I PM della procura di Napoli hanno chiesto il rinvio a giudizio per Berlusconi, Lavitola e De Gragorio, contestata la corruzione.

Napoli
10:05 del 10/05/2013
Scritto da Luca

Non si è ancora spenta l'eco dell'Annuncio della condanna per frode fiscale di Silvio Berlusconi a 4 anni nel processo Mediaset, che giunge la notizia secondo la quale i PM di Napoli hanno richiesto il rinvio a giudizio del cavaliere per la nota vicenda della presunta compravendita dei senatori. La Procura di Napoli ha avanzato analoga richiesta anche nei confronti di Valter Lavitola, ex direttore del quotidiano Avanti e per l'ex senatore Sergio De Gregorio.

Berlusconi è accusato, insieme a De Gregorio e Lavitola, di aver cercato, nel 2006, di comprare senatori dell'allora maggioranza di centrosinistra a cominciare dallo stesso De Gregorio, il quale avrebbe ricevuto - per sua stessa ammissione - circa 3 milioni di euro.

Dopo la notifica del provvedimento di rinvio a giudizio da parte della Procura di Napoli, Berlusconi, che aveva già annunciato la protesta in piazza contro l'operato della magistratura, chiarisce che terrà distinta la sua guerra personale contro i PM e i processi dagli impegni di governo. «Non saremo noi a mettere in crisi questo governo - chiarisce il leader del Pdl in un'intervista a Tgcom 24 -. Queste sentenze arrivano in un momento cruciale, mentre cerchiamo di tirare fuori l'Italia dalle difficoltà con una collaborazione non facile con il Pd».

I PM - commenta Berlusconi dopo la notizia di rinvio a giudizio - mi vorrebbe morto Politicamente, sono accecati da un odio pregiudiziale e le sentenze (riferendosi a quella del caso mediaset) rappresentano, sempre secondo quanto affermato dal cavaliere, un attacco ad un clima di pacificazione e allo stesso governo Letta, infatti arrivano in un momento cruciale per il paese, proprio mentre si tenta una non facile collaborazione con il Pd per il bene del paese.

Sul caso delle richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla Procura di Napoli, per la presunta compravendita dei senatori, a dimostrazione del clima teso venutosi a creare, si evidenzia la presa di posizione dell'ANM in un comunicato stampa, per l'Associazione Nazionale Magistrati le reazioni politiche che ci sono state a seguito delle note decisioni giudiziarie, costituiscono 'una pericolosa delegittimazione del ruolo della giurisdizione nella nostra democrazia', con riferimento implicito alle dichiarazioni rese dal Pdl rispetto alle decisioni che hanno riguardato il capo del partito. A tale dichiarazione dell'ANM, Fabrizio Cicchitto replica in una nota, «L'Anm non può pretendere che ci siano magistrati che intervengono pesantemente sul terreno politico e pretendere che non ci siano risposte sullo stesso piano».

La richiesta di rinvio a giudizio di Berlusconi, Lavitola e De Gregorio è stata trasmessa all'ufficio GIP e l'assegnazione del fascicolo avverrà nei prossimi giorni. L'accusa contestata agli imputati è quella di corruzione. Una precedente richiesta di rito immediato, avanzata dai pm, era stata respinta dal gip Marina Cimma che non aveva ravvisato gli elementi necessari per l'adozione di tale procedura. L'indagine napoletana è coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dai pm Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock, Alessandro Milita e Fabrizio Vanorio.


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Categorie: Cronaca, Politica


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