Come curare l’acne? L’acne colpisce oltre il 30% degli italiani fra i 15 ed i 20 anni e rappresenta il 6% di tutte le dermatosi.

Torino
07:30 del 30/01/2016
Scritto da Carmine

Come curare l’acne

L’acne colpisce oltre il 30% degli italiani fra i 15 ed i 20 anni e rappresenta il 6% di tutte le dermatosi. Si può affermare che l’acne è un disturbo della pubertà, che di solito si Manifesta fino ai 20 anni, ma che può in rari casi persistere fino a 30-40 anni. Ci sono evidenze che l’acne alcune volte può essere presente fin dalla nascita, tuttavia il periodo cruciale rimane quello dell’adolescenza.

La sua incidenza dipende anche da fattori razziali: i bianchi ne soffrono di più dei neri e così anche gli orientali sembrano esserne meno colpiti rispetto agli occidentali.

Come curare l’acne - Come si manifesta l’acne?

I punti più colpiti sono il volto, il dorso ed il torace, questi ultimi soprattutto sono interessati in età più avanzata; il 96% dei casi di acne si manifesta sulviso.

Il decorso di questa dermatosi infiammatoria, così definita a livello clinico, ha inizio con la comparsa dei cosiddetti punti neri o comedoni che poi progressivamente lasciano spazio a manifestazioni infiammatorie come le papule e le pustole.

I comedoni si formano in seguito alla dilatazione dell’infundibolo follicolare che non lascia fuoriuscire all’esterno il sebo prodotto in eccesso, i batteri e le cellule morte; i follicoli quindi si ostruiscono e l’accumulo di cellule cheratinizzate ricche di melanina dà origine ai punti neri. Tra le varie sostanze intrappolate nei follicoli ci sono anche i batteri ed in particolare il Propionibacterium acnes.

Questo batterio, che vive normalmente nei follicoli, prolifera in maniera eccessiva quando si accumula il sebo in quanto batterio anaerobio (che vive cioè in assenza di ossigeno). Le sostanze metabolizzate ed escrete da questo batterio irritano l’epitelio follicolare fino a causarne la rottura, con la conseguente determinazione delle manifestazioni infiammatorie superficiali come le papule (che non contengono pus) e le pustole (che invece contengono pus) fino ad arrivare a manifestazioni infiammatorie a livello più profondo come cisti e noduli.

Come curare l’acne - Esistono varie forme cliniche di acne, alcune che si manifestano in condizioni particolari:

  • l’acne infantile, cioè quella che colpisce i neonati, può insorgere a causa dell’utilizzo di ormoni progestinici durante la gestazione, ormoni che attivano prematuramente le ghiandole sebacee del neonato, che altrimenti rimarrebbero inattive fino alla pubertà. Questo tipo di acne si manifesta con comedoni, pustole e papule sulle guance e sul mento; tende a scomparire in breve tempo e sembra siano più colpiti dall’acne infantile i figli maschi di genitori acneici.
  • Un’altra forma di acne è quella che colpisce l’adulto in zone diverse da quelle tipiche dell’adolescenza, zone soggette a sfregamento o a variazioni di temperatura ed umidità intense, in questo caso si parla di acne tropicale.
  • Le donne tra i 20 e i 25 anni possono avere manifestazioni acneiche in corrispondenza del ciclo mestruale. Le donne poi, rispetto agli uomini, sono più a rischio di portare dei segni indelebili di acne sulla pelle perché è soprattutto femminile l’abitudine di“schiacciarsi” le pustole, operazione questa assolutamente controproducente in quanto favorente la formazione di cicatrici.
  • La formazione di comedoni e di cisti può essere favorita anche dall’assunzione di alcuni farmaci o in seguito all’attuazione di alcune terapie (acne iatrogena) che sembra rendano l’epitelio follicolare più sensibile alle sostanze contenute nel sebo.
  • Una tipica manifestazione acneica è la couperose; nei casi di acne rosacea si ha un permanente arrossamento del volto soprattutto nella zona degli zigomi e sul naso dovuto a congestione vasale,  spesso determinata da variazioni di temperatura, da esposizione ai raggi solari o da alimentazione errata. Le ripetute congestioni vasali determinano la permanente dilatazione dei capillari.

Come curare l’acne - Le cause dell’acne

Ad oggi la medicina ha chiarito diversi aspetti (fattori genetici, intestinali, batterici, ecc.) che concorrono a determinare questa dermatosi infiammatoria, ma quello che sembra determinante sono le alterazioni endocrine rilevate nei soggetti colpiti da acne: sembra infatti che ci sia un aumento degli ormoni androgeni rispetto a quelli estrogeni e si sa che gli ormoni androgeni stimolano la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.

Questa correlazione tra variazioni ormonali ed insorgenza di acne giustifica il fatto che questa dermatosi sia tipica dell’adolescenza, fase della vita in cui il corpo è in completa trasformazione fisica e psichica. L’iperproduzione di sebo (seborrea) ha una grande importanza nella patogenesi dell’acne, perché il sebo stesso contiene delle sostanze comedogeniche (acidi grassi liberi) in grado di favorire la comparsa dei brufoli.

In condizioni normali il sebo prodotto dalle ghiandole sebacee ed il sudore prodotto dalle ghiandole sudoripare formano un substrato liquido sulla pelle, leggermente acido, che funge da schermo contro i batteri ed i parassiti in generale. Nei soggetti predisposti all’acne le ghiandole sebacee mostrano un’aumentata attività nei confronti dello stimolo ormonale.

