Vivere l'adolescenza senza esagerazioni | Ecco una guida per i più giovani per affrontare questo periodo delicato della propria vita.

Cagliari
14:00 del 01/11/2014
Scritto da Gerardo

L'adolescenza viene considerata il periodo più bello della vita e da altri il periodo più brutto. Varia da persone a persone. Quando si diventa adolescenti avviene in noi una vera e propria trasformazione, vogliamo essere più indipendenti, vogliamo fare qualsiasi pazzia, ci innamoriamo, sbagliamo, siamo ribelli, ci comportiamo male. Ma c'è chi non cambia, matura soltanto. Sembra che nessuno possa capire i nostri problemi, solo i nostri coetanei, ma gli adulti no. Se ci succede qualcosa di brutto ci riManiamo malissimo, sembra che il mondo ci crolli addosso. Siamo nervosi, siamo strani, facciamo cose che non avremmo mai pensato di fare. Ci divertiamo e vogliamo solo fare quello. Facciamo errori, grandi piccoli ecc. Abbiamo una voglia matta di crescere perché vogliamo essere liberi e fare quello che ci pare, vogliamo essere adulti, avere 18 anni, prendere la macchina, infrangere le regole. 

Poi arriva quel momento, quel momento che aspettavamo. Cresciamo, diventiamo grandi e ci accorgiamo che è tutto più complicato. Eravamo stufi di essere "piccoli", stufi di avere regole, stufi di non poter fare mai nulla. Ma crescendo cambia tutto, si hanno più responsabilità e più doveri. E’ proprio in quel momento che cominceremo ad avere le prime difficoltà, i primi rimpianti di ciò che poteva essere, e ciò che non è stato.

La “medicina” per vivere l’adolescenza senza esagerazioni è divertirsi ma con la prospettiva di sapere ciò che si vuole diventare nella vita. La tipica frase “prima il dovere e poi il piacere” è quella più importante che racchiude tutti i principi. Alla fine cosa costa ai nostri giovani studiare per un paio di ore al giorno? Si morderanno le mani un domani! Studiare è davvero facilissimo se mettiamo a confronto tutte le problematiche della vita una volta che si cresce.

C’è chi la vive come un prolungamento della propria infanzia, comportandosi ancora da bambino e non accettando quella che è la realtà e c’è chi la trascorre, invece, assumendo comportamenti da adulto e alle volte rendendosi ridicolo in compagnia dei propri coetanei. L’adolescenza è il periodo dei primi amori, spesso fonti di delusioni e preoccupazioni. 

 Anzitutto bisogna far capire all’adolescente che la diversità, rispetto a un modello mutuato dalla tv o dal “gruppo”, non è un difetto, ma un valore. Bisogna provare ad accontentarsi di quello che si è, senza dare troppa importanza all’aspetto esteriore, ma potenziando gli elementi positivi. Ogni persona ha le sue carte da giocare nella società per quello che è, non necessariamente per il ruolo che ricopre o per la maschera che indossa. Siate unici e creativi.


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Categorie: Guide, Sociale


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