La Danimarca è una delle mete preferite dagli studenti internazionali.

Palermo
11:00 del 30/11/2017
Scritto da Gerardo

Nonostante il suo clima caratterizzato da venti e piogge costanti, attira molti studenti, tra cui anche tanti italiani. Ma cosa li spinge a scegliere questo piccolo stato del nord Europa? Ecco cinque possibili motivi e qualche suggerimento da parte di chi vive e studia nel paese.

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L’iscrizione all’università è semplice e veloce 

Per iscriversi alle università danesi basta andare sul sito Optagelse, registrarsi e scegliere le università alle quali applicare. Le iscrizioni si aprono a febbraio e si chiudono a marzo. Il risultato arriva a fine luglio.

I principali documenti necessari per la registrazione sono: il diploma di maturità e un certificato di lingua. In seguito in base al percorso che si sceglie di seguire verranno richiesti altri certificati per accertare le competenze.

Una volta chiuse le iscrizioni, bisogna rivolgersi direttamente all’università in cui si è fatta domanda per eventuali dubbio, oppure si viene contattati da loro se nella domanda manca qualche certificazione o informazione.

Una volta arrivati in Danimarca si deve fare domanda per ottenere la ‘yellow card’ e ‘CPR-number’, necessari per fare qualsiasi cosa, dall’aprire un conto in banca al trovare lavoro.

Università gratuita e corsi in lingua inglese


Le università sono gratuite per tutti i cittadini dell’Unione europea e offrono la possibilità di frequentare tantissimi corsi di laurea e master in lingua inglese.

I corsi iniziano verso la fine di agosto oppure inizio settembre e i primi giorni sono dedicati all’introduzione della struttura e dei programmi che verranno utilizzati. Gli studenti hanno accesso alla struttura 24 ore su 24 e vi si può accedere tramite la tessera dello studente.

Ogni studente ha una sua pagina personale dove viene caricato tutto il materiale per le lezioni, spesso in anticipo. I libri sono l’unica spesa che gli studenti devono affrontare. L’approccio con gli insegnanti è molto informale e amichevole e gli studenti sono spronati a esprimere le proprie idee ed opinioni.

L’insegnamento è basato su un approccio molto pratico e tutte le teorie imparate dai libri vengono applicate su casi reali. Solitamente gli studenti lavorano in gruppi da 4-5 persone e anche gli esami possono essere di gruppo.

Le università hanno a disposizione degli asili nidi dove gli studenti possono lasciare i propri figli durante le lezioni.

Corsi gratuiti di danese

Gli studenti possono iscriversi ai corsi dopo essere in possesso del CPR number e hanno a disposizione 250 ore introduttive da completare entro il primo anno e mezzo dall’arrivo in Danimarca.

I corsi si possono seguire il sabato mattina oppure durante la settimana dalle 17 in poi. Sono molto interattivi e basati sul dialogo e la ripetizione delle nozioni imparate.

Il danese è molto difficile, e nonostante ci sia qualche somiglianza con il francese, inglese e anche con l’italiano, mi viene molto difficile ricordare i vocaboli anche perché la lingua parlata e scritta sembrano appartenere a due mondi diversi. Per esempio il numero trenta si scrive ‘tredive’ e si pronuncia ‘tralve’.

Se hai un lavoro, lo stato ti paga per studiare

Trovare un lavoro può risultare difficile se non si conosce il danese ma non è impossibile, infatti anche conoscere molto bene l’inglese aiuta, dato che i danesi parlano come seconda lingua l’inglese. I metodi per trovare lavoro sono gli stessi che in Italia, inviare cv direttamente alle imprese oppure affidarsi alle agenzie interinali chiamate ‘vikar’. Un’altra soluzione è quella di verificare la bacheca del Career Centre delle proprie università.

La prima cosa che si deve fare dopo aver trovato lavoro è contattare lo ‘SKAT’ (ente governativo danese responsabile per la riscossione delle imposte e tasse) e richiedere la ‘tax card’ personale.

Se si lavora più di 43 ore mensili si ha anche la possibilità di richiedere l’SU , sussidio da parte dello stato volto ad aiutare gli studenti dal valore di circa 800 euro. Grazie a un lavoro part-time e al sussidio, uno studente potrebbe arrivare a guadagnare circa 1.300 euro al mese, che sono più che abbastanza per poter pagare l’affitto e affrontare altre spese.


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Categorie: , Economia, Esteri, Lavoro


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