Sembra poi che i fattori psicologici abbiano estrema importanza nella manifestazione e nell’aggravamento dell’acne: l’adolescenza è un’età contraddistinta da emozioni forti, queste emozioni alterano in qualche modo l’equilibrio del sistema ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenale e dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi causando la liberazione degli ormoni androgeni di cui si è detto in precedenza.

Curare l’acne

La terapia per l’acne ha essenzialmente lo scopo di ridurre il rischio che rimangano cicatrici ed inestetismi sulla pelle. In commercio esistono diversi prodotti per uso topico, detergenti, creme in grado di detergere e nello stesso tempo curare l’epidermide infiammata.

Nei casi di acne più grave e diffusa è di solito consigliabile l’utilizzo di antibiotici che agiscono sul Propionibacterium acnes, il batterio responsabile del processo infiammatorio della dermatosi.

I preparati dermatologici sono costituiti da diverse sostanze, ognuna delle quali esplica una precisa funzione nel combattere l’acne come ad es. gli antiandrogeni, a base di estro-progesterone e di ciproterone acetato che vengono prescritti alle donne alla stregua dei contraccettivi orali. Fra le altre sostanze presenti nei preparati dermatologici in questione possiamo citare i retinoidi, derivati della vitamina A, che svolgono un’azione esfoliante della cute e riducono la produzione di sebo; il benzoilperossido e l’acido azealico, quest’ultimo molto efficace proprio contro il Propionibacterium acnes, esplica anche un’azione antiinfiammatoria.

Da ricordare che una buona prassi anti-acne prevede l’associare alle varie terapie un’adeguata dieta ricca di frutta e verdura, cioè ricca di vitamine e sali minerali.

Come curare l’acne - Accorgimenti cosmetici

La pulizia quotidiana della pelle deve essere accurata e soprattutto chi soffre di acne deve porre molta attenzione alla qualità dei prodotti detergenti. E’ necessario scegliere saponi o latti detergenti non irritanti, magari a base di aloe vera o di hamamelis.

Sarebbero da evitare tutte le preparazioni a base alcolica, specialmente se la pelle è lucida.

La ricerca scientifica ha portato all’attenzione dell’industria cosmetica moltissime sostanze naturali che sono in grado, già nella fase di detersione, di intervenire efficacemente su pustole e papule. Tra le tante ricordiamo la bardana, indicata per le pelli particolarmente grasse, che è efficace nel purificare la pelle e nel regolare la produzione di sebo; l’olio essenziale di lavanda, dotato di una potente attività antisettica; il cocco e l’avocado che essendo ricchi di acidi grassi esercitano un’azione nutriente e ricostituente sulla pelle.

Si possono poi eseguire dei veri e propri trattamenti cosmetici del volto, come la pulizia del viso che viene utilizzata per rimuovere le cellule morte ed i punti neri dalla superficie cutanea. Questo è uno degli interventi estetici più raccomandati in caso di acne, sia per curarla che per prevenirla.

La pulizia del viso si avvale del calore e dell’umidità che agiscono aumentando la dilatazione dei pori favorendone lo svuotamento ed inoltre con il calore il sebo è reso più fluido e quindi più facilmente rimovibile. La vasodilatazione prodotta dal calore migliora la circolazione sanguigna cutanea e contribuisce alla corretta ossigenazione della pelle.

Il peeling, utilizzato per la pulizia del viso, è di solito di tipo chimico; esso consiste nell’applicazione di una o più preparati in grado di provocare l’esfoliazione e la rigenerazione degli strati epidermici; per questo il peeling è in grado di ridurre le imperfezioni causate dall’acne.

Sono utilizzate diverse sostanze tra le quali si ha l’acido tricloroacetico, sostanza molto potente in grado di agire da forte esfoliante della pelle, in effetti si usa per lenire le cicatrici o le rughe abbastanza evidenti, oltre che per cancellare le macchie e le cheratosi solari; esso agisce anche come ottimo stimolante per la rigenerazione favorendo un aumento di produzione di collagene.

Un’altra sostanza molto usata per il peeling è la resorcina, derivato del benzene, che ha lo stesso tipo di azione dell’acido tricloroacetico con in più una capacità di azione vasodilatatrice prolungata sulla pelle. I peeling a base di betaidrossiacidi (ad es. l’acido salicilico in soluzione alcolica) si usano per trattare le papule e le pustole di modesta entità, così come quelli a base di alfaidrossiacidi. Queste sostanze si trovano in natura, ne sono un esempio l’acido malico contenuto nelle mele, l’acido citrico contenuto negli agrumi, l’acido lattico contenuto nel latte oppure l’acido glicolico della canna da zucchero ecc.

La pulizia del viso di solito termina con l’applicazione di preparati dall’effetto calmante ed assorbente oltreché idratante e protettivo.

Come curare l’acne - Per quanto riguarda il trucco, soprattutto per le ragazze, esistono degli accorgimenti per coprire e nascondere gli inestetismi causati dall’acne; uno di questi sono le creme senza olio di colore verde menta o di colore verde scuro da applicare alle parti lesionate. Inoltre sono molto utilizzate le ciprie (ed anche i fard) che grazie ai pigmenti riescono a rendere omogeneo l’aspetto della pelle ed inoltre il talco in esse presente contribuisce ad assorbire il sebo prodotto in eccesso e nello stesso tempo ad eliminare la lucidità della cute.


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Categorie: Salute


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