Ecco il decalogo della fortuna: dieci comportamenti da seguire per iniziare a far frullare il cervello... e far fruttare i neuroni. Naturalmente, molto dipenderà da voi e quasi tutto da qualche colpo di fortuna...

Genova
07:20 del 28/07/2014
Scritto da Albertone

Se il vostro sogno è quello di diventare ricchi, chiudete gli occhi e date libero sfogo alla vostra immaginazione. Tutto si può realizzare, tutto può essere trasformato in realtà. A patto che, da parte vostra, non manchi… l’applicazione. Ci sono dieci regolette da seguire per fare in modo che il vostro conto in banca dal calvario quotidiano si trasformi in un insieme di numeri da brivido e adrenalina.

Da dove iniziare? Ovviamente, da un percorso di auto psicologia che preveda un concetto semplice ma chiaro: credete in voi stessi. Come dimostrano tutti i “ricchi”, l’importante è sentirsi tali. E, per quanto possibile, fare soldi con ciò che piace fare. Evitate anche i luoghi comuni: se il mercato vi dice di andare a destra, voi ovviamente fregatevene e andate a sinistra. In fin dei conti, siete o non siete degli stakeholder? Per dirla in italiano, dovete abituarvi a dirigere voi la corrente ed evitare che la massa vi porti dove dice lei.

Terza variabile: il qualunquismo non ha mai portato ricchezza a nessuno. Tutt’altro: scegliete un ramo, una materia, una caratteristica unica e possibilmente ancora sotto utilizzata. Una volta che l’avete individuata, buttatevi a capofitto. Se pensate che queste tre cosucce non possano bastare per farvi cambiare vita, per abbandonare il vostro lavoro e per trascorrere il resto dell’esistenza fra yacht e verdoni, allora sappiate che il decalogo corre in vostro aiuto. Come detto, dieci indicazioni. La quarta riguarda l’attitudine verso la vita: “I ricchi se hanno di fronte un problema, cercano di risolverlo, mentre le masse comprano un biglietto della Lotteria e pregano che la fortuna gliela mandi buona”. Come detto, l’importante è mantenersi distaccati dalla media della massa.

Preoccupatevi – ed ecco il quinto consiglio – di come guadagnare, senza mai fermarvi un secondo. Investimenti, spregiudicatezza e un buon pelo sullo stomaco fanno la differenza. Non abbiate paura di sognare, perché quello è l’unico modo per raggiungere l’apice. Ecco la differenza fra un ricco e un povero: il primo vede una salita e sa che affrontarla significare raggiungere un traguardo, il secondo invece preferisce la strada in pianura, a costo di rimanere nel limbo della delusione e del rammarico. Ponetevi obiettivi che paiono irraggiungibili. Un esempio? Mettetevi in testa di guadagnare un milione. E quando ce l’avrete fatta – se ce l’avrete fatta – allora saprete già come se ne può conquistare un altro magari con meno fatica.

L’ottavo modo di pensare ha a che fare con il modo di approcciare la realtà: “Le persone tendono a pensare che si stava meglio prima, nel passato. I ricchi, invece, guardano avanti, sono proiettati verso il doMani, inseguono sogni, realizzano progetti”. Nono punto: emerge chi fa le cose che ama, ovvero che interpreta il lavoro come una passione e non come un obbligo, con gusto e non per dovere. Infine, ultimo suggerimento. Sta tutto in una massima che raggruppa di fatto gli altri nove: “Le persone normalmente pensano che si debba fare qualcosa per diventare ricchi, i ricchi dimostrano che si debba essere qualcosa per attrarre la ricchezza”.


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Categorie: Curiosità, Finanza


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