COME RAFFREDDARE IL PROCESSORE - Perché una pagina sui sistemi di raffreddamento?

Napoli
19:30 del 05/06/2017
Scritto da Luca

COME RAFFREDDARE IL PROCESSORE -Perché una pagina sui sistemi di raffreddamento? Nonè sufficiente mettere un bel radiatore e una ventola sulla cpu per evitare che ques'ultima raggiunga temperature di lavoro tali da pregiudicarne il corretto funzionamento? Certo, ma tutto questo a volte può non bastare: visto che si ha a che fare con la sicurezza del proprio computer ogni intervento che mira ad aumentarla è il benvenuto. E' un po' come andare in automobile: non basta allacciare la cintura di sicurezza, bisogna anche metterla nel modo corretto. La guida ai sistemi di raffreddamento della cpu vuole illustrare i principali sistemi che permettono di dissipare il calore generato dal processore, sia in situazioni "normali" che di overclock, nelle quali è di vitale importanza curare la dissipazione del calore.

COME RAFFREDDARE IL PROCESSORE -Rimuovere polvere e sporco

Il primo sistema che ti invito a mettere in pratica per cercare di raffreddare CPU è quello di rimuovere la polvere che si è accumulata all’interno del computer, in particolare nelle vicinanze delle ventole e delle feritoie dove passa l’aria. Un accumulo di polvere può infatti creare delle ostruzioni che possono impedire la corretta areazione delle componenti interne del PC, computer fisso o notebook che sia, e che, di conseguenza, possono portare ad un eccessivo surriscaldamento delle stesse, CPU inclusa.

Per effettuare questa operazione hai bisogno del giusto “armamentario”, quello che trovi indicata qui sotto. Non preoccuparti, è tutta “roba” che puoi trovare in un qualsiasi negozio di informatica e/o nei supermarket più attrezzati.

Un panno in microfibra

Una bomboletta ad aria compressa

Un’aspirapolvere a batteria

Un cacciavite

Un pennello con setole naturali

Dei cotton fioc

COME RAFFREDDARE IL PROCESSORE -Una volta reperito tutto il necessario, provvedi a spegnere completamente il computer, scollegato dalla presa elettrica a cui è eventualmente collegato e se si tratta di un portatile rimuovi la batteria dall’apposito alloggiamento (chiaramente se questa è rimovibile). Ricordati inoltre di scollegare tutti i vari ed eventuali dispositivi connessi al PC (mouse, hard disk esterni, chiavette USB ecc.) ed i relativi cavi.

A questo punto, se si tratta di un computer fisso procedi alla rimozione di tutte le viti che mantengono insieme il case utilizzando il cacciavite. Rimuovi poi i pannelli laterali del computer e comincia ad eliminare tutta la polvere che trovi al suo interno, specie quella intorno alle ventole, utilizzando il pennello ed aiutandoti con dei cotton fioc. Cerca di essere il più delicato possibile e, se necessario, negli angoli più difficili da raggiungere rimuovi le impurità utilizzando la bomboletta di aria compressa.

A pulizia completata, rimonta il case posizionando nuovamente tutti i pannelli e le varie viti al loro posto e passa il panno in microfibra all’esterno per spazzar via gli eventuali residui di polvere.

Se invece si tratta di un portatile, procedi andando ad appoggiare il beccuccio dell’aspirapolvere sulla presa d’aria di entrata dell’aria e, in contemporanea, soffia con la bomboletta ad aria compressa dentro la bocchetta dove l’aria normalmente esce. In questo modo, dovrei riuscire a smuovere gli accumuli di polvere presenti all’interno della griglia del dissipatore e spingerli verso l’aspirapolvere. La direzione del flusso d’aria è volutamente invertita poiché qualora così non fosse alcuni accumuli di polvere non riuscirebbero a passare attraverso la bocchetta di uscita.

Successivamente soffia con la bomboletta ad aria compressa sulle prese d’aria (dovrebbero essere poste lateralmente, sulla parte inferiore della scocca del computer oppure sotto) così da smuovere tutti i residui di polvere.

Volendo, puoi anche “smontare” il notebook in modo tale da eseguire una pulizia ancora più accurata dello stesso direttamente dall’interno, dove si trovano le ventole. Per fare ciò, accertati che il computer sia stato spento già da diverso tempo e si sia raffreddato dopodiché procedi poggiando il portatile su di una superficie piana, capovolgilo, individua le viti presenti nella parte inferiore che tengono insieme il case e, servendoti del cacciavite, rimuovile tutte.

In seguito, rimuovi tutta la polvere che trovi all’interno aiutandoti con il pennello ed i cotton fioc ed effettuando tutti i vari movimenti con la massima delicatezza.

Una volta completata la pulizia, rimonta il case, passa il panno in microfibra lungo i lati, accendi il computer e… dovresti notare subito dei miglioramenti!

Anche se in apparenza sembra una cosa complicata ti assicuro che smontare il computer, sia il fisso che il portatile, è in realtà molto semplice. Ad ogni modo, se hai bisogno di maggiori dettagli, puoi provare a dare uno sguardo sul manuale utente del tuo PC oppure puoi consultare la sezione dedicata all’assistenza del sito Internet del produttore dello stesso.

