Come scegliere l’olio d’oliva? Vi sarete sicuramente accorti che il mondo dell’olio d’oliva è davvero amplio e vario!

Milano
07:15 del 06/02/2016
Scritto da Luca

Come scegliere l’olio d’oliva

Vi sarete sicuramente accorti che il mondo dell’olio d’oliva è davvero amplio e vario.

Solo passeggiando tra le corsie di un qualsiasi supermercato ci accorgiamo che oltre alle diverse marche esistono anche diversi tipi d’olio d’oliva.

Ma quali sono le reali differenze tra un olio d’oliva e l’altro e quale scegliere?

Come scegliere l’olio d’oliva

Olio extravergine di oliva o olio EVO

L’olio extravergine d’oliva o come a volte viene chiamato olio EVO, si ottiene dalla prima molitura o spremitura delle olive. Il processo viene eseguito a freddo e con mezzi meccanici. E’ un olio molto puro e praticamente non viene trattato. Per essere di buona qualità deve avere un grado di acidità inferiore allo 0,80%. E’ l’olio per eccellenza, e sicuramente quello più sano e di miglior qualità. Ha un sapore leggermente piccante e un profumo delizioso. E’ anche il più caro tra gli oli d’oliva, ma la proporzione prezzo qualità è sicuramente giustificata.

Si usa per qualsiasi tipo di preparazione, ma soprattutto per via del prezzo piuttosto elevato, viene preferito per i condimenti e le preparazioni a freddo.

Come scegliere l’olio d’oliva - Olio vergine di oliva

E’ un olio di seconda scelta, ottenuto dal 90% di olio raffinato (cioè raffinato con sostanze chimiche) e 10% di olio vergine.  Ha un grado di acidità intorno al 2%.  ha un sapore più leggero e meno intenso, e a discapito di quello che si crede comunemente non è meno grasso dell’extravergine. Quando acquistate l’olio vergine d’oliva fate attenzione all’etichetta e alla sua precisa dicitura, a volte aziende poco serie, lo vendono allo stesso prezzo dell’extravergine, ma la sua qualità è decisamente inferiore.

Come scegliere l’olio d’oliva - Olio lampante o olio d’oliva rettificato

Ha un grado di acidità superiore al 2% , non  può essere venduto se prima non viene rettificato in laboratorio, il che significa che viene lungamente processato chimicamente (viene utilizzata addirittura la soda caustica). Si miscela con una piccola percentuale di olio vergine di oliva. Dopo essere stato lavorato e  rettificato diventa: olio d’oliva rettificato. Il suo grado di acidità è basso perchè corretto con prodotti chimici. L’odore non è gradevole. Si usa per le fritture.

Come scegliere l’olio d’oliva - Olio di sansa 

Si tratta in pratica di un prodotto di scarto della produzione dell’olio d’oliva. Si ricava per l’appunto dalla  sansa, cioè dai residui avanzati dopo la spremitura delle olive.  Viene lungamente trattato e raffinato e miscelato con oli di prima o seconda scelta. L’olio di sansa ha un costo molto basso, ma purtroppo anche la sua qualità è davvero bassa.


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Categorie: Cucina, Guide


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