Muoversi è essenziale per la salute. Lo è anche per la linea, e le due cose, con l'epidemia di obesità che ci troviamo ad affrontare in Occidente, sono sicuramente collegate

Cagliari
11:45 del 16/10/2015
Scritto da Alberto

Sulle riviste scientifiche il ritmo al quale vengono pubblicati studi sui danni della sedentarietà si fa sempre più incalzante. Muoversi perciò è essenziale per la salute. Lo è anche per la linea, e le due cose, con l'epidemia di obesità che ci troviamo ad affrontare in Occidente, sono sicuramente collegate. E se camminare può essere una strategia per mantenere in forma cuore, polmoni e anche reni (secondo uno studio recente anche questi organi sarebbero messi in pericolo dall'eccessiva sedentarietà), è possibile farlo in modi che massimizzino ildispendio calorico?

Secondo uno studio pubblicato su Biology Letters la risposta è sì, e gli autori, due ingegneri meccanici e aerospaziali della Ohio State University, spiegano come: occorre diversificare. Ci hanno sempre detto che il modo migliore di camminare per bruciare era andare a passo svelto e a ritmo regolare, ma forse non è così. La nuova ricerca suggerisce che si potrebbe ottenere un beneficio maggiore variando la velocità della camminata: modificando il ritmo si potrebbere bruciare fino al 20 per cento di calorie in più che mantenendo un passo costante.

I ricercatori stimano che partenza e arresto possano rappresentare fino all'8 per cento dell'energia utilizzata durante i normali spostamenti giornalieri e questo dispendio calorico spesso non viene incluso nelle stime delle calorie bruciate. L'autore principale del lavoro, Nidhi Seethapathi, spiega che "camminare a qualsiasi velocità costa un po' di energia, ma quando si cambia velocità, si preme il pedale del gas, per così dire. Cambiare l'energia cinetica della persona richiede più lavoro da parte delle gambe e questo brucia sicuramente più energia".

Per misurare tutto ciò, gli autori hanno chiesto a un gruppo di volontari di camminare su un tapis roulant. L'attrezzo andava a velocità costante ma loro dovevano alternare la falcata veloce, che gli consentiva di stare nella parte anteriore del nastro, a quella più lenta, che li relegava più verso il fondo del tapis roulant. Una scoperta interessante che hanno fatto, oltre a quella che riguarda il disendio calorico, è che le persone tendono ad andare a un ritmo più lento se il percorso da coprire è più breve e ad accelerare il passo se invece devono fare un tragitto più lungo. Anche questo incide su quanta energia si brucia e quindi va calcolato quando si fanno stime sul dipendio calorico della camminata.

Il messaggio finale è dunque che se volete camminare allo scopo di bruciare calorie, conviene farlo nel modo più strano e "innaturale" possibile. Invece di sforzarvi di andare sempre allo stesso ritmo senza mai fermarvi, provate a variare, e rendetevi magari il lavoro più difficile trasportando uno zaino, o con delle cavigliere ai piedi, oppure fermandovi e ripartendo diverse volte nel corso del vostro workout. Potreste scoprire che la stessa mezz'ora di camminata dà maggiori frutti per la linea.


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Categorie: Salute


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