COME RAFFREDDARE IL PROCESSORE -Usare delle ventole aggiuntive o una base di raffreddamento

Un altro ottimo sistema per riuscire a raffreddare CPU che, diversamente da quanto visto poc’anzi, non richiede particolari abilità manuali e perdite di tempo ma che sarebbe preferibile (ma non obbligatorio!) prendere in considerazione solo dopo aver rimosso polvere e sporco in eccesso dal computer consiste nell’utilizzare delle ventole aggiuntive, nel caso del PC fisso, e di una base di raffreddamento, nel caso del portatile.

Nel caso delle ventole aggiuntive, costano pochissimo e le puoi trovare sia nei negozi di elettronica che online, ad esempio su Amazon, a prezzi compresi fra 5 e 15 euro. Servono a migliorare la circolazione dell’aria all’interno del case catturando l’aria calda che viene sprigionata dal dissipatore della CPU e buttandola fuori.

Montarle è molto semplice: basta posizionarle con gli appositi ganci lungo una delle feritoie presenti sul case del PC e collegarle alla scheda madre (tramite connettore a 3 pin) oppure ai cavi di alimentazione del computer (tramite connettore a 4 pin).

Per quanto riguarda invece le basi di raffreddamento, si tratta di basi in metallo o in plastica dotate di una o più ventole sulle quali bisogna appoggiare il notebook per favorirne l’areazione e ridurne la temperatura interna. Generalmente si alimentano tramite un cavo USB collegato al computer stesso. Puoi trovarne diversi modelli (personalmente ti consiglio quelle con due ventole) sia su Amazon o su altri siti di e-commerce che nei negozi di elettronica. Il prezzo medio si aggira intorno ai 20 euro ma può anche essere più alto o più basso in base al  modello scelto.

COME RAFFREDDARE IL PROCESSORE -Regolare la velocità delle ventole

Sempre restando in tema di ventole, per raffreddare CPU puoi inoltre avvalerti di alcuni appositi programmi che consentono di monitorare la temperatura del computer andando, appunto, a regolare la velocità delle ventole. Tra i tanti io ti consiglio SpeedFan.

Per servirtene, collegati alla pagina di download del software e scaricalo sul tuo computer cliccando sul collegamento SpeedFan x.xx che si trova al centro. Attendi poi che il download del venga completato dopodiché apri, facendo doppio clic su di esso, il fil ottenuto e, nella finestra che ti viene mostrata, fai clic su I AgreeNextInstall e Close per completare la procedura di installazione.

Avvia dunque SpeedFan e clicca prima su  e poi su Close per accedere alla schermata principale del programma. Fatto ci, ti troverai al cospetto di un elenco di tutti i componenti del computer (GPU, Hard Disk, Processori, ecc.) con le relative temperature accanto. Per regolare la velocità delle ventole in modo tale da riuscire a raffreddare CPU, devi apporre il segno di spunta accanto alla voce Automatic fan speed e attendere che il software assolva al suo compito.

Nel giro di qualche minuto dovresti notare una diminuzione della rumorosità delle ventole e una stabilizzazione delle temperature su livelli accettabili. Qualora così non fosse, potrai regolare manualmente le percentuali di utilizzo delle varie ventole usando i campi Speed01Speed02 e via di seguito che si trovano in basso a sinistra (i nomi dei campi possono essere diversi sul tuo computer, in ogni caso i valori da modificare sono quelli in basso a sinistra).

Se te la senti di configurare SpeedFan in maniera più approfondita, puoi fare clic sul pulsante Configure che si trova in alto a destra per accedere al pannello con le impostazioni avanzate del software. Nella finestra che si apre, potrai associare la temperatura da far raggiungere a un determinato componente del computer alla velocità che vuoi far assumere alla ventola.

Per compiere quest’operazione, espandi la voce del componente che vuoi associare ad una velocità della ventola  e metti il segno di spunta accanto alla voce Speed01Speed02 o Speed03. Successivamente recati nella scheda Speeds, seleziona la velocità che hai associato al componente selezionato in precedenza e imposta nei campi in fondo alla finestra le velocità minime (Minimum value) e massime (Maximum value) a cui le ventole devono girare (più alto è il valore e più le ventole fanno rumore).

COME RAFFREDDARE IL PROCESSORE -Altri accorgimenti utili

Unitamente alle indicazioni di cui sopra, ci sono anche altri accorgimenti che puoi considerare per cercare di raffreddare CPU. Li trovi indicati qui di seguito.

Aggiorna i driver – Ebbene si, anche i driver possono essere la causa dell’eccessivo surriscaldarsi del computer. Ti suggerisco quindi di controllare sempre che siano aggiornati all’ultima versione.

Limita al minimo gli sforzi da far compiere al computer – Quando la temperatura dell’ambiente in cui si trova il computer è particolarmente elevata, come succede in piena estate, è bene cercare di evitare l’utilizzo di programmi che mettono eccessivamente sotto sforzo il processore e non tenere tanti software aperti in simultanea. Ad esempio, se vuoi vedere un film mentre ritocchi fotografie con Photoshop, accendi il TV e guarda il film da quest’ultimo invece che fare entrambe le cose dal PC.

Aggiorna il BIOS – Un cattivo sistema di raffreddamento di un computer e della sua CPU può dipendere anche dal BIOS, che potrebbe non essere ottimizzato.


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Categorie: , Guide, Informatica


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