La pulizia dell’argento deve essere eseguita periodicamente, molti dei prodotti presenti sul mercato sono fin troppo aggressivi e invece di lucidare possono arrivare a danneggiare la nostra argenteria

Cagliari
18:00 del 19/07/2016
Scritto da Luca

La pulizia dell’argento deve essere eseguita periodicamente, molti dei prodotti presenti sul mercato sono fin troppo aggressivi e invece di lucidare possono arrivare a danneggiare la nostra argenteria. Lucidare l’argenteria è una delle fasi cult delle pulizie di primavera, quindi ecco come procedere per pulire l’argento con del semplice, ma efficace, bicarbonato di sodio. Cosa occorre per pulire l’argento con bicarbonato di sodio?

Come pulire l’argento e farlo brillare in modo ecologico, rinunciando ai costosi prodotti specifici in vendita al supermercato, e armandosi solo di carta stagnola, bicarbonato e sale.

Come pulire l’argento senza fatica e senza pericolosi prodotti chimici? Sebbene non sia tra le attività domestiche preferite e neanche tra quelle meno faticose, è comunque una delle attività più noiose. Ma se in casa gli oggetti in argento non mancano, un modo semplice, economico e soprattutto naturale c’è. Il risultato? Argento perfettamente pulito e splendente in pochi minuti: provare per credere!

Anche se la maggior parte di voi storcerà il naso all’idea di pulire l’argento facendo a meno dei soliti prodotti specifici che si trovano in commercio – inquinanti, aggressivi sulla pelle e non sempre efficaci – tutto ciò che vi occorrerà per far brillare i vostri oggetti in argento in modo ecologicoprobabilmente è già in casa vostra, e sono:

  • ciotola o un recipiente in vetro o in pirex per riporre gli oggetti che dovete pulire
  • carta di alluminio da cucina
  • bicarbonato di sodio
  • sale da cucina.

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Come pulire l’argento in modo ecologico: la preparazione

Per prima cosa occorre portare ad ebollizione dell’acqua che poi verserete nel vostro contenitore per circa tre quarti della sua capienza. Mentre l’acqua raggiunge la giusta temperatura, foderate la ciotola con dell’alluminio fissandolo accuratamente lungo i bordi e con il lato lucido verso l’interno. Calcolate 2 cucchiai di bicarbonato e 1 cucchiaio di sale per ogni litro d’acqua e versateli nella ciotola, proprio sopra il rivestimento in alluminio appena fissato.

Quando l’acqua bolle, versatela con cautela nella ciotola. Il fumo bianco e lo sfrigolio che osserverete sarà del tutto normale e non schizzerà addosso né provocherà bruciore nell’inalarlo. A questo punto immergete nella soluzione salina così creata  l’argento da pulire, magari aiutandovi con dei guanti in gomma o una pinza per non scottarvi.

Nel riempire la ciotola con i vostri oggetti in argento, iniziate dalle posate e adagiatele sul fondo facendole aderire per bene all’alluminio. A differenza degli altri utensili, le posate sono quelle che subiscono di più l’ossidazione e necessitano di qualche minuto in più di immersione.Il trucco di questo metodo consiste nel lasciare a bagno l’argento per il tempo necessario a rimuovere la patina di ossidazione – ovvero pochi minuti – senza bisogno di sfregare. Una volta tolto dalla miscela di acqua, bicarbonato e sale, l’aggetto deve essere asciugato perfettamente e nel minor tempo possibile in modo che il contatto con l’aria non lo ossidi nuovamente.

Se desiderate saperne di più, l’efficacia del procedimento è provata da un principio chimico molto elementare: quello della pila chimica.

Considerando, infatti, che la patina che tende a opacizzare l’argento è essenzialmente ossido (a cui si aggiunge lo sporco accumulato che col tempo che diventa grasso e che il bicarbonato è perfettamente in grado di rimuovere), facendo reagire l’alluminio della carta da cucina con l’acqua  salata e l’argento, il risultato è una reazione elettrochimica in cui l’argento ‘cede’ la sua ossidazione all’alluminio (ecco perché gli oggetti devono entrare in contatto con la carta stagnola).

Una volta rimossa l’argenteria, infatti, l’acqua contenuta nella ciotola apparirà molto torbida e l’alluminio opaco (Fonte: www.erbaviola.com).

Un ultimo suggerimento: per le cesellature più difficili da pulire a mano con un panno asciutto, il trucco consiste nell’intervenire con una punta di dentifricio che strofinerete delicatamente sull’ossidazione.


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Categorie: Guide


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