Commercio in crisi: vanno bene solo gli stranieri | L’analisi di Italiano Sveglia

Mantova
09:16 del 17/01/2015
Scritto da Gerardo

Non si sa come mai questi stranieri che vengono in Italia riescono ad aprire attività lungimiranti e molto redditizie. Parliamo di negozi cinesi, bar turchi, ristoranti orientali. Che molti di loro evadano le tasse è sotto gli occhi di tutti. Colpa degli italiani che fanno finta di non vedere per comprare beni a basso prezzo?

Mantova. Tasse, adempimenti, affitti. Con la crisi aumentano solo negozi, bar e ristoranti aperti dai cinesi e kebab. Tasse, adempimenti, affitti. Con la crisi aumentano negozi, bar e ristoranti aperti dai cinesi e kebab, diminuiscono le vetrine storiche. I commercianti non ce la fanno più. La crisi si sente ovunque, nell'entroterra e sulla costa. Anche Porto Sant'Elpidio segna un trend negativo sul fronte commercio in questo inizio d'anno. Dal primo dicembre a oggi si sono registrate ventiquattro cessazioni di attività e dieci iscrizioni in camera di commercio. Ciò vuol dire che sono morte attività per il doppio, rispetto a quante ne sono nate nel periodo a cavallo tra il 2014 e il 2015. In centro e in periferia si spengono le luci, vengono meno i luoghi d'incontro. Un esempio evidente lo dà la vetrina di piazza Garibaldi, quella che prima ospitava un negozio di abbigliamento trasferitosi sulla statale, a poca distanza. Il negozio non ha chiuso, anzi, funziona molto bene, ma quella vetrina impolverata mette una gran tristezza.

Le attività più colpite dalla crisi sono bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, secondo Confesercenti. Le imprese chiuse tra il primo dicembre e oggi a Porto Sant'Elpidio riguardano il commercio al dettaglio e all'ingrosso, la compravendita e costruzioni di immobili, attività di organizzazione eventi culturali, mostre e seminari. Persino un imbianchino ha deciso di mollare. Serrande abbassate in via Pascoli, Sila, Matera, Mar Egeo, San Crispino, Toscana, Mazzini, Umberto I, Mar Ionio, Cavour, Legnano, Sicilia, Adige, Venezia, Trieste, San Francesco, Pescolla, RoMania. Delle attività aperte, metà sono di stranieri e riguardano: costruzioni, commercio di dolci, controllo qualità, lavorazione e orlatura tomaie, fabbricazione parti in cuoio di calzature. Queste ultime sono dei cinesi. Si ripopolano vie Umberto I, Collodi, Goffredo Mameli, Del Lingotto, Marsala, Ferrara, Abruzzi, Napoli, Della Liberazione. Resta il dramma della chiusura di negozi con alle spalle decenni di vita.e riguardano: costruzioni, commercio di dolci, controllo qualità, lavorazione e orlatura tomaie, fabbricazione parti in cuoio di calzature. Queste ultime sono dei cinesi. Si ripopolano vie Umberto I, Collodi, Goffredo Mameli, Del Lingotto, Marsala, Ferrara, Abruzzi, Napoli, Della Liberazione. Resta il dramma della chiusura di negozi con alle spalle decenni di vita.


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Categorie: Economia


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