Sono 900 secondo i dati ufficiosi del Viminale, 1.500 secondo le cifre più attendibili dei sindacati, gli uomini e le donne delle forze di polizia impegnati dalla prova generale di ieri e che lo resteranno fino al 2 luglio.

Più che l’ evento del secolo con «220.000 spettatori» – paganti, ovvio – sembra la stangata del millennio.

Personalmente ritengo Vasco un poeta, l’ unico capace di raccontare sentimenti, sogni e fallimenti di tre generazioni.

Ma la sensazione altrettanto netta è che intorno a lui, senza offesa per nessuno, negli ultimi anni si sia stretta una macchina fabbrica milioni per spremerlo fino all’ ultima goccia. Impressioni, torniamo ai dati.


Sono mobilitati non solo i reparti dedicati come il reparto mobile, ma si è dovuto far arrivare personale da tutte le questure d’ Italia, da Gela ad Aosta, da Crotone a Cuneo. Per i trasferimenti sono state messe a disposizione anche trenta auto della polizia. «Non è solo il costo economico diretto scaricato sulla collettività, tra giornate di stipendio, vitto e alberghi», calcola Franco Maccari, presidente del sindacato degli agenti Coisp: «C’ è il costo indiretto, cioè quello determinato dal fatto che i 1.500 mandati a Ferrara sono sottratti ad altri compiti». «Si pensi che agli organici della polizia mancano 45.000 agenti e si ha un’ idea dello stress cui è sottoposto tutto il sistema di sicurezza», dice Gianni Tonelli del Sap.

Proviamo a fare due conti. L’ ideona dell’ iperconcerto era partita per stracciare il precedente primato dei 160.000 a Campovolo segnato dal rivale di sempre, Ligabue. Venduti i primi 190.000 biglietti in mezz’ ora, sono stati aumentati fino a quota 220.000. L’ altra mattina sul sito Viagogo ad esempio le quotazioni toccavano i 230 euro. Ieri a mezzogiorno 350 euro. A biglietto, ovvio. O siamo in presenza di un bagarinaggio online di proporzioni galattiche o stanno continuando a emettere biglietti e sono reali i 240.000 di cui si favoleggia. Calcolando un prezzo medio di 80 euro il risultato è clamoroso: 17.600.000 euro. Roba che neanche gli sceicchi. Senza conteggiare tutto l’ indotto fatto da una miriade di cofanetti, raccolte, biografie della rockstar di Zocca.

Non c’ è giornale o settimanale che non abbia un supplemento di 120 pagine dedicato alla fenomenologia vaschiana. Un giro d’ affari di qualche decina di milioni, attorno a una sola data.

E ora tentiamo di capire quanto la festa costi allo Stato.

Per difetto. Lo stipendio giornaliero di un appartenente alle forze dell’ ordine è di circa 150 euro: moltiplicati per 1.500 e per quattro giorni fa la bellezza di 900.000 euro; più il vitto (42 euro di diaria tra pranzo e cena): altri 250.000; a 70 euro a notte le spese di alloggio sono sui 420.000 euro. Totale?  1.500.000.

Impossibile calcolare spese di carburante, biglietti ferroviari, eccetera. E non sono compresi i costi sostenuti da Comune e Provincia di Modena, quelli per medici e paramedici, pronto soccorso e ospedali mobilitati da settimane, la macchina altrettanto enorme dell’ assistenza sanitaria tarata su una città di 220.000 persone e per ogni possibile emergenza, dei volontari della protezione civile.

Il costo pubblico ipotizzabile è nell’ ordine di diversi milioni di euro, provenienti dalle tasche dei contribuenti. «I milioni sopra sono solo per noi» per parafrasare una delle canzoni più famose del Mito. È giusto? È morale, è etico? «Vale per Vasco e vale per tutti quelli che organizzano questo tipo di eventi anche negli stadi: devono pagare», sillaba Franco Maccari, «e rimborsare lo Stato».

Caro Komandante, «tutto è possibile, perfino credere, che possa esistere, un modo migliore…» per fare i concerti senza che sia Pantalone a pagare.


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Categorie: , Musica


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