Molti sono convinti che si debbano distruggere oggetti, imbrattare vetrine, incendiare per combattere il sistema. TUTTO SBAGLIATO

Napoli
08:19 del 09/05/2016
Scritto da Carmine

Rivoluzione DisArmata, Serve l’esercito? No, serve cervello, esempio: se tutti vuotassero i conti nello stesso momento le banche fallirebbero perché se non sei in grado di restituire fondi liquidi ed immediatamente esigibili la banca può essere protestata dal creditore.

Come distrugger il sistema: interessante articolo del prof Massimo Sconvolto

Molti sono convinti che si debbano distruggere oggetti, imbrattare vetrine, incendiare per combattere il sistema.

Niente di più stupido.

Compiere reati da al sistema l’autorizzazione a reprimerti anche se in realtà chi distrugge pare, a volte, sia pagato proprio dal sistema (Black Bloc) per ingenerare nell’opinione pubblica l’idea che quelli che in realtà sono i carnefici siano povere vittime.

Serve l’esercito?

No, serve cervello, perché distruggendo le cose foraggi solo il sistema attuale che incasserà altri soldi perché le cose distrutte sono da ricomperare.

Per colpire un sistema basato sul capitale tenuto in mano da pochi non hai neanche bisogno di colpire le persone, basta imparare ad usare gli stessi mezzi che loro usano per arricchirsi spennando persone impreparate e usarli contro di loro e nessuno ti può arrestare.

Volete un esempio banale?

L’aumento di capitale MPS durante il quale il sotoscritto, dotato semplicemente di strumenti basilari per operare sul mercato delle azioni, grazie alla conoscenza di come quel mercato gira ha fatto informazione rendendo vano ogni loro tentativo di raggirare con rialzi fittizi le persone e costringendoli, pare, a bruciare parecchi soldi perché se comperi per far rialzare e il titolo non rimbalza tu bruci i soldi che hai usato per alimentare la finzione perché non riesci a vendere ad un prezzo superiore.


E MPS nonostante tutti i soldi che ci hanno buttato per tentare di farlo rialzare non ha fatto altro per due settimane che crollare.

Ma chi è che ci butta i soldi.

Famiglie industriali, banche, fondi di investimento ecco chi “fa” il “mercato” perché in realtà non vale la legge del mercato ma gli accordi che i player di cui sopra stringono.

Vero, io sono uno solo ma grazie all’informazione che faccio e dicendo semplicemente la verità ergo niente mi si può contestare molte persone oltre a me ora sanno quello che si nasconde dietro i “mercati” finanziari.

E allora come combattere un sistema che pare inscalfibile?

Intanto iniziando a smettere di credere alle favole.

Chi vi propone azioni lo fa per interesse ma le azioni sono uno strumento da evitare se non si sa esattamente quello che si fa e sono da gestire in prima persona se si vuole realmente guadagnare ergo per una persona comune sono da evitare.

E già abbiamo dato un primo colpo al sistema, potranno far salire e scendere con partite di giro passandosi azioni da uno all’altro ma se gli togliamo i nostri soldi – sono pochi è vero ma come dice sempre il marketing manager della Santa Sede il poco di molti fa tanto e se sono li, imperterriti, da oltre 2000 anni meglio far tesoro dei loro insegnamenti – il sistema già iniziamo a farlo scricchiolare.

Un colpo è poco, meglio abbondare ma per dargli il secondo bisogna svilupparsi.

Se il nostro obiettivo è quello di non perdere il capitale faticosamente accumulato in anni di risparmi… svegliamoci, nessuno strumento finanziario se non i conti deposito per un importo fino a 100 mila euro secondo la vigente legislazione garantisce il nostro capitale.

Ergo rifiutare di sottoscrivere obbligazioni qualunque sia l’emittente, qualsiasi cosa tentino di raccontarvi.

Le obbligazioni vengono emesse da chi ha talmente tanto debito da non riuscire ad onorarlo e allora per respirare un po’ vende il suo debito a più lunga scadenza all’incauto investitore così da poter far fronte almeno alle scadenze immediate.

Se le banche non concedono credito a chi non ha adeguate garanzie di solvibilità perché dovreste far credito voi a gente talmente incapace di gestire da accumulare un mare di debiti tanto da dover tentare di venderne una parte?

Tanto per farvi capire i Titoli di Stato – che siano BOT, BTP, CCT, CTZ etc. etc., – non sono nient’altro che obbligazioni e l’emittente non garantisce in nessun modo ne che le cedole verranno regolarmente pagate ne che il prestito verrà rimborsato, vieppiù le obbligazioni sono trattate quotidianamente sul mercato quindi quello che voi oggi avete pagato 100 doMani potrebbe valere 90 e vi siete mangiati parte del capitale che cedole all’1,75% mai vi permetteranno di recuperare.


Abbiamo dato il secondo colpo al sistema, sviluppandoci e rifiutando i nostri soldi a chiunque non ne garantisca la restituzione che sia lo Stato, che sia Autostrade per l’Italia, che sia la Cassa Depositi e Prestiti così incapaci di gestire faranno fatica a tirare fuori i soldi per pagarsi stipendi stratosferici che non meritano.

Non fatevi fuorviare dal fatto che le chiamino bond piuttosto che obbligazioni o titoli del debito pubblico o prestito obbligazionario o come le vogliano chiamare; sono sempre da evitare.

Abbiamo dato due colpi ben assestati e il sistema scricchiola parecchio ma non dobbiamo stancarci di colpire.

I maggiori finanziatori di uno Stato che permette la perpetuazione di un sistema feudale retto da pochi signorotti a scapito della popolazione sono le banche che utilizzano i nostri soldi anche se noi non lo sappiamo.

Le banche infatti non sarebbero mai in grado di restituire i soldi versati nei conti correnti, se tutti vuotassero i conti nello stesso momento le banche fallirebbero perché se non sei in grado di restituire fondi liquidi ed immediatamente esigibili la banca può essere protestata dal creditore.

Ecco perché i governi sono tanto celeri nell’impedire di prelevare più di tanti soldi a settimana e tentano con ogni mezzo, con la scusa di combattere l’evasione, di impedire che vi teniate i soldi sotto il materasso.

Con i vostri soldi, a vostra insaputa le banche finanziano lo Stato, oltre il 70% dei titoli del Debito pubblico italiano sono detenuti da banche italiane.

Ai tempi di Letta il MEF (Ministero Economia e Finanze) pubblicava sul sito la ripartizione del debito tra gli investitori ora hanno proditoriamente levato anche questo barlume di “trasparenza” quindi se vogliamo dare un terzo, ben assestato, colpo dobbiamo lasciare alle banche la minor quantità di denaro possibile.

E’ pericoloso tenere i soldi in casa?

Può essere vero ma se qualcuno viene a farvi visita non esitate a lanciarlo dal balcone, se l’Arma bussa alla vostra porta voi dite che in casa vostra non è successo niente ed evitate assolutamente di chiamarli voi, un morto non parla ergo potete dormire tranquilli e soprattutto non tornerà mai più a rubare.

I “colleghi” sanno dove era e non vedendolo tornare capiranno che non è aria e cambieranno zona.

Come vedete ognuno nel suo piccolo, senza muoversi da casa può fare la rivoluzione in maniera più efficace che andando in piazza, che non serve a niente, a protestare.

Basta chiudergli i rubinetti e un sistema che pare inscalfibile svanirà, disciogliendosi come neve al sole e si potrà finalmente ricostruire un sistema in cui vi sia giustizia sociale


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Categorie: Denunce, Editoria, Politica


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