Sei a dieta, ma spesso ti lasci condizionare dal rapporto con gli altri e questo non è sempre positivo, la cosa fondamentale è trovare un tuo equilibrio, ma come fare?

Campobasso
11:00 del 03/09/2016
Scritto da Carla

Sei a dieta, ma spesso ti lasci condizionare dal rapporto con gli altri e questo non è sempre positivo, la cosa fondamentale è trovare un tuo equilibrio, ma come fare? Segui i consigli della psicologa! Il desiderio di dimagrire è spesso dettato dalla voglia di omologarti ai canoni estetici che i media ti propongono, oppure di emulare l'amica che ha concluso la dieta con successo, e a volte i complimenti e le critiche contano più del peso che cala sulla bilancia o del benessere che ne deriva.

La dieta è spesso considerata un percorso solitario, ma in realtà è un'esperienza in cui gli altri, con il loro giudizio positivo o negativo e il sostegno che ti offrono, contano moltissimo. Abbiamo affrontato questo tema con la Dott.ssa Floriana Ventura, psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, che ci ha spiegato perché la preoccupazione per i pareri esterni, ed il rispecchiamento nell’altro, sono così importanti nella società e possono influire sulla nostra dieta.

Perché il confronto con l’aspetto degli altri è così importante?
Il confronto con gli altri è uno strumento che ci aiuta a crescere, a migliorare, ci sprona e ci stimola. Il fatto che si dia una grandissima importanza all’aspetto fisico dipende anche dallasovraesposizione mediatica alla quale tutti noi siamo esposti. Ci si trova in una giostra di costante dimostrazione di sé.

Questa situazione ha anche degli aspetti positivi, perché può fungere da stimolo a migliorare il proprio aspetto fisico. Quanto questo poi possa diventare per qualcuno un fattore di fissazione e malessere ha a che fare con l’importanza che si dà al ruolo dell’aspetto fisico nel valutare se stessi come persone, e con aspetti legati all’autostima, alle aspirazioni e agli scopi attivi e alla propria autovalutazione.

Quando si è a dieta in compagnia di un’amica si confrontano i risultati, ma perché si prova invidia per chi cala di più?
Perché l’altro ha raggiunto un risultato che noi non abbiamo raggiunto. È bene fare una piccola digressione sull'invidia, un’emozione che può essere negativa o distruttiva quando il pensiero che la precede è del tipo ”se io non posso, allora neanche lei”. In realtà l’invidia può diventare costruttiva e innescare una sana competizione e motivare all'azione, quando si trasforma il pensiero in qualcosa tipo “se lei può, posso anche io”. Provare per credere!

Un complimento o una critica riescono a far traballare la costanza nella dieta, perché?
Perché la dieta dimagrante, soprattutto quando i chili da perdere sono parecchi, è un percorso lungo e faticoso. Per portarlo avanti con costanza è necessario impegnarsi molto, ricordarsi continuamente quali sono i motivi per cui si è deciso di dimagrire, quali sono i vantaggi legati al proprio dimagrimento, e poi praticare quotidianamente l'attività fisica, resistere alle tentazioni, organizzare costantemente la dispensa in modo adeguato…e tanto altro.

All'interno di questo percorso ci possono essere delle fasi di stasi, che vanno affrontate e combattute, e il sostegno di chi ci è vicino, magari attraverso una gratificazione, un complimento, una spinta motivazionale, può davvero essere di grande aiuto a far sì che si porti avanti fino alla fine tutto il programma.
Al contrario, una critica, se distruttiva, può provocare dei danni, anche pesanti, se non nel fisico, sicuramente nella psiche fragile di chi sta combattendo una battaglia così importante.

Perché si ricercano continuamente le rassicurazioni degli altri? Il numero sempre più piccolo sulla bilancia non basta?
Chi combatte con il sovrappeso e l’obesità è continuamente perseguitato da due problemi: il numero che legge sulla bilancia, che è di gran lunga superiore a quello indicato dalle tabelle dietologiche, e il suo aspetto fisico, che è lontano dall'ideale che la società in cui viviamo ci presenta. Per questo motivo tenta di cercare riparo attraverso rassicurazioni che vengono dall’esterno, che però non soddisfano quasi mai il bisogno imponente che lo caratterizza.

Dalle parole della Dott.ssa Ventura risulta chiaro che gli altri non sono solo le persone che vorremmo ci sostenessero durante il nostro dimagrimento, ma anche quelle a cui vogliamo somigliare, quelle di cui ricerchiamo il consenso o quelle nelle quali ci riflettiamo.

Siamo noi a dar loro importanza e potere, e siamo quindi sempre noi a dover imparare a gestire l’influenza che possono avere sulla nostra vita


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Categorie: Salute


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