In base all’età attuale, con dei Test si calcola quando certe cause – come cancro o problemi respiratori – provocheranno la morte.

Genova
09:34 del 23/01/2016
Scritto da Alberto
  • In base all’età attuale, con dei Test si calcola quando certe cause – come cancro o problemi respiratori – provocheranno la morte.
  • Dimostrano come fattori quali sesso o etnia possano influenzare le principali cause di morte in una persona
  • I dati sono stati forniti dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie sulla base di certificati di morte tra  il 1999 ed il 2014.

Spesso si dice che la morte sia l’unica certezza nella vita – ora è possibile scoprire esattamente come, molto probabilmente si potrà morire.

E’ stato creato un grafico interattivo che calcola le probabilità che può avere una persona di morire di cancro, di infezioni o di cause esterne: partendo dall’ età attuale di una persona si stabilisce quanti anni di vita restano.

Utilizzando i dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, un esperto di statistica della UCLA, Nathan Yau, ha creato un grafico colorato che rivela quante probabilità di morire ci sono in base a fattori come sesso o razza.

Il test, che si può fare clickando qui, funziona chiedendo di digitare dei dati come età, genere e razza e da questo si può vedere come potrebbe andare  a finire con la vita e con la morte.

Questo grafico dice, in base all’età attuale, quali saranno le cause che più probabilmente potrebbero portare alla morte nelle varie età della vita.

Così è stato rilevato che, mentre un bambino nato oggi ha più probabilità di morire – nei primi anni di vita – per un problema congenito, un uomo di 30 anni – che oggi muore all’età di 80 – ha più possibilità di morire per un problema circolatorio, come ad esempio infarto o ictus oppure dal cancro.

Donne che oggi hanno 30 anni, che moriranno dopo 50 anni, quando ne avranno 80, possono aspettarsi di morire per cause simili  – problemi circolatori  39% – cancro 29% – mentre per altre cause minori – come infezioni –  5%.

Scrivendo sul suo Flowing Data website, il Professor Yau spiega come i vari punti siano stati messi in relazione con le differenti cause di morte che vengono elencate sulla destra.

” I colori corrispondono alle cause di morte e le barre sulla destra indicano le percentuali cumulative. Alla fine, si arriva a determinare le probabilità con cui ogni causa potrebbe causare la morte” scrive il professore.

Cambiando l’età, il numero di punti cambia con un tasso di mortalità molto inferiore tra i bambini che arrivano ad un minor numero di cerchi colorati.

Per esempio, le principali cause di morte in una persona con meno di 12 mesi di età sono perinatali o congenite, cioè per una condizione ereditaria fin dalla nascita.

Tuttavia, anche questi fattori sono messi in relazione con i problemi circolatori, come malattie cardiache e ictus, che sono la più probabile causa di morte per gli uomini e le donna intorno ai 50 anni.

L’infografica, che si è basata sui certificati di morte negli Stati Uniti tra il 1999 e il 2014, mostra come un ragazzo di 8 anni abbia più probabilità di morire per  ‘fattori esterni,’ come un incidente, se dovesse poi morire a 18 anni .

Il grafico calcola che questo motivo possa provocare il 67 % dei decessi in queste circostanze, a fronte di cause respiratorie come l’asma che si attesta al 17%.

Le persone più anziane muoiono più probabilmente per malattia oltre gli 80, con una percentuale che supera il  40% di morire per un problema circolatorio, indipendentemente dalla demografia.

‘”Questo mi ha sorpreso, perché sembra che il cancro sarebbe la principale causa solo come risonanza mediatica” ha detto il professor Yau.

“‘Questo è certamente vero fino a una certa età, ma appena superata, il cuore può tenere e può continuare a pompare per tanto tempo” ha detto.

In tutto il mondo, malattie cardiache e ictus sono le principali cause di morte, che rappresentano il 31% del totale, secondo l’American Heart Association.

Interessante, un uomo di 25 anni che muore a 30, molto probabilmente potrà morire per cause esterne (68%) – come un incidente di auto – poi di cancro (11 %) o di infezioni (5%)

I dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2012  rivelano che il 68% di tutti i decessi a livello globale sono stati causati da malattie noncommunicable- non infettive e non da malattie infettive.

Le quattro principali malattie non trasmissibili sono le malattie cardiovascolari (come le malattie cardiache e l’ictus), il cancro, il diabete e le malattie polmonari croniche.

Le malattie infettive, la gravidanza, il parto e l’alimentazione insieme hanno prodotto il 23 % decessi a livello mondiale, mentre gli infortuni hanno causato il 9% di tutti i decessi.

Decessi per cause spesso prevenibili – come malattie cardiache, cancro, diabete e malattie polmonari – sono più comuni nei paesi ad alto reddito, dove rappresentano l’87 %.

L’uso del tabacco è una delle principali cause delle principali malattie mortali del mondo – comprese le malattie cardiovascolari, malattie polmonari ostruttive croniche del cancro ai polmoni.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che l’uso del tabacco è responsabile della morte di circa 1 su 10 adulti in tutto il mondo. Il fumo è spesso la causa nascosta delle malattie che poi saranno riportate come come responsabili della morte.

Se un uomo di 50 anni muore entro cinque anni, ci si può aspettare che sia a causa di uno qualsiasi dei punti sopra, ma problemi circolatori e cancro rimangono le principali ragioni, che rappresentano più della metà delle morti.

Se una donna bianca che oggi ha 50 anni, morirà in media a 88 anni, morirà probabilmente per cause circolatorie o cancro.


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Categorie: Curiosità


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