Come cambiare gestore telefonico. Fino a qualche tempo fa, cambiare gestore telefonico rappresentava un vero e proprio calvario

Genova
07:20 del 09/03/2016
Scritto da Luca

Come cambiare gestore telefonico

Fino a qualche tempo fa, cambiare gestore telefonico rappresentava un vero e proprio calvario. Ora per fortuna le procedure si sono snellite e risultano generalmente più economiche, ma questo non vuol dire che bisogna prenderle a cuor leggero e affrontarle senza avere gli occhi ben aperti: le cattive sorprese, ahimè, sono sempre dietro l’angolo.

Ecco perché ho deciso di realizzare questo post in cui tenterò, insieme a te, di fare il punto della situazione sulle procedure di cambio operatore sia in ambito fisso che mobile. Scopriamo dunque quali sono i passaggi da compiere per attivare una nuova linea, se conviene mantenere il proprio numero e quali sono le eventuali spese da affrontare per portare a termine l’operazione.

A corredo di tutte queste informazioni – che spero ti saranno utili – troverai anche una lista di offerte che ti consiglio di prendere in considerazione qualora avessi intenzione di cambiare gestore. Direi che non c’è molto altro da aggiungere, continua a leggere e scopri se allo stato attuale ti conviene davvero cambiare operatore o è meglio aspettare un altro po’.

Come cambiare gestore telefonico

Cambiare gestore di telefonia fissa

Il passaggio da un operatore di telefonia fissa all’altro può avvenire nell’arco di poco tempo e a costi contenuti. In linea di massima, tutto quello che si deve fare è contattare il gestore con il quale si vuole sottoscrivere un nuovo contratto telefonico (e/o Internet) ed esprimere la propria volontà di cambiare operatore mantenendo il numero attuale.

La richiesta richiede l’utilizzo del cosiddetto codice di migrazione, un codice alfanumerico di 7-18 caratteri che si trova nelle fatture di tutti gli operatori telefonici e permette di identificare in Maniera univoca la propria utenza. Senza quest’ultimo non è possibile autorizzare il passaggio a un altro gestore.

Il cambio di operatore può essere richiesto telefonicamente – in tal caso si deve accettare la registrazione della chiamata e attendere la ricezione della documentazione da firmare e spedire al nuovo gestore – oppure online, seguendo la procedura guidata presente sul sito dell’operatore verso il quale si desidera migrare. La pratica di disdetta per il contratto telefonico in essere viene gestita direttamente dal nuovo operatore: l’utente non deve far altro che firmare la documentazione ricevuta e spedirla via fax, o raccomandata, secondo le indicazioni fornite dall’azienda.

Come cambiare gestore telefonico

I tempi di passaggio da un operatore all’altro sono dettati dalla legge e prevedono che l’attivazione della linea da parte del nuovo gestore avvenga entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta di abbonamento da parte del cliente. 30, invece, sono i giorni massimi di preavviso che il vecchio provider può richiedere per la cessazione del servizio.

Capitolo costi. Il cambio di operatore telefonico non presenta costi esorbitanti come quelli previsti fino a qualche anno fa, tramite le temibilissime penali, ma non è comunque gratuito. Al posto delle penali ci sono dei costi di disattivazione che possono andare da 30 a 100 euro: si tratta di costi inevitabili che l’operatore – almeno in teoria – sostiene per disattivare la linea, e quindi ha diritto a riscuotere.

Gli unici casi in cui è richiesto ancora il pagamento di penali sono quelli in cui il cliente, una volta disdetto il proprio abbonamento, non restituisce al gestore le apparecchiature (es. modem, decoder, telefoni) ricevuti in comodato d’uso o a noleggio. Tale operazione, solitamente, deve essere fatta entro 15 giorni dal momento in cui il contratto viene annullato.

Altri costi che si potrebbero sostenere al cambio di operatore sono quelli legati allepromozioni attive al momento dell’attivazione del vecchio abbonamento: se, per esempio, il contratto prevedeva l’attivazione gratuita a fronte di un vincolo contrattuale di 24 mesi e si decide di cambiare operatore prima di tale scadenza, si è obbligati a versare i costi d’attivazione non pagati in partenza.

Da sottolineare come il cambio di operatore in ambito “fisso” abbia varie denominazioni in base al gestore di partenza e destinazione: si parla diattivazione quando si passa da Telecom (TIM) a un operatore alternativo; dimigrazione se si passa da un operatore alternativo all’altro o si rientra in Telecom e di portabilità del numero se si passa da Telecom a un altro gestore dotato di infrastrutture proprie.

Come cambiare gestore telefonico

Per scoprire quali sono le offerte più convenienti del momento, collegati collegati alsito Internet SOSTariffe che permette di confrontare caratteristiche e prezzi dei piani telefono+ADSL o fibra proposti da tutti i principali operatori nazionali. Tutto quello che devi fare è scegliere un profilo di consumo fra quelli disponibili in alto a sinistra (es. Famiglia) e regolare le tue preferenze (es. velocità di connessione, canone mensile ecc.) usando le icone collocate nella barra laterale di sinistra.

Di seguito trovi alcune offerte, fra le più convenienti, che ti consiglio di prendere in considerazione. Per effettuare il cambio di operatore direttamente online puoi cliccare sul pulsante che trovi accanto al nome della tariffa che t’interessa di più e seguire le indicazioni presenti su schermo.

Se cerchi un’offerta ADSL e voce con un buon rapporto di prezzo, puoi prendere in considerazione Absolute ADSL di Infostrada che include una connessione fino a 20 Mega, chiamate nazionali verso fissi e cellulari e internazionali (solo verso i fissi della Zona 1) a 18,15 cent. Il modem costa 3 euro/mese, l’attivazione 20 euro per chi mantiene il proprio numero e 39,99 euro per chi attiva una nuova linea. Tuttavia nei periodi di promo sia l’attivazione che il modem possono essere gratis. L’offerta è disponibile anche in una versione fibra che porta la connessione fino a 30 Mega o 100 Mega (nelle zone raggiunte dalla Tecnologia Fiber to the Home), la sua attivazione costa 90 o 96 euro.

Come cambiare gestore telefonico

Altrettanto conveniente è TIM Smart Casa che offre una connessione fino a 20 Mega in download e 1 Mega in upload, chiamate nazionali gratuite verso fissi e cellulari e l’accesso al servizio TIMvision. Il modem costa 3,90 euro/mese ma nei periodi di promo viene concesso gratis per 1 anno, mentre il decoder TIMvision costa 2 euro/mese. L’attivazione dell’offerta costa 39 euro ma viene concessa gratuitamente per i nuovi clienti che effettuano la domiciliazione bancaria o postale della bolletta. L’allacciamento di una nuova linea costa 90 euro che si possono rateizzare in 24 mesi.

Tra le offerte di Fastweb vale la pena  Superjet di Fastweb che comprende una connessione ADSL a 20 Mega o in fibra a 100 Mega + chiamate nazionali gratuite e 12 mesi di abbonamento a un servizio a scelta fra Sky Online, Dropbox Pro o un quotidiano in versione digitale. Modem e attivazione gratis.

Altra offerta voce+ADSL da prendere seriamente in considerazione è Vodafone Super ADSL che prevede una connessione fino a 20 Mega, chiamate nazionali verso i fissi a 19 cent e verso i cellulari a 19 cent/min + 19 cent alla risposta e 1GB di Internet mobile in 4G. Il modem è gratis, l’attivazione costa 4 euro/mese per 48 mesi su linea già esistente o 5 euro/mese per 48 mesi in casi di allacciamento di una nuova linea.

Cambiare gestore di telefonia mobile

La procedura per cambiare gestore telefonico sul proprio cellulare è generalmente più semplice ed economica rispetto a quella necessaria per il passaggio da un operatore di linea fissa all’altro.

Nel caso di passaggio da un piano ricaricabile all’altro effettuando la portabilità del numero (cioè mantenendo il proprio numero), generalmente non sono previsti costi o penali. Basta recarsi in un centro del gestore verso il quale si desidera effettuare la “migrazione” e fornire la documentazione richiesta (di solito una carta d’identità valida).

Se desideri trasferire il credito residuo dalla tua vecchia SIM alla nuova, barra, sul contratto che ti viene chiesto di firmare, la voce relativa al TCR (trasferimento del credito residuo). L’operazione generalmente ha un costo di 1,5 euro e richiede circa 6 giorni lavorativi per essere completata.

Come cambiare gestore telefonico

Nel caso degli abbonamenti, la situazione è diversa. Molti piani in abbonamento prevedono un vincolo contrattuale di tot mesi che, se non rispettato, porta al pagamento di penali piuttosto salate. Inoltre, se si è deciso di acquistare un telefono a rate tramite il proprio operatore, prima di passare a un’altra azienda bisogna versare l’intera somma residua necessaria al “riscatto” del dispositivo.

Esistono dei casi particolari in cui anche il passaggio da un piano ricaricabile all’altro presenta dei costi. Alcune offerte ricaricabili di Wind, ad esempio, presentano uno sconto sui costi di attivazione che scompare se non si rispetta il vincolo contrattuale di 24 mesi. Questo significa che se si decide di cambiare gestore prima di tale scadenza, bisogna versare la somma dell’attivazione non versata al momento della sottoscrizione del piano.

Molti operatori consentono di effettuare la portabilità del numero anche online. Basta scegliere un piano, fornire tutti i dati richiesti (compreso il codice identificativo della propria SIM attuale) e attendere la ricezione, tramite corriere, della documentazione da compilare per l’attivazione della nuova nuova SIM.

Se vuoi una panoramica delle offerte per la linea mobile più interessanti del momento, collegati a SOSTariffe e utilizza le barre di regolazione relative a chiamateSMS Internet oppure le pagine dedicate ai singoli operatori per scoprire le tariffe più adatte alle tue necessità, sia ricaricabili che in abbonamento, in rigoroso ordine di prezzo.


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Categorie: Guide, Tecnologia